venerdì, 05 settembre 2008


Sinonimi e contrari


L'alternativa alla (s)figa è ......il culo

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:00
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categoria : vita, eros, pirlate
martedì, 05 agosto 2008



Metafora

Ho sovente considerato l'atto di fumare il sigaro come una metafora. Mi è già capitato di raccontare, qui, come la fumata di un cubano possa essere assimilata ad un voluttuoso amplesso.
Ieri sera, invece, alla fine del Partagas mi è capitato di pensare che poteva essere anche la metafora della vita, o di una relazione. Il sigaro era prezioso, una riserva, lasciato maturare nella scatola di cedro rivestita in radica per oltre due anni, e dopo averlo tolto dal suo ventre umido ho tagliato delicatamente il fondo.
Lentamente l’ho acceso, avendo cura di farlo in modo uniforme, aspirando brevemente e senza fretta. La fumata coinvolge tutti i sensi: il tatto che te ne fa sentire la piena morbidezza, l’udito che te ne fa percepire la maturità attraverso il fruscio tra le dita, la vista della cenere consistente che mantiene inalterata la forma, il gusto che te ne fa assaporare l’aroma inebriante, l’olfatto attraverso il fumo che lentamente pervade e profuma la stanza.
E l’anima. L’anima che si espande insieme alle volute del fumo, ed inanella pensieri che si snodano tortuosi nell’aria. Così pensi che il sigaro sia come la vita, all’inizio ha un gusto fresco e leggero, ne senti le note più lievi ed immediate, poi lentamente si apre a quelle più speziate ed intense, e rivela il suo retrogusto pieno ed aromatico. Ed alla fine diventa più aspro, la fumata è talmente corposa da divenire difficile, ma sai che dovrai arrivarne alla fine, non puoi abbandonare ciò che lentamente hai costruito.
Un buon sigaro non si spegne schiacciandolo, ma arrivati all’ultimo lo si lascia morire lentamente, posato in un angolo, con la stessa nobiltà che ha contraddistinto la sua vita.

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:43
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categoria : vita
domenica, 03 agosto 2008






Lo sforzo



Certe mattine alzarsi implica uno sforzo sovrumano. Non è detto che il giorno prima hai fatto tardi, oppure ti sei ubriacato con qualcuno. Molto spesso è solo l’ansia di iniziare qualcosa di nuovo ed imprevedibile, oppure l’incapacità di risolvere un problema che ti porti appresso da mesi, che sembra infinito, pesante come un macigno sul tuo collo che non riesce più a reggerne il peso, peggio di Atlante.

(G. Biondillo – Per cosa si uccide)

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:18
venerdì, 01 agosto 2008



vacanze.......

ancora un po' di lavoro da sbrigare, mi aggirerò qui ancora per qualche giorno, poi forse anche io andrò in vacanza. Non so ancora cosa farò e dove andrò, probabilmente mi limiterò a buttare in una borsa un paio di jeans e qualche polo. Il resto credo di trovarlo sul posto........ e tu cosa troverai?

Mare o montagna che sia, buone vacanze a chi le faccia

Nel mondo
io camminerò
tanto che poi i piedi mi faranno male
io camminerò
un'altra volta
e a tutti
io domanderò
finché risposte non ce ne saranno più
io domanderò
un'altra volta

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 10:26
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categoria : vita, eros, pirlate
martedì, 22 luglio 2008




Lo so…

sino a poco fa qui c’era un altro post, uno di quelli stupidi che pubblico quando non so cosa scrivere e mi sono stancato del precedente. Però poi alcune parole (lette e scritte altrove), ed un evento che ho metabolizzato a lungo, mi hanno fatto riflettere.
Venerdì scorso finiva un’altra settimana come tante, e si stava approssimando un altro week end estivo. Ma non tutti avevano in animo una gita al mare o l’inizio di una vacanza, e così un mio vicino poco meno che quarantenne ha deciso di fare un balzo nel vuoto ……dal quinto piano.
E’ inutile riportare il susseguirsi degli eventi, dalla concitazione del momento sino all’omelia funebre pronunciata ieri sotto le mie finestre (già…. in chiesa suicidi e cani non possono entrare). Però penso a quale disperazione, a quale mancanza di vie d’uscita debba arrivare un uomo per compiere un gesto definitivo. E penso che sovente quando incrociamo – per un istante o per una vita – una persona, non siamo capaci di leggere nei suoi occhi e nei suoi gesti quale sia il suo sentire; troppo spesso siamo assorbiti dal nostro vivere, con problemi piccoli percepiti come grandi (e a volte grandi veramente), e ci concentriamo solo su noi stessi.
L’egoismo è sano, e a volte indispensabile alla sopravvivenza ….e lungi da me la morale catto-consolatoria del rivolgere il pensiero a chi stia peggio di noi …..ma ogni tanto, solo ogni tanto, provate a pensare anche voi che dietro la facciata esibita dall’uomo che avete di fronte vi possa essere un animo, magari tormentato. E che non siamo sempre e solo noi ad avere la sofferenza e le difficoltà maggiori.
Ora potete andare, e vado anch’io per la mia via …..sfanculando a gran voce lo stronzo che immancabilmente mi taglierà la strada.

Non so se dio esiste ….ma se esiste non fa certo una bella figura

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:38
giovedì, 03 luglio 2008




Mare mare mare voglio annegare
portami lontano a naufragare
via via via da queste sponde
portami lontano sulle onde...

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:20
lunedì, 02 giugno 2008



Questione di punti di vista......

Buio che oscura o luce che squarcia? Porta che si schiude o che si accosta? E' il mondo dietro i battenti oppure solo un'altra stanza? Paura o speranza? Non vi è mai una risposta univoca, non solo ciò che vediamo ma anche le nostre sensazioni sono mediate; mediate dal nostro vissuto, dal nostro stato d'animo, dai nostri desideri.
Quale confine demarca la vostra porta?
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:17
venerdì, 09 maggio 2008

Mi manca sempre .........

....... l'ispirazione. Sto qui, cercando sulla tastiera parole che non vogliono sgorgare. Allora mi vesto, prendo un toscano e vado fuori nel sole; il vento caldo solleva il polline dei pioppi, che imbianca i prati, in un turbine d'ovatta che pare neve d'estate.
Ecco, forse il mondo non è altro che un'immensa palla di vetro, che qualcuno di tanto in tanto capovolge per vederne volteggiare la neve....

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 17:36
mercoledì, 09 aprile 2008

Sono stanco......

...... molto stanco. Ho solo voglia di un sigaro, e di chiudere gli occhi....

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:54
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categoria : vita
mercoledì, 13 febbraio 2008


Tentazione…..

Mi è stato detto di non cedere alle tentazioni, e quale immagine migliore per rappresentarle se non questa? Manca Adamo, è vero, ma in compenso l’immagine fa comprendere che non sempre tutto è come ci viene raccontato…. quindi in realtà chi è tentato e chi (o cosa) è tentatore?

E filosofando potremmo arrivare a chiederci quando (e se) siamo attori della nostra vita o semplici spettatori …. Per quanto mi riguarda sono stanco di dovere interpretare ogni giorno la mia parte, e vorrei tanto sedermi un po’ in disparte per osservare cosa facciano gli altri; e questo si riflette anche nel blog, per cui deciderò entro la settimana se chiudere definitivamente o meno, quindi chi ha qualcosa da dire lo faccia ora … o taccia per sempre!

p.s. assegno, per il concorso, un primo posto – pari merito – a Lauren e a EnigmaSF per il fondoschiena…… nelle altre categorie nulla degno di nota, almeno secondo criterio di sensualità.

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 14:16
lunedì, 14 gennaio 2008



Vedrai, vedrai,
che non sei finito, sai,
non so dirti come e quando
ma vedrai che cambierà.
Ma vedrai che cambierà.
- Luigi Tenco -

Mi prendo ancora una volta un po' di tempo. Passo, vi osservo, certamente vi commento, ma per tornare a scrivere devo attendere che me ne torni la voglia........
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:50
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categoria : vita
lunedì, 07 gennaio 2008

Ho messo in soffitta ......

l'albero di Natale, archiviando così anche questi quindici giorni di riposo. Potrei raccontare delle mangiate pantagrueliche, del sesso, dei giri, dell'oziare gustando un sigaro o dei risvegli con caffé a letto e musica diffusa; ma anche questo è archiviato, inizio nuovamente a guardare ai giorni che mi attendono, densi di impegni e prospettive.
A dire il vero non mi sono riposato molto, o meglio la mente non ha mai veramente staccato dai miei pensieri (e da alcune insoddisfazioni), ed anche questo inizio mi risulta faticoso; mi perdoneranno quindi coloro che si aspettavano (o si aspettano) scritti spumeggianti o racconti roventi ..... nell'attesa che mi torni l'ispirazione.

Sapete qual'è la domanda più importante per fare sesso sicuro?
Quale?
A che ora torna a casa tuo marito?
- 21 grammi -

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:23
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categoria : vita
lunedì, 31 dicembre 2007

Non scordate di indossare qualcosa di rosso.......

Buon inizio di 2008 a tutti, con l'augurio che la vita vi possa sempre consentire di fare:
ciò che volete
quando lo volete
con chi lo volete

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:41
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categoria : vita
giovedì, 20 dicembre 2007

il 30 dicembre è passato..... e insieme a lui un altro anno, ora posso dire di averne 48

Sai, ogni volta che vedo un tramonto mi girano i coglioni perché è passato un altro giorno
- Mediterraneo -

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:05
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categoria : vita, pirlate
martedì, 11 dicembre 2007

Colazione del mattino

Attraverso le veneziane filtra un chiarore grigiastro appena accennato, che lascia presagire una giornata altrettanto grigia. Le membra ancora rilassate da un lungo sonno si distendono e trovano il calore del tuo corpo, mentre tu ad occhi chiusi scivoli su di me posando il capo sul mio petto.
Le labbra morbide e calde si cercano per il saluto del mattino, e la tua mano percorre il mio petto ed il mio ventre andando ad afferrare saldamente la mia pronta erezione. Gli occhi sono ancora socchiusi, ma il desiderio è ben desto, e la tua mano avvolge il membro turgido e carezza i testicoli accuratamente rasati sfiorando leggermente e maliziosamente il solco delle mie natiche.
Fa molto caldo sotto il piumino, ed è una valida scusa per farlo scivolare ai piedi del letto. E decidi sia ora di dare anche a lui il saluto del mattino; lo sfiori e lambisci in ogni direzione prima di affondartelo in fondo alla gola, e mentre le labbra lo avvolgono nel loro liquido abbraccio la lingua continua a giocare con la cappella. Ora che è abbondantemente insalivato ti diverti a giocare masturbandomi, con le dita ed il palmo che scorrono e lo avvolgono dall’alto al basso, dal basso all’alto, andando a stimolare ancor più la cappella grossa e gonfia che ti riempie la mano. E ti piace guardarti mentre lo fai.
Nel frattempo ho giocato anche io con la tua vulva rasata, stuzzicando il clitoride ed infilando due dita nel bagnato bollente ….. è da molto che non ti faccio godere con la lingua, e credo sia giunto il momento di recuperare il tempo perduto. A quattro zampe accanto a te, come un animale, poso la testa tra le tue gambe mentre la tua mano continua a stringermi il cazzo, e ben presto la mia lingua e le mie dita ottengono il risultato voluto.
Ora so bene come ti piace proseguire. Rimani sdraiata sulla schiena ed apri oscenamente le gambe, in un invito che è impossibile non raccogliere, ed io mi metto al loro interno allargandole ancora di più con le mani. Allargo le mie ginocchia che posano sul letto in modo che le mie anche aderiscano alle tue natiche, poggio i palmi e - mentre incombendo su di te osservo i tuoi seni sussultare per il respiro rotto - con le braccia spingo le tue gambe ancor più verso l’alto e le apro al membro che entra agevolmente tra gli umori del tuo orgasmo. Sono dentro di te, mi piego sulle braccia in modo di riuscire a leccarti i seni e stringere i capezzoli tra i denti, leggermente, mentre inizio a muovermi. La mia grossa erezione ti riempie sino in fondo, e so che presto ne avrai un altro con la cappella che spinge il fondo dell’utero; ma voglio di più, ed accompagno le spinte lente ed energiche del cazzo dentro di te a sapienti movimenti del bacino, sfregando il pube coperto da corti peli sul tuo clitoride gonfio. Le tue mani stringono le mia natiche, accompagnando i miei movimenti, cosicché il tuo piacere giunge preavvisato dalle unghie che mi artigliano e seguito dai tuoi forti gemiti e dalle contrazioni del viso.
Mi sto ancora muovendo dentro di te, leziosamente e quasi giocando, senza altre particolari velleità, e mentre tu mi chiedi – domanda retorica – come faccio ad averlo così grosso, arriva praticamente inaspettato ed improvviso un terzo orgasmo. E’ curiosa e simpatica la tua espressione, a metà tra il soddisfatto ed il sorpreso per questo tuo istantaneo exploit.
Sei appagata, e sarei quasi tentato di accontentarmi del piacere che ho provato tra le tue labbra e dentro di te (non sempre è indispensabile spargere seme) e di andare a preparare il caffè. Però ti osservo prona, con le braccia e le gambe mollemente abbandonate sul letto, esito del languore del sesso, e la curva delle natiche mi fa pensare che invece sia – sì – indispensabile spargere seme godendo. Mi lubrifico il membro e poggio la cappella sul tuo ano morbido che inizia a schiudersi sotto la mia pressione ……
Buongiorno!
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:02
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categoria : vita, eros
lunedì, 26 novembre 2007

Non so ....

sarà stato il rumore delle veneziane agitate dal vento, sarà stata la luna splendente come un faro nella notte, o forse sarà stato il ronzio dei miei pensieri. Fatto sta che quando sono riuscito a riaddormentarmi ho sognato; ho sognato i miei due gatti (che ora non ci sono più), uno dopo l'altro, ed il sogno era talmente vivido che mi ha lasciato  sulle braccia la sensazione reale del tepore e del peso di uno e sulle dita il morbido pelo dell'altra. 
Io odio lasciare sospesi, e credo questo sia stato il mio modo per dare loro quel saluto che non ero riuscito a dare all'ultimo. O forse non devo più mangiare lo strudel prima di andare a dormire.....

A parte che gli anni passano per non ripassare più
e il cielo promette di tutto ma resta nascosto lì dietro il suo blu
ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua
qualcuna ci ha messo un minuto
qualcuna è partita ma non se ne va

Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...
Niente paura, niente paura
niente paura, si vede la luna perfino da qui.

A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire
Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare.
A parte che i sogni passano se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire

Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...
Niente paura, niente paura
niente paura, si vede la luna perfino da qui.

(Luciano Ligabue)

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 10:56
venerdì, 23 novembre 2007

I am what I am
I am my own special creation
So come take a look
Give me the hook or the ovation
It's my world
That I want to have a little pride in
My world
And it's not a place I have to hide in
Life's not worth a damn
Till you can say
"I am what I am"
(Gloria Gaynor) 

......... buona fine di settimana

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:27
lunedì, 12 novembre 2007

How many roads must a man walk down
before you call him a man?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,

...... the answer is blowin' in the wind.

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 17:25
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categoria : vita
mercoledì, 07 novembre 2007



69(000)
 

il 69 è uno dei miei numeri preferiti (dopo il 16…. eheheh) e quindi non posso mancare di festeggiare l’imminente traguardo delle 69mila visite al blog. Che si faccia avanti colei che segnerà la meta per prima (attente che verifico!!)….. avrà il piacere di essere invitata a cena dal Fedi, e magari di fare poi la fine della donna in foto (sic!)

Io nel frattempo riparto, questa volta per lavoro……

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 21:06
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categoria : vita, eros, pirlate
martedì, 16 ottobre 2007

 

E tu, Elaine, anche tu morirai e la mia maledizione è sapere che io sarò ancora lì. È la mia espiazione, capisci, la mia punizione per aver lasciato che John Coffey cavalcasse il fulmine, per aver ucciso un miracolo di Dio. Te ne andrai anche tu come tutti gli altri e io dovrò rimanere. Ah, prima o poi morirò, di questo sono sicuro, non mi illudo di essere immortale, ma avrò desiderato la morte prima che la morte mi prenda con sé. In verità… la desidero già adesso.
(Paul Edgecomb/Tom Hanks - Il miglio verde)

Questo film riesce a commuovermi ogni volta........

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:40
venerdì, 12 ottobre 2007

 

Durante le tempeste in mare, i pescatori dicono che il fondale rimane calmo, e che questo è il motivo per cui i nostri annegati raggiungono la spiaggia con un sorriso di pace, ma senza occhi. Le creature del mare profondo glieli rubano. Gli occhi distraggono dal vedere la verità, dal vedere la via del ritorno alla terraferma. Le creature del mare nascondono gli occhi in conchiglie dalle labbra serrate dove essi si induriscono fino a diventare perle splendenti adatte solo a compiacere la nostra vanità.
tratto da l’odore della Menzogna
Paulo Da Costa

In effetti a volte i nostri occhi vedono solo ciò che vogliamo vedano, e non la realtà, così come a volte  vedono la rappresentazione che altri mettono in scena per noi. Dovremmo allora toglierci gli occhi e vedere solo attraverso le nostre sensazioni? Anche queste capita ingannino, e quindi non ci resta che affidarci alla sorte, e sperare che per una volta almeno sia benigna.

Buona fine di settimana, e magari lunedì chiuderò il blog..... oppure scriverò un post erotico

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:00
mercoledì, 10 ottobre 2007

 

Le cose cambiano

 
 
Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.

Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici,
come tre anni fa.

A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più.

Sei testardo, questo è sicuro,
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi.

Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e va incontro al tuo giorno
non tornare sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante.

Mentre tu sei l'assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.
[E. Bennato]
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 14:28
giovedì, 04 ottobre 2007

Cosa resterà
 
Il refrain di una canzone di qualche anno fa recitava “cosa resterà, di questi anni ’80?” … in questi giorni ho un umore alquanto instabile, sento un senso di insoddisfazione profondamente radicato e neppure tanto latente che emerge, e come sovente accade quando sono in questo stato mi ritrovo a fare bilanci e considerazioni.
Il tema di questi giorni è “cosa resterà di me?”… mi ritrovo a domandarmi se lascerò qualcosa dietro di me. Tralascio le ovvietà, come i figli (che peraltro non ho) o come potrebbero essere opere letterarie e musicali che mantengono vivi nel tempo i propri autori, ma mi domando se qualcosa ho lasciato (e lascerò) nelle innumerevoli persone che sono entrate in contatto con me e le cui vite si sono intrecciate con la mia anche solo per brevi istanti.
Ho compiuto atti da ricordare oppure ho contribuito seppure minimamente alla crescita umana di qualcuno?
Chissà se qualcuno ha mantenuto memoria di attività che ho creato dal nulla, se si ricordano di un giovane commerciante o di colui che “inventò” l’unica agenzia “matrimoniale gay” mai vista in Italia, o se qualche moglie rammenta vagamente colui che pedinava il proprio marito; e chissà se danno un volto ai propri remoti ricordi. Chissà se qualche giovane che ho addestrato per diventare un bravo commerciale lo sia poi diventato e me ne sia minimamente grato.
Ugualmente molte sono state le conoscenze personali, seppure poche le amicizie, ed onestamente poche di queste sono state di crescita per me, la maggior parte le rammento solo in quanto legate a loro volta ad una particolare persona o situazione. Ed allora mi chiedo se qualcuno che mi è stato amico in passato conserva ricordi piacevoli ed affettuosi di me, se qualcuno con cui ho riso e bevuto mantiene un piccolo posto in sé per quei momenti.
Non so se alcune donne mi ricordano con acredine, se altre rammentano solo che ho un cazzo grosso e che lo so usare o se le poche a cui io abbia detto del mio amore abbiano mantenuto una traccia nella propria anima.
Sicuramente per molti sono stato semplicemente un volto tra tanti, per altri una figura professionale a cui non si riesce neppure a dare quel volto, ma credo rimarrà senza risposta il quesito più intimamente importante ….. probabilmente non saprò mai se avrò attraversato come ombra silente la mia vita o se un piccolo solco rimarrà tracciato indelebilmente almeno per qualcuno.
 
se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:56
lunedì, 01 ottobre 2007

Non esistono certezze,
solo opportunità.
[V for Vendetta]

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:26
lunedì, 24 settembre 2007

 

Sono appena tornato dalla Sardegna

mi sono immerso nell'acqua color dello smeraldo, fresca e trasparente. Vuoi assaggiare il sale rimasto sulla mia pelle?

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:06
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categoria : vita, eros
venerdì, 14 settembre 2007

 

Milano – Roma A/R
 
Dopo i primi giorni del mese relativamente tranquilli il mio nuovo ruolo in azienda mi è precipitato addosso come una valanga; a cena a Brescia una sera, appuntamento a Roma l’indomani e pranzo a Torino il giorno successivo, ed il tutto inframmezzato da continue telefonate fatte e ricevute.
Il risultato è che sto perdendo la nozione di tempo e luogo, non che la mia memoria fosse ferrea in precedenza, ma ora mi pare che herr Alzheimer stia con me in continuazione (anche se in certe situazioni non è male non avere memoria eheheh); ed il programma per i prossimi mesi sarà tutto così, compresi sabati impegnati da convegni sparsi per tutta la penisola…. con qualche piccolo vantaggio, come quello di andare per tre giorni al Forte Village a Pula, in una delle zone più belle della Sardegna.
Certo la mia vita sociale inizia a risentire di questo continuo girovagare, riuscite ad immaginare il Fedi che rinuncia ad un aperitivo con una bella fanciulla? Però qualche piccola soddisfazione me la tolgo almeno in ambito professionale, come quella di portare il sindaco Moratti ad un mio evento il prossimo lunedì…..
 
Cosa c’entra la donna in foto con tutto questo? Nulla, ma concedetemi almeno la fantasia di trovarla in camera al mio arrivo….. così, vestita solo di quelle calze
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:16
domenica, 02 settembre 2007

Settembre
 
Per me, da sempre, è il mese di settembre che segna l’inizio di un nuovo anno; più ancora che il capodanno. Forse perché la pausa estiva è più lunga, o forse perché il lavoro si ferma veramente solo nel mese di agosto……
Comunque sia, questo primi mesi del 2007 sono stati forieri di tanti avvenimenti nella mia vita, e di sconvolgimenti. Ho festeggiato l’inizio dell’anno con la donna credevo sarebbe stata l’ultima della mia vita; a febbraio mi organizzavo per lasciare la mia città e la mia vita per andare a vivere con lei; a marzo lei se ne andava portandosi con sé i miei progetti, il mio amore e la mia gioia di vivere; a maggio pensavo di abbandonare la mia professione; a giugno mi è stato proposto un nuovo ruolo in azienda; a luglio ho iniziato a frequentare una giovane donna; in agosto sono stato molto tempo con lei, che con tenacia e pazienza tenta di rimarginare le mie profonde ferite.
 
Come molte volte nella mia vita, in passato, mi affaccio a questo mese di settembre senza sapere cosa mi accadrà ancora, e senza fare alcun progetto. Tutto ciò che so è che domani sarò a Napoli, e dopodomani a Roma; inizia così il mio nuovo “lavoro”, che mi porterà sempre più spesso in giro per tutta la penisola…. e forse è proprio ciò di cui ho bisogno, di dedicarmi ad un lavoro “itinerante” che mi aiuti a restare sempre un passo avanti ai miei fantasmi.
 
Ahi settembre mi dirai quanti amori porterai
le vendemmie che farò, ahi settembre tornerò.
Sono pronto e tocca a me, l'aria fresca soffierà
l'armatura non l'avrò, ahi settembre partirò.
Mentre il giorno sparisce primavera verrà
sarà dolce e nervosa ma non mi scapperà
salirò sul battello e non la fuggirò
sarò avvolto per sempre e la bacerò
e i suoi lunghi capelli non li rivedrò più
ahi settembre lontano, dalle un bacio per me.
[Settembre – Alberto Fortis]
 
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:06
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categoria : vita
lunedì, 30 luglio 2007

Ho conosciuto un uomo
 
Qualche anno fa ebbi occasione di conoscere un uomo. Si era da poco separato dalla moglie quando conobbe una donna; una donna carina, bassina, con un carattere molto forte …. e malata. La sua non era una malattia comune, per cui non si è trovata ancora una cura, la sclerosi multipla. Sebbene conoscesse quali difficoltà avrebbe dovuto incontrare, l’uomo iniziò quella relazione vivendo giorno per giorno. Mi raccontò di non averle mai detto le parole “ti amo”, ma il grande affetto che aveva per quella donna lo portò a superare ogni difficoltà; dovevano viaggiare sempre con medicinali da tenere al fresco, lei si stancava facilmente, sovente facevano centinaia di chilometri per avere pareri di medici lontani e valutare nuove possibilità di cura. Iniezioni, visite di controllo, terapie (tra i tanti rimedi provati giunse a sottoporsi ad una terapia con le api da cui lui quotidianamente la faceva pungere sulla schiena per poi togliere gli aculei) scandivano i ritmi della loro vita. Lei aveva una famiglia che non la aiutava minimamente, anzi sovente si doveva fare carico dei problemi di un fratello disabile, lui la supportava in tutto.….. e lei contraccambiava ridandogli la fiducia nelle proprie capacità che alcuni eventi gli avevano tolto. E tutto ciò lui lo considerava “normale”, spontaneo e consequenziale alla loro relazione
Erano una coppia invidiata per la forza che li univa, ma come sovente accade nella vita le cose cambiarono. Dopo qualche anno lui si accorse che il desiderio verso di lei veniva a mancare, nonostante rimanesse l’affetto; iniziò ad interrogarsi sul fatto che si sentiva attratto da altre donne, ed il fatto di non averle mai detto di amarla gli rese chiaro che nonostante i sacrifici fatti e le difficoltà affrontate quella non era la donna della sua vita.
E così come aveva sempre fatto, affrontò la situazione a viso aperto e, sfuggendo la tentazione di lasciarsi prendere dalla pietà o di inventare giustificazioni penose, le disse ciò che era successo. Lei certamente ne soffrì, ma a distanza di anni seppi che aveva apprezzato la sua sincerità.
 
Il ricordo di questo incontro mi fa pensare, ancora una volta, che l’amore risiede molto più nei fatti che in tante belle parole. E mi domando cosa saprebbe fare questo uomo quando arrivi ad innamorarsi sino in fondo di una donna; certo conoscendolo posso dirvi che non è un uomo facile, che la vita gli ha riservato alti e bassi e che a volte si lascia prendere dallo sconforto, ma credo che l’esperienza gli abbia insegnato molto e che nonostante tutto abbia ancora molto da dare. Certo in base alla comune morale (ipocrita) può anche essere considerato un mascalzone, piace alle donne (non a tutte, ma a molte credo di sì) e non si preoccupa di intrattenerne più d’una senza peritarsi se siano sposate, fidanzate o libere da legami; però credo che abbia imparato a distinguere le diverse sfumature esistenti tra sesso, innamoramento ed amore e sono (quasi) certo che quando decida di aprirsi ai sentimenti non veda altra donna che la sua compagna.
Soprattutto è un uomo che tiene fede alle proprie promesse, e che si impegna a fondo in tutto ciò in cui crede…. un uomo che quando dice di amare lo fa senza riserve e senza eccezioni, altrimenti non lo dice affatto.
 
Penso che mi piacerebbe essere un uomo così, un uomo che sa riconoscere i propri limiti ed ammettere gli errori, un uomo che non ha bisogno di mentire a se stesso per giustificarsi…… anche se per molte donne questo possa non bastare.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:43
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mercoledì, 25 luglio 2007

Io non lo so.
 
Stamattina ho letto una domanda nel blog di Soleazteco (trovate il link tra gli altri a destra), dove si domanda se esiste l’amore.
Premetto brevemente che sui concetti che seguono mi sono espresso più ampiamente e più volte, e che non vorrei tornare ancora sull’argomento.
Se l’amore esista, e cosa esso sia, probabilmente non lo so …. ed altrettanto probabilmente le mie risposte non avrebbero comunque una valenza universalmente accettata. Però posso andare per esclusione, e dire cosa non sia amore. La frase
Ti amo, ma ….
non è amore, ma una forma di ipocrisia.
Si scade, poi, nella commedia dell’assurdo dicendo: ti amo troppo, anche al di sopra delle mie possibilità, ma…..
 
E non c’è bisogno di dire dopo una bella scopata, magari anche emozionante e coinvolgente, di aver “fatto l’amore”….. perché se c’è di mezzo quel “ma” rimane solo una bella scopata.
 
Io sono certo di aver fatto l’amore, io. Così come sono certo che se dirò ancora una volta ti amo non ci sarà nessun se e nessun ma ….. così come non ci sono stati per le pochissime donne a cui io l’abbia detto.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 19:01
venerdì, 20 luglio 2007

L’apparenza
 
Non sempre le cose sono come appaiono, né i ruoli sono quelli stabiliti dalle consuetudini. E così mi trovo a pensare che il lupo è sempre lupo, ma non è detto che sia lui a condurre il gioco e neppure che sia il “cattivo” della situazione….. può anche essere che cappuccetto rosso non sia l’ingenua ragazzina che tutti credono, e che da vittima prestabilita diventi invece la divoratrice.
Buona fine di settimana…..
 
 
 
I still don't know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made
It seemed the taste was not so sweet
So I turned myself to face me
But I've never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I'm much too fast to take that test

Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Don't want to be a richer man
Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Just gonna have to be a different man
Time may change me
But I can't trace time


I watch the ripples change their size
But never leave the stream
Of warm impermanence and
So the days float through my eyes
But still the days seem the same
And these children that you spit on
As they try to change their worlds
Are immune to your consultations
They're quite aware of what they're going through

Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Don't tell t hem to grow up and out of it
Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Where's your shame
You've left us up to our necks in it
Time may change me
But you can't trace time

Strange fascination, fascinating me
Changes are taking the pace I'm going through

Changes
Pretty soon you're gonna get a little older
Time may change me
But I can't trace time
I said that time may change me
But I can't trace time
 
(David Bowie – Changes)
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:50
martedì, 10 luglio 2007

La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
(Franco Battiato – Orizzonti perduti)
 
Nel maggio dell’anno scorso scrivevo queste considerazioni. E’ il mio modo di essere e di sentire, e alcuni passaggi sono – per me – fondamentali; ed era anche un modo per mettermi a nudo con chi allora era al mio fianco….. però forse troppo impegnata ad ascoltare il suono della propria voce non ha sentito la mia. Ripropongo quelle stesse parole, così come mi riprometto di farle leggere attentamente a chi arriverà (se arriverà) in futuro…. forse meglio stamparle ed appenderle al frigorifero….
 
[Un nuovo amore inizia quando un altro finisce, o viceversa, ma non possono coesistere nello stesso spazio e nel medesimo tempo.
Certo in passato mi è accaduto di provare emozioni con più di una donna, ma queste emozioni le chiamo con altri nomi. Ho provato attrazione, desiderio, passione, forse anche innamoramento. Amore è tutt’altro, è qualcosa che pervade lentamente ogni fibra dell’essere, non è quello stordimento che fa girare la testa ma la pacatezza di una carezza mattutina mentre ancora dorme e non la può sentire; amore è imparare a conoscere l’altro ed imparare a lasciarsi conoscere, è sentire di non essere più un’unità composta da una sola persona, è percepire l’altro e non sentire la necessità di vivere sempre a mille per dimostrarlo.
“Ma ti solleverò tutte le volte che cadrai, e raccoglierò i tuoi fiori che per strada perderai
seguirò il tuo volo senza interferire mai” …… questo è ciò che io definisco amore.
Ed è talmente difficile ed impegnativo che non è possibile farlo con due o più persone. L’amore è come un bimbo, è molto facile farlo nascere, ma poi bisogna nutrirlo costantemente, seguire i suoi primi passi, accompagnarlo per mano nella sua crescita, superare le sue prime ribellioni, litigarci anche, preoccuparsi quando rincasa tardi la sera, essere presenti senza essere invadenti.
L’amore è fatto di esaltazione e di passione, ma anche di pannolini pieni di m….
 
E’ facile scambiare la passione e l’innamoramento con l’amore. Attimi vissuti intensamente, i sensi che acuiscono la nostra percezione e ci pare di raggiungere la via lattea con il nostro pensiero, ci pare di volare in cieli dove l’aria è così rarefatta da togliere il respiro e di vedere tutti gli “altri” strisciare in basso. Crediamo di essere gli unici al mondo a provare sentimenti così possenti e commiseriamo gli “altri” perché ci pare vivano esistenze meschine rapportate alla nostra. Ma questo non è amore….. forse lo può diventare, col tempo, ma è “solo” innamoramento. Lo vivono gli amanti nei momenti rubati alla routine matrimoniale, lo vivono i giovani alle prime esperienze amorose, lo vivono gli adulti (emotivamente) perché lo sanno riconoscere come tale e ne vogliono godere.
Ma l’adulto riconoscendolo può decidere di volerlo fare evolvere, maturare e mutare in amore; è la consapevolezza che non sono solo attimi di passione e sperdimento ma una vita composta di quotidianità a volte noiosa.]
 
 
e l'amore.. é un'altra cosa.. ma é anche un incastro così raro che non possiamo ibernare la nostra vita nell'attesa che funzioni

 

 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:07
lunedì, 02 luglio 2007

Considerazioni
 
Fine di settimana pesante, iniziato con sveglia all’alba sabato per andare a tenere un convegno per la mia società. Le parole uscivano a fatica, dando l’impressione di essere slegate tra di loro; la botta di vita me la sono data con visita all’esselunga vicino a casa…… vabbé non è uno dei miei periodi migliori, questo, e stento persino a concedermi le mie solite “fedifragate”.
Lo stato d’animo – più o meno costantemente – ha la lancetta che punta su amareggiato-incazzato-deluso, e questo mi ha spinto a fare alcune considerazioni…. ovviamente sulle donne.
Le mie considerazioni - basate sulle mie esperienze dirette che variano tra scopate (tante… eheheh), amicizie amorose (diverse) ed “amori” (pochi, e intendendo con questo le donne che io ho amato) – mi hanno portato alle seguenti conclusioni:
a)     sono bene accette donne tra i 28 ed i 35 anni ….. visto che la maturità non è prerogativa dell’età devo rivedere al ribasso il mio limite minimo, alla peggio se anche fosse immatura ha dalla sua la gioventù (che si presume manterrà ancora per qualche anno).
b)     dai 35 ai 40 anni devo valutare attentamente ogni singolo caso. Costituiscono titolo preferenziale un aspetto attraente e giovanile, un’ottima disponibilità nei miei confronti e la casa al mare.
c)     dai 40 ai 50 normalmente hanno un buon rapporto con la sessualità, sono sicure e disinibite …..insomma scopano alla grande e quindi limitiamoci a questo!
d)     oltre i 50 …… le mie tariffe le conoscete!
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 22:18
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categoria : vita, pirlate
venerdì, 29 giugno 2007

"Hai mai fallito?"

"Solo nella vita"

(Val Kilmer a Michael Douglas, cacciando leoni in Spiriti nelle tenebre)

Buona fine di settimana.......

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:46
mercoledì, 27 giugno 2007

Fa’ presto, immobilizzami le braccia,
crocefiggimi, inchiodami al tuo letto;
consolami, accarezzami la faccia;
scopami quando meno me l’aspetto.
 
(Patrizia Valduga)
 
 
Alcune sere fa, alla fine di una cena tra amici, ho riaccompagnato a casa l’amica compagna di quella sera. E’ una donna molto affascinante, molto attraente e giovanile, di cinquant’anni appena compiuti, e strada facendo si dissertava delle relazioni tra uomo e donna; relazioni amorose, sesso, e quant’altro attiene alla sfera dell’attrazione.
Io la conosco da tempo e, fatto salvo un periodo di “sospensione” di oltre un anno durante il quale ci siamo solo sentiti telefonicamente, ci frequentiamo saltuariamente per un aperitivo, una cena …. un dopocena; so che da tempo intrattiene una relazione con un uomo più “grande”, ma solo in occasione di questo tragitto in auto ho scoperto quale sia la sua reale motivazione in questo suo rapporto. Molto candidamente e tranquillamente mi ha detto che considera chiuso da tempo il “capitolo amore”, che non intende più risposarsi e che avendo un figlio già grande non sente più da tempo il desiderio di averne altri; gli orgasmi sono un optional. In sostanza per lei è importante la tranquillità, lo stile di vita e gli interessi che condivide con il “fidanzato” (non convive e non intende, per ora, farlo); i viaggi, i fine settimana, la passione per i cavalli, le cene a casa di amici in case eleganti della Milano bene, questo cementa e motiva la sua relazione. Quando desidera qualche emozione (e optional) in più mi chiama per un aperitivo.
E credo che non sia l’unica donna attorno ai cinquant’anni a pensarla così (penso di conoscerne da vicino almeno un’altra) …. almeno nella middle e upper class. Alla fine, nonostante tutti i proclami ed i richiami a poeti e scrittori, credo che molte donne mature siano più pragmatiche e legate ad una piatta tranquillità di quanto non desiderino lasciarsi andare alle emozioni forti; queste ultime vanno bene per una breve distrazione, ma non per un progetto di vita.
Che da sempre la donna sia geneticamente portata a scegliere il maschio che possa garantirle il “sostentamento della famiglia” è assodato…… ma non credevo che si sarebbe arrivati al punto in cui è più spesso l’uomo a gettare senza timore il cuore oltre la barricata.
Sarebbero bene accette smentite….. sarebbero.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:58
lunedì, 25 giugno 2007

Si volta (pagina)
 
In un post precedente avevo detto che dovevo ridefinire il mio ruolo in azienda, oppure andarmene. Ebbene mi è stata offerta la direzione del comparto “comunicazione ed eventi”, e quindi a partire da settembre il Fedi seguirà la gestione dei rapporti istituzionali e dei convegni in tutta Italia. A parte la crescita professionale sarà una buona occasione per conoscere tanti amici, ma soprattutto amiche di blog. Donne attente, il Fedi-lupo è tornato …. e con i denti più affilati che mai.
 
Però per il morale ho bisogno di un po’ di autogratificazioni, e di regalarmi qualcosa di nuovo, ché gli ultimi mesi sono stati piuttosto pesanti . In realtà questi soldi erano destinati ad altro uso, ma poiché è venuto a mancare lo scopo ho deciso di spenderli per me.
Per iniziare vado subito a comperare il Reverso Grande Reserve, rigorosamente in acciaio e cinturino in pelle (come da foto); è un orologio che mi ha sempre affascinato, e che a mio gusto personale surclassa decisamente il troppo inflazionato Rolex.
La seconda scelta è più difficile; questa estate andrò in vacanza in Sardegna (per chi volesse “cercare” il Fedi lo potrà trovare a Cala Gonone), e voglio andarci con un’auto nuova, però sono indeciso tra queste due:
Come vedete sono due concetti di auto opposti (nuova Freelander un fuoristrada e Volvo C70 una cabrio-coupé), e proprio da questo deriva la mia indecisione…… quindi poiché per me si equivalgono (più o meno anche nel costo), lascio alle donne che mi leggono la scelta, ed opterò per l’auto che avrà raccolto più voti.
Ovviamente chi avrà votato l’auto prescelta avrà diritto ad un giro con il Fedi come autista personale per una intera giornata.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 08:29
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categoria : vita
mercoledì, 20 giugno 2007

 PERDITA

Non so se mi ero innamorata di te.
Mi innamorai però di altre cose, lo so:
di una stanza scomoda rivolta a nord,
di una teiera che crepitava di sera.

Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio,
dei solitari e soffocanti cinema di quartiere,
dei dolorosi ricordi di prigione,
di un muro ferito dalle bombe.

Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di brina,
di una calda tasca con castagne bruciate,
della pioggia scrosciante, del suono del telefono,
perfino della nebbia fonda color cenere.

Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te.
Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco.
Per questo soffro... Non per averti perso.
Altro ho perduto - il mondo intero.
(Blaga Dimitrova)

Solo due scatole..... entro le quali da un paio di giorni è chiuso il mio mondo.

e con questo vi saluto..... mi allontano per qualche giorno, complice un'agenda lavorativa molto densa (compresa la definizione del mio nuovo ruolo all'interno della azienda.... o le mie dimissioni) ed il matrimonio di amici in Piemonte che mi terrà lontanto per quasi tutta la fine settimana. Magari mi affaccio qualche notte di queste.....

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:00
sabato, 16 giugno 2007

La compagnia

Mi sono alzato
mi son vestito
e sono uscito solo solo per la stra