martedì, 22 luglio 2008




Lo so…

sino a poco fa qui c’era un altro post, uno di quelli stupidi che pubblico quando non so cosa scrivere e mi sono stancato del precedente. Però poi alcune parole (lette e scritte altrove), ed un evento che ho metabolizzato a lungo, mi hanno fatto riflettere.
Venerdì scorso finiva un’altra settimana come tante, e si stava approssimando un altro week end estivo. Ma non tutti avevano in animo una gita al mare o l’inizio di una vacanza, e così un mio vicino poco meno che quarantenne ha deciso di fare un balzo nel vuoto ……dal quinto piano.
E’ inutile riportare il susseguirsi degli eventi, dalla concitazione del momento sino all’omelia funebre pronunciata ieri sotto le mie finestre (già…. in chiesa suicidi e cani non possono entrare). Però penso a quale disperazione, a quale mancanza di vie d’uscita debba arrivare un uomo per compiere un gesto definitivo. E penso che sovente quando incrociamo – per un istante o per una vita – una persona, non siamo capaci di leggere nei suoi occhi e nei suoi gesti quale sia il suo sentire; troppo spesso siamo assorbiti dal nostro vivere, con problemi piccoli percepiti come grandi (e a volte grandi veramente), e ci concentriamo solo su noi stessi.
L’egoismo è sano, e a volte indispensabile alla sopravvivenza ….e lungi da me la morale catto-consolatoria del rivolgere il pensiero a chi stia peggio di noi …..ma ogni tanto, solo ogni tanto, provate a pensare anche voi che dietro la facciata esibita dall’uomo che avete di fronte vi possa essere un animo, magari tormentato. E che non siamo sempre e solo noi ad avere la sofferenza e le difficoltà maggiori.
Ora potete andare, e vado anch’io per la mia via …..sfanculando a gran voce lo stronzo che immancabilmente mi taglierà la strada.

Non so se dio esiste ….ma se esiste non fa certo una bella figura

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:38
lunedì, 02 giugno 2008



Questione di punti di vista......

Buio che oscura o luce che squarcia? Porta che si schiude o che si accosta? E' il mondo dietro i battenti oppure solo un'altra stanza? Paura o speranza? Non vi è mai una risposta univoca, non solo ciò che vediamo ma anche le nostre sensazioni sono mediate; mediate dal nostro vissuto, dal nostro stato d'animo, dai nostri desideri.
Quale confine demarca la vostra porta?
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:17
venerdì, 09 maggio 2008

Mi manca sempre .........

....... l'ispirazione. Sto qui, cercando sulla tastiera parole che non vogliono sgorgare. Allora mi vesto, prendo un toscano e vado fuori nel sole; il vento caldo solleva il polline dei pioppi, che imbianca i prati, in un turbine d'ovatta che pare neve d'estate.
Ecco, forse il mondo non è altro che un'immensa palla di vetro, che qualcuno di tanto in tanto capovolge per vederne volteggiare la neve....

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 17:36
lunedì, 24 marzo 2008

Do you wanna be the singer
Do you wanna be the song
Let me tell you something
You just couldn't be more wrong

You see I really have to tell you
That it all gets so intense
From my experience
It just doesn't seem to make sense
Still...you turn me on

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:19
venerdì, 07 marzo 2008

Nani e ballerine....
 
Va bene, questo è un blog decisamente disimpegnato, o come direbbe qualcuno con la fissazione del sesso. E non mi piace dibattere di politica in contesti che potrebbero causare conflittualità inutile. Ciò non vuol dire che non me ne interessi, considerando che sono cittadino italiano e che la politica ha conseguenze anche nella mia vita; quindi seppure con un certo fastidio sto seguendo gli accadimenti, e le esternazioni di chi ambisce a rappresentarmi o a governare la nazione.
Il fastidio è causato dalle contrapposizioni più simili alle liti condominiali che ad un serio confronto politico, però di tanto in tanto capita anche di trovare qualche brandello di programma o quantomeno di proponimento.
Stasera, invece, ho sentito quello che sinora è il proclama più emblematico della levatura politica e della dedizione alla res publica di uno dei candidati; vi domanderete, saranno forse i dodici punti del programma di WV? o l’ennesima minaccia di rivolta armata (di paioli per la polenta) di Boccastorta? magari il nuovo contratto con gli italiani (redatto su regolare carta uso bollo) che stavolta verrà mantenuto (forse, ha detto) al duecento per cento? o ancora la nobile ed indignata ritirata (non intesa come cesso dei treni che furono, nda) delle truppe mastellate?
Niente di tutto questo, bensì dell’affermazione di alto profilo politico ed economico di quel leader (il cavaliere mascarato, nda) che ha detto: vincerò le elezioni perché i bookmaker inglesi mi quotano vincente.
L’unica cosa che non ho ben capito è se per votare dovrò recarmi al seggio elettorale oppure ad un picchetto all’ippodromo.
 
Mai avrei pensato di rimpiangere i nani e ballerine di craxiana memoria…….
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:55
mercoledì, 13 febbraio 2008


Tentazione…..

Mi è stato detto di non cedere alle tentazioni, e quale immagine migliore per rappresentarle se non questa? Manca Adamo, è vero, ma in compenso l’immagine fa comprendere che non sempre tutto è come ci viene raccontato…. quindi in realtà chi è tentato e chi (o cosa) è tentatore?

E filosofando potremmo arrivare a chiederci quando (e se) siamo attori della nostra vita o semplici spettatori …. Per quanto mi riguarda sono stanco di dovere interpretare ogni giorno la mia parte, e vorrei tanto sedermi un po’ in disparte per osservare cosa facciano gli altri; e questo si riflette anche nel blog, per cui deciderò entro la settimana se chiudere definitivamente o meno, quindi chi ha qualcosa da dire lo faccia ora … o taccia per sempre!

p.s. assegno, per il concorso, un primo posto – pari merito – a Lauren e a EnigmaSF per il fondoschiena…… nelle altre categorie nulla degno di nota, almeno secondo criterio di sensualità.

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 14:16
venerdì, 14 dicembre 2007

 

..credi che un uomo possa cambiare il proprio destino? Penso che un uomo faccia quello che può... finché il suo destino non si rivela.
- L'ultimo samurai -

Buona fine di settimana

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:06
venerdì, 30 novembre 2007

Autoscatto?

buona fine di settimana......

La comunicazione crea quella che noi chiamiamo realtà
(Paul Watzlawick)

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:56
lunedì, 26 novembre 2007

Non so ....

sarà stato il rumore delle veneziane agitate dal vento, sarà stata la luna splendente come un faro nella notte, o forse sarà stato il ronzio dei miei pensieri. Fatto sta che quando sono riuscito a riaddormentarmi ho sognato; ho sognato i miei due gatti (che ora non ci sono più), uno dopo l'altro, ed il sogno era talmente vivido che mi ha lasciato  sulle braccia la sensazione reale del tepore e del peso di uno e sulle dita il morbido pelo dell'altra. 
Io odio lasciare sospesi, e credo questo sia stato il mio modo per dare loro quel saluto che non ero riuscito a dare all'ultimo. O forse non devo più mangiare lo strudel prima di andare a dormire.....

A parte che gli anni passano per non ripassare più
e il cielo promette di tutto ma resta nascosto lì dietro il suo blu
ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua
qualcuna ci ha messo un minuto
qualcuna è partita ma non se ne va

Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...
Niente paura, niente paura
niente paura, si vede la luna perfino da qui.

A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire
Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare.
A parte che i sogni passano se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire

Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...
Niente paura, niente paura
niente paura, si vede la luna perfino da qui.

(Luciano Ligabue)

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 10:56
venerdì, 23 novembre 2007

I am what I am
I am my own special creation
So come take a look
Give me the hook or the ovation
It's my world
That I want to have a little pride in
My world
And it's not a place I have to hide in
Life's not worth a damn
Till you can say
"I am what I am"
(Gloria Gaynor) 

......... buona fine di settimana

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:27
martedì, 23 ottobre 2007

 

Non ho niente da dire

o meglio non ho voglia di dire nulla, ma poiché qualcuna si è lamentata che nella foto precedente i due soggetti potessero addormentarsi ne aggiungo una nuova. E tanto che ci sono vi lancio una (piccola) provocazione..... in attesa del seguito (del post precedente) siate per una volta voi, che di tanto in tanto leggete e commentate, a raccontare cosa vi ispira questa foto, e come proseguireste l'azione dei due.

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:57
martedì, 16 ottobre 2007

 

E tu, Elaine, anche tu morirai e la mia maledizione è sapere che io sarò ancora lì. È la mia espiazione, capisci, la mia punizione per aver lasciato che John Coffey cavalcasse il fulmine, per aver ucciso un miracolo di Dio. Te ne andrai anche tu come tutti gli altri e io dovrò rimanere. Ah, prima o poi morirò, di questo sono sicuro, non mi illudo di essere immortale, ma avrò desiderato la morte prima che la morte mi prenda con sé. In verità… la desidero già adesso.
(Paul Edgecomb/Tom Hanks - Il miglio verde)

Questo film riesce a commuovermi ogni volta........

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:40
venerdì, 12 ottobre 2007

 

Durante le tempeste in mare, i pescatori dicono che il fondale rimane calmo, e che questo è il motivo per cui i nostri annegati raggiungono la spiaggia con un sorriso di pace, ma senza occhi. Le creature del mare profondo glieli rubano. Gli occhi distraggono dal vedere la verità, dal vedere la via del ritorno alla terraferma. Le creature del mare nascondono gli occhi in conchiglie dalle labbra serrate dove essi si induriscono fino a diventare perle splendenti adatte solo a compiacere la nostra vanità.
tratto da l’odore della Menzogna
Paulo Da Costa

In effetti a volte i nostri occhi vedono solo ciò che vogliamo vedano, e non la realtà, così come a volte  vedono la rappresentazione che altri mettono in scena per noi. Dovremmo allora toglierci gli occhi e vedere solo attraverso le nostre sensazioni? Anche queste capita ingannino, e quindi non ci resta che affidarci alla sorte, e sperare che per una volta almeno sia benigna.

Buona fine di settimana, e magari lunedì chiuderò il blog..... oppure scriverò un post erotico

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:00
mercoledì, 10 ottobre 2007

 

Le cose cambiano

 
 
Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.

Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici,
come tre anni fa.

A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più.

Sei testardo, questo è sicuro,
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi.

Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e va incontro al tuo giorno
non tornare sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante.

Mentre tu sei l'assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.
[E. Bennato]
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 14:28
giovedì, 04 ottobre 2007

Cosa resterà
 
Il refrain di una canzone di qualche anno fa recitava “cosa resterà, di questi anni ’80?” … in questi giorni ho un umore alquanto instabile, sento un senso di insoddisfazione profondamente radicato e neppure tanto latente che emerge, e come sovente accade quando sono in questo stato mi ritrovo a fare bilanci e considerazioni.
Il tema di questi giorni è “cosa resterà di me?”… mi ritrovo a domandarmi se lascerò qualcosa dietro di me. Tralascio le ovvietà, come i figli (che peraltro non ho) o come potrebbero essere opere letterarie e musicali che mantengono vivi nel tempo i propri autori, ma mi domando se qualcosa ho lasciato (e lascerò) nelle innumerevoli persone che sono entrate in contatto con me e le cui vite si sono intrecciate con la mia anche solo per brevi istanti.
Ho compiuto atti da ricordare oppure ho contribuito seppure minimamente alla crescita umana di qualcuno?
Chissà se qualcuno ha mantenuto memoria di attività che ho creato dal nulla, se si ricordano di un giovane commerciante o di colui che “inventò” l’unica agenzia “matrimoniale gay” mai vista in Italia, o se qualche moglie rammenta vagamente colui che pedinava il proprio marito; e chissà se danno un volto ai propri remoti ricordi. Chissà se qualche giovane che ho addestrato per diventare un bravo commerciale lo sia poi diventato e me ne sia minimamente grato.
Ugualmente molte sono state le conoscenze personali, seppure poche le amicizie, ed onestamente poche di queste sono state di crescita per me, la maggior parte le rammento solo in quanto legate a loro volta ad una particolare persona o situazione. Ed allora mi chiedo se qualcuno che mi è stato amico in passato conserva ricordi piacevoli ed affettuosi di me, se qualcuno con cui ho riso e bevuto mantiene un piccolo posto in sé per quei momenti.
Non so se alcune donne mi ricordano con acredine, se altre rammentano solo che ho un cazzo grosso e che lo so usare o se le poche a cui io abbia detto del mio amore abbiano mantenuto una traccia nella propria anima.
Sicuramente per molti sono stato semplicemente un volto tra tanti, per altri una figura professionale a cui non si riesce neppure a dare quel volto, ma credo rimarrà senza risposta il quesito più intimamente importante ….. probabilmente non saprò mai se avrò attraversato come ombra silente la mia vita o se un piccolo solco rimarrà tracciato indelebilmente almeno per qualcuno.
 
se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:56
lunedì, 01 ottobre 2007

Non esistono certezze,
solo opportunità.
[V for Vendetta]

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:26
venerdì, 14 settembre 2007

 

Milano – Roma A/R
 
Dopo i primi giorni del mese relativamente tranquilli il mio nuovo ruolo in azienda mi è precipitato addosso come una valanga; a cena a Brescia una sera, appuntamento a Roma l’indomani e pranzo a Torino il giorno successivo, ed il tutto inframmezzato da continue telefonate fatte e ricevute.
Il risultato è che sto perdendo la nozione di tempo e luogo, non che la mia memoria fosse ferrea in precedenza, ma ora mi pare che herr Alzheimer stia con me in continuazione (anche se in certe situazioni non è male non avere memoria eheheh); ed il programma per i prossimi mesi sarà tutto così, compresi sabati impegnati da convegni sparsi per tutta la penisola…. con qualche piccolo vantaggio, come quello di andare per tre giorni al Forte Village a Pula, in una delle zone più belle della Sardegna.
Certo la mia vita sociale inizia a risentire di questo continuo girovagare, riuscite ad immaginare il Fedi che rinuncia ad un aperitivo con una bella fanciulla? Però qualche piccola soddisfazione me la tolgo almeno in ambito professionale, come quella di portare il sindaco Moratti ad un mio evento il prossimo lunedì…..
 
Cosa c’entra la donna in foto con tutto questo? Nulla, ma concedetemi almeno la fantasia di trovarla in camera al mio arrivo….. così, vestita solo di quelle calze
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:16
venerdì, 20 luglio 2007

L’apparenza
 
Non sempre le cose sono come appaiono, né i ruoli sono quelli stabiliti dalle consuetudini. E così mi trovo a pensare che il lupo è sempre lupo, ma non è detto che sia lui a condurre il gioco e neppure che sia il “cattivo” della situazione….. può anche essere che cappuccetto rosso non sia l’ingenua ragazzina che tutti credono, e che da vittima prestabilita diventi invece la divoratrice.
Buona fine di settimana…..
 
 
 
I still don't know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made
It seemed the taste was not so sweet
So I turned myself to face me
But I've never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I'm much too fast to take that test

Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Don't want to be a richer man
Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Just gonna have to be a different man
Time may change me
But I can't trace time


I watch the ripples change their size
But never leave the stream
Of warm impermanence and
So the days float through my eyes
But still the days seem the same
And these children that you spit on
As they try to change their worlds
Are immune to your consultations
They're quite aware of what they're going through

Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Don't tell t hem to grow up and out of it
Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Where's your shame
You've left us up to our necks in it
Time may change me
But you can't trace time

Strange fascination, fascinating me
Changes are taking the pace I'm going through

Changes
Pretty soon you're gonna get a little older
Time may change me
But I can't trace time
I said that time may change me
But I can't trace time
 
(David Bowie – Changes)
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:50
martedì, 10 luglio 2007

La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
(Franco Battiato – Orizzonti perduti)
 
Nel maggio dell’anno scorso scrivevo queste considerazioni. E’ il mio modo di essere e di sentire, e alcuni passaggi sono – per me – fondamentali; ed era anche un modo per mettermi a nudo con chi allora era al mio fianco….. però forse troppo impegnata ad ascoltare il suono della propria voce non ha sentito la mia. Ripropongo quelle stesse parole, così come mi riprometto di farle leggere attentamente a chi arriverà (se arriverà) in futuro…. forse meglio stamparle ed appenderle al frigorifero….
 
[Un nuovo amore inizia quando un altro finisce, o viceversa, ma non possono coesistere nello stesso spazio e nel medesimo tempo.
Certo in passato mi è accaduto di provare emozioni con più di una donna, ma queste emozioni le chiamo con altri nomi. Ho provato attrazione, desiderio, passione, forse anche innamoramento. Amore è tutt’altro, è qualcosa che pervade lentamente ogni fibra dell’essere, non è quello stordimento che fa girare la testa ma la pacatezza di una carezza mattutina mentre ancora dorme e non la può sentire; amore è imparare a conoscere l’altro ed imparare a lasciarsi conoscere, è sentire di non essere più un’unità composta da una sola persona, è percepire l’altro e non sentire la necessità di vivere sempre a mille per dimostrarlo.
“Ma ti solleverò tutte le volte che cadrai, e raccoglierò i tuoi fiori che per strada perderai
seguirò il tuo volo senza interferire mai” …… questo è ciò che io definisco amore.
Ed è talmente difficile ed impegnativo che non è possibile farlo con due o più persone. L’amore è come un bimbo, è molto facile farlo nascere, ma poi bisogna nutrirlo costantemente, seguire i suoi primi passi, accompagnarlo per mano nella sua crescita, superare le sue prime ribellioni, litigarci anche, preoccuparsi quando rincasa tardi la sera, essere presenti senza essere invadenti.
L’amore è fatto di esaltazione e di passione, ma anche di pannolini pieni di m….
 
E’ facile scambiare la passione e l’innamoramento con l’amore. Attimi vissuti intensamente, i sensi che acuiscono la nostra percezione e ci pare di raggiungere la via lattea con il nostro pensiero, ci pare di volare in cieli dove l’aria è così rarefatta da togliere il respiro e di vedere tutti gli “altri” strisciare in basso. Crediamo di essere gli unici al mondo a provare sentimenti così possenti e commiseriamo gli “altri” perché ci pare vivano esistenze meschine rapportate alla nostra. Ma questo non è amore….. forse lo può diventare, col tempo, ma è “solo” innamoramento. Lo vivono gli amanti nei momenti rubati alla routine matrimoniale, lo vivono i giovani alle prime esperienze amorose, lo vivono gli adulti (emotivamente) perché lo sanno riconoscere come tale e ne vogliono godere.
Ma l’adulto riconoscendolo può decidere di volerlo fare evolvere, maturare e mutare in amore; è la consapevolezza che non sono solo attimi di passione e sperdimento ma una vita composta di quotidianità a volte noiosa.]
 
 
e l'amore.. é un'altra cosa.. ma é anche un incastro così raro che non possiamo ibernare la nostra vita nell'attesa che funzioni

 

 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:07
sabato, 07 luglio 2007

 e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

(Franco Battiato - Prospettiva Nevski)

Buona fine di settimana ....

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 01:57
martedì, 05 giugno 2007

Quella bocca sinuosa umida ardente
che mi risucchia esultando convulsa
e che mi spreme infaticabilmente
ha una linga che palpita, che pulsa!

 

(Patrizia Valduga - cento quartine e altre storie d'amore)

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:16
lunedì, 04 giugno 2007

Io non so se dio esiste.

Ma se esiste spero che abbia una buona scusa!

 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:09
sabato, 02 giugno 2007

Catena

Non mi piacciono le catene (in rete), ma dopo le numerose insistenze della rinsecchita e defungente Merchesa ecc ecc (nonché apologeta del pompino) mi sono dovuto arrendere, e pertanto risponderò qui di seguito ad una sorta di intervista politica. Ma nonostante il mio nome non sia Spartacus, io amo spezzare le catene, quindi eviterò di scartavetrare i marroni ad altri blogger  e non la passo a nessuno.

Come mai un blog così orientato politicamente?
Poiché seguo i dettami del Feng Shui questo blog non poteva che essere orientato verso il delta ….. di venere
Ti dà soddisfazione?
Molte soddisfazioni…… che a volte si potrebbero definire persino orgasmiche
Un aggettivo per definirlo?
Marpioneggiante (consultare il dizionario Devoto-Oli-Fedi)
Se potessi scegliere, chi vorresti tra i tuoi lettori?
Salma Hayek, Monica Bellucci, Pamela Anderson, Cicciolina, Moana Pozzi, ma fondamentalmente vorrei che tutte le mie lettrici fossero molto aperte …… di mentalità, e disponibili ad approfondire i miei argomenti
Cos'è la politica per te?
Etimologicamente è l’arte di gestire la res publica; in pratica il termine politica viene usato per indicare molte azioni che implicano l’indicazione di un obbiettivo con la sottaciuta intenzione di raggiungerne un altro differente. In sostanza è un po’ come le cene del Fedi, dove l’obbiettivo esplicito è il momento conviviale per gustare i miei manicaretti mentre quello reale è di gustarmi in ogni modo la mia commensale….. Fedi for president (of Gnocca Republic)
Hai mai pensato di "passare dall'altra parte" (non sessualmente, politicamente!)?
In effetti ho la curiosità di provare con una trans (gender), che sia molto femminile però. L’importante è che poi sulla mia carta d’identità come luogo di nascita non scrivano Ceppaloni
Quali sono, secondo te, i valori più importanti dello schieramento in cui credi?
Darla, al primo posto (e non è un nome usato negli states)
Temi cardine del dibattito attuale sono il ruolo della Chiesa e la posizione degli omosessuali. Qual è la tua posizione al riguardo?
Non capisco quale sia il problema, mi pare che molti esponenti del clero siano ampiamente favorevoli alla posizione degli omosessuali ……. a novanta gradi!
Internet e la politica: rapporto importante e possibile?
Possibile ed importante. Nella fattispecie aiuta la diffusione delle mie idee ….. e del mio numero di cellulare
Ti senti rappresentata/o dall'attuale classe politica italiana? E da quella straniera?
Devo decidere se identificarmi meglio in Mastella, in Schifani o in Vladimir Luxuria…… come si fa ad ottenere la cittadinanza svizzera??
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:48
venerdì, 25 maggio 2007

Mi manchi...
quando il sole da' la mano all'orizzonte,
quando il buio spegne il chiasso della gente
la stanchezza addosso che non va più via
come l'ombra di qualcosa ancora mia...
 
Mi manchi...
nei tuoi sguardi e in quel sorriso un po' incosciente
nelle scuse di quei tuoi probabilmente,
sei quel nodo in gola che non va più giù
e tu, e tu...
 
Mi manchi...mi manchi...
posso far finta di star bene, ma mi manchi
ora capisco che vuol dire
averti accanto prima di dormire
mentre cammino a piedi nudi dentro l'anima

Mi manchi
e vorrei cercarmi un'altra donna ma m'ingannerei
sei il mio rimorso senza fine, il freddo delle mie mattine
quando mi guardo intorno e penso che mi manchi
ora che io posso darti un po' di più
e tu, e tu...

Mi manchi
e potrei avere un'altra donna ma m'ingannerei,
sei il mio rimorso senza fine,
il freddo delle mie mattine
quando mi guardo intorno e sento che mi manchi
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:14
giovedì, 12 aprile 2007

Dovrei mettere il cuore in pausa
ma non ci riesco
Si accende e spegne ad intermittenza
Qualcuno, da lontano, sta usando un telecomando
con mano incerta
Forse dovrei strappare l’alimentazione
O strappare il cuore dal petto
e gettarlo oltre il fiume
Per vedere se qualcuno lo raccoglie
o se un animale lo sbrana
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:30
martedì, 10 aprile 2007

 

 
A volte provo un profondo senso di inadeguatezza nei confronti della mia vita. Le fortune professionali ed economiche vanno e vengono, ma questo ho imparato ad accettarlo con una certa indifferenza (e comunque chi dica che i soldi non diano felicità mente spudoratamente). E’ la parte “affettiva” che mi lascia perplesso. Sicuramente questo aspetto è stato lungamente represso nell’infanzia e nell’adolescenza; magari non tanto con la mancanza dell’amore in se stesso, quanto con la totale assenza di tutte le sue manifestazioni. Mi ricordo bene sguardi e parole di riprovazione ma non rammento baci, abbracci o sguardi amorevoli; neppure parole di apprezzamento per i buoni risultati scolastici, il motto era: bravo, ma avresti potuto fare meglio.
 
Probabilmente mio papà
insieme a mia mamma chi lo sa
desideravano non me
ma un altro bambino
 
Comunque sono “sopravvissuto”, non sono diventato gay e neppure anaffettivo. Anzi, per contro ho sviluppato, da autodidatta (sì certo, anche in “quel” senso), un mio concetto di amore (in senso lato) molto romantico (nell’accezione classica del termine, foscoliana direi). Quindi ho capito che il mio desiderio di affetto si era tramutato in necessità di dare affetto, in amicizia così come in amore. Senza mezze misure.
 
Eh no e no
non e' questione di cellule
ma della scelta che si fa
la mia e' di non vivere a metà
io comunque io
comunque vada
sia molto in alto
che nella strada
 
Certo qualche retaggio dell’infanzia mi è rimasto. Come quello di non avere manifestazioni esteriori plateali. Non pensate che io sia un pezzo di ghiaccio, tutt’altro. Ma urla e strepiti non sono nella mia natura, se devo dirti una cosa te la dico con pacatezza ma con fermezza; e se la dico ne sono convinto. Così un amico può chiamarmi in piena notte (se trova il telefono acceso….) e lo vado a recuperare in tangenziale (e non perché abbia finito di lavorarci, con parrucca e stivali); così un’amica può chiamarmi a mezzanotte (ma perché diamine non ci pensano alle due del pomeriggio??) e chiedermi di andarla a prendere con tutti i bagagli perché ha deciso di tornare dalla madre. E non mi interessa essere contraccambiato con gli stessi gesti.
Così in amore. Non ho il colpo di fulmine, quando accade lo fa con lentezza, penetra i capillari sino ad arrivare al cuore. “Ti amo” lo dico solo quando ne sono convinto, e lo faccio con pacatezza ma con fermezza; non mi inginocchio cantando una serenata, magari lo faccio donandoti un anello (anzi due), e magari lo faccio abbandonando tutto per venire a stare al tuo fianco. E quando ci dobbiamo allontanare non piango e strepito, almeno esteriormente, devo essere forte per entrambi. Non ti chiederò mai di raccontarmi nulla, ma saprò sempre ascoltarti quando ne avrai bisogno.
 
Sicuramente anche lei
anche se non l'ha detto mai
desiderava meno guai
un altro uomo
Un uomo tranquillo
su cui contare
che si lasciasse
un po' guidare
un po' più facile da capire
un altro uomo.
 
Però ho un grosso difetto, sia in amicizia quanto in amore non riesco a “temere” il futuro. Intendiamoci, non è che io non desideri una progettualità comune, né che faccia mancare il mio impegno per la costruzione di questi progetti, ma vivo il momento tanto intensamente per quanto mi sia possibile, senza preoccuparmi che in futuro possa finire.
Qualcuno dice “nulla è per sempre” ….. certo sono finite amicizie, sono finite “scopate”, sono finiti amori …. ma nel momento in cui li vivo non riesco a preoccuparmi di una eventuale fine futura, cerco di godermeli... e di farli durare.
 
Eh no e no
non e' questione di cellule
ma della scelta che si fa
la mia e' di non vivere a metà
io comunque io
comunque vada
sia molto in alto
che nella strada
(L.Battisti)
 
Non desidero la vostra approvazione, mi conoscete solo superficialmente. Alcuni piccoli (grandi) gesti non fanno di me un uomo migliore rispetto ad altri, sono molto più “difficile” di quanto possa apparire.
 
A volte provo un profondo senso di inadeguatezza nei confronti della mia vita.
Forse dovrei limitarmi a scopare.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 10:51
sabato, 24 marzo 2007



E' iniziata da poco

ed oggi mi suonano in mente con insistenza queste parole di una canzone:
è il primo giorno di primavera ..... ma non per me
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:22
lunedì, 12 febbraio 2007

Stamani sono andato a richiedere il passaporto



e chissà perché, ma il risultato non mi ha stupito più di tanto......
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:54
domenica, 04 febbraio 2007



Panem et circenses

Che io non sia un grande appassionato di calcio (inteso come sport) è risaputo, ed ho sempre avuto un atteggiamento di sufficienza (un po' snob) nei confronti di chi faccia gravitare gran parte della propria settimana attorno a eventi calcistici e trasmissioni che copiandosi e clonandosi "vivisezionano" alla moviola persino il labiale del raccattapalle.
Ed ho sempre ritenuto (ancora snob e classista) alquanto sottosviluppati (almeno culturalmente) coloro che passano ore in viaggio devastando treni ed autogrill per poi andare a picchiarsi selvaggiamente con la tifoseria opposta e/o con la polizia. Altrettanto sovente mi sono domandato le motivazioni sociologiche di tali eventi di guerriglia, condotti in nome del tifo da parte di persone che spesso faticano a "sbarcare il lunario" ma che i quattrini per ingressi allo stadio e relativo viaggio li trovano sempre; mi sono anche dato alcune risposte, le classiche risposte che tutti i sociologi e gli psicologi danno all'esplosione di atti violenti in ambienti degradati, non già per giustificare - sia bene inteso - ma per motivare.
Però raramente mi sono chiesto per quale motivo tali battaglie siano invece consentite dall'autorità politica e dalla dirigenza sportiva e societaria; domande che in questi giorni riempiono telegiornali e carta stampata, consentendo così di reiterare all'infinito il gioco di moviole e trasmissioni televisive che sfruttano ignobilmente la morte di un uomo.
Il calcio (sempre inteso come sport) muove interessi economici mostruosi, basti pensare agli stipendi di un calciatore (magari raffrontati a quelli di un ciclista il cui impegno sportivo e fisico è sproporzionatamente superiore), ai proventi dei clubs ed ai famigerati "diritti televisivi"; interessi che nessuno vuole minimamente intaccare, ad onta del sangue che periodicamente viene sparso. Ora non voglio anche io entrare nel gioco e proporre soluzioni, ma mi si permetta di osservare che nulla cambierà.
Nulla cambierà perché i nostri "imperatori" hanno ben appreso la lezione dei loro predecessori romani, e per tenere buono il popolino continuano ad ammansirlo con panem et circenses: gettano a questi "poveracci"  qualche tozzo di pane (biglietti e senso di appartenenza) e concedono loro di sfogarsi in arene protette e delimitate (stadio e dintorni) affinché non si accorgano di quanto accade nella società reale ed evitino di portare le proprie frustazioni nelle vie (e nelle vite) frequentate  dalla gente "normale".
E noi restiamo col fiato sospeso in attesa di vedere se il pollice sarà volto verso l'alto o verso il basso.....
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:58
venerdì, 22 dicembre 2006

Natale, il periodo dell’amore
Ovvero secondo quanto ci ripropone lo stereotipo del Natale questo periodo dovrebbe essere dedicato all’amore “universale”. Poiché io sono il Fedi finisce sempre che riesco ad intendere amore solo quello ….. tra un uomo ed una donna; quindi vi lascio alcune riflessioni su questo genere di amore (che magari avete già letto da qualche altra parte, ma poco importa). La lettura sarà lunga, ma questo post vi dovrà tenere compagnia per parecchio tempo quindi potete leggere anche “a puntate” (e non chiedetemi un sunto, prego)
 
il perfetto rapporto sessuale secondo la donna
Lei arriva a casa di lui con 45 minuti di ritardo, ampiamente giustificato dalla scelta del vestito
Lui la riceve in smoking, musica soft, luce soffusa che viene da candele profumate, un enorme mazzo di rose rosse offertole in ginocchio. Lei sorride soddisfatta e accetta l'omaggio floreale.
A tavola, cena preparata da lui: carpaccio di spada, tagliolini al tartufo bianco, aragosta alla griglia e champagne. Il tutto in porzioni calibrate alla perfezione per via della dieta di lei.
Finita la cena, regalino: anello di brillanti dentro la coppa di champagne che le offre mentre l'accompagna in salotto vicino al caminetto. Accetta con un sorriso.
Accende l'impianto, diffondendo per la casa la sua canzone preferita. Ballo lento stretta al suo petto ampio e caldo. Poesia d'amore scritta appositamente per l'occasione, sussurrata all'orecchio
Labbra che si sfiorano e poi finalmente si incontrano in una passione senza fine
Mani di lui, mantenute perfettamente da una sessione di manicure, che scorrono gentili sul corpo di lei. Abbandono tra le sue braccia. Lui che la solleva e la porta, sempre guardandola negli occhi, in camera, dove li aspetta un enorme letto a baldacchino bianco e cuscini dappertutto.
La spoglia lentamente con baci leggeri su tutto il corpo e l'adagia comodamente sui cuscini.
Lui si spoglia lentamente come uno spogliarellista professionista, corpo statuario di lui che scivola sul corpo di lei e si sofferma con la bocca nella sua intimità. Lei raggiunge l'apice del piacere almeno un paio di volte, cercando di trattenere le sue sedate voglie.
Piatto forte: la sua perfetta virilità la riempie; lei rilassata, lui fa tutto il lavoro, con dolcezza e abilità. Lei raggiunge parecchi orgasmi, in attesa di quello del suo uomo. Lui le fa i complimenti, lei si sente bella come un angelo e focosa come un diavolo. Si appaga quando vede che con le sue grazie riesce a far raggiungere l'orgasmo anche a lui.
Lui che si sdraia nel letto al suo fianco ed inizia una pratica di coccole, grattini e bacini che continuano anche durante il sonno di lei
Sonno profondo da bambina, la mattina dopo colazione a letto.
 
 
il perfetto rapporto sessuale secondo l'uomo
Arrivo a casa di lei, le apre la porta vestita di pizzo nero, reggiseno a balconcino (quarta), giarrettiere senza mutante. Si mette a quattro zampe e lo accompagna direttamente in camera da letto.
Dopo aver miagolato si lecca le labbra e apre la bocca invitante. Lo sventrapapere esce dalla tana fiero e scattante. Spontaneo "oooh" di ammirazione di lei. Dice: "Ma tu con quel coso fai male alle donne. Mi ci starà dentro?"
Aperitivo alla bolognese (fellatio) di 10 minuti, senza orgasmo, con lei che mugola e gli prende le mani e se le mette sulla testa chiedendo di essere usata; primo orgasmo di lei, senza alcun contatto fisico
Schiocco delle dita di lui e lei si alza in piedi. Altro schiocco: i (pochi) vestiti di lei cadono a terra
Prima penetrazione: lui sta in piedi e se la carica addosso. Lei spalanca gli occhi incredula di tanta virilità. Lui la regge per un quarto con le braccia e per tre quarti con il pene. Durata 18 minuti, durante i quali lui la porta in giro per la casa e guarda quà e là, tanto per ambientarsi.
Cambio posizione: alla pecorina, 25 minuti, con lei con i gomiti appoggiati al tavolo. Piatti e bicchieri che cadono a terra. Lei ha un orgasmo ogni 30-40 secondi, con ululati che confermano a tutto il condominio la possenza virile del vero maschio latino
Cambio posizione: a terra, stile missionario e variante acrobatiche, totale 23 minuti. Lei si frattura un'ulna contro un mobile ma gode talmente tanto che non se ne accorge
Altro cambio: smorzacandela, 36 minuti. Lei urla, si sente impalata e implora di continuare. Al quarantesimo orgasmo avviene il miracolo dell'eiaculazione femminile. Lei si scusa e pulisce tutto leccando. Va in cucina e si beve un paio di vov e prende alcune fialette di carboidrati a rilascio immediato, per recuperare le forze
E' passata più di un'ora di rapporto continuato e, nonostante la pausa, lei si scusa che "le brucia un po'". Gli strizza l'occhiolino facendo intendere che ci sono anche altre strade sono disponibili
Sodomia, 38 minuti: lei viene venti volte e lo implora di sculacciarla perchè è una cattiva bambina. Le sculacciate vengono elargite.
Veloce pulizia del membro
Gran finale: pompino con eiaculo-inondazione. Lei come se avesse passato l'ultimo mese nel deserto senz'acqua. Fuochi di artificio e applausi fragorosi di tutti gli abitanti del quartiere.
Riposo del guerriero: lei stremata sussurra che si è sentita scopata davvero per la prima volta. Lui di tutta risposta emette un rumoroso peto, lei si eccita e implora di poter eseguire una nuova fellatio, che le viene concessa.
Dormita epocale con russata.
 
 
la realtà
Si conoscono in discoteca, escono e adesso sono sulla fiat uno di lui
Limonano. Fiato di lui: 4 margarita e 3 tequila sunrise. Fiato di lei: 25 sigarette. Praticamente una distilleria clandestina che lecca un portacenere
Lui le mette le mani addosso; a lei non dà fastidio, e ricambia vagamente
Lui la crede infoiata, sbottona i pantaloni, le mette una mano dietro la nuca e cerca di spingerle la testa verso il basso. Il collo di lei diventa marmoreo. Lui insiste poco, poi si stanca e la pastrugna ancora un po'.
Illuminazione di lui: "se gliela lecco io, lei non potrà rifiutarsi di ricambiare". Si fionda tra le sue gambe e le alza la gonna. Cerca di infilarle la lingua da qualche parte, ma complice la cellulite a materasso e il tanfo di gnu in putrefazione il compito è arduo. Alla fine riesce a trovare qualcosa, ma la barba incolta nonché la palese inettitudine rendono l'esperienza scarsa. Lei reagisce freddina, lui capisce che il pompino è ormai un miraggio.
Nuovo piano. Lui si alza con sguardo da mandrillo e estrae il portafoglio. Da sotto lo scudetto della squadra del cuore estrae un preservativo
Fallisce il primo tentativo di apertura del preservativo perché gli scivola sotto il sedile. Fallisce il secondo perchè lui si mangia le unghie e non riesce ad aprire la bustina Lei in un momento di compassione gli apre il preservativo
Lui estrae fiero il suo membro. lei Lo guarda e gli passa il preservativo annunciando che non ha una manualità sufficiente per metterglielo
Dopo tre tentativi lui riesce a infilarsi il preservativo. Osserva fiero che gli arriva a metà senza capire che l'ha solo messo male
Lui si mette in qualche modo sopra di lei e inizia a pompare come un forsennato. Lei lo lascia fare per una decina di secondi, poi gli suggerisce che in realtà non l'ha ancora penetrata.
Inizia la penetrazione. Venti secondi intensissimi. Orgasmo di lui.
Riposo del guerriero: lui ansima sudato sopra di lei. Lei infastidita cerca la manovella del finestrino per liberarsi dell'odore acre delle ascelle di lui
Lui si rimette a posto, si controlla i capelli al finestrino, la guarda e ha le palle di chiederle: "sei venuta?"
Romanticismo bruscamente interrotto dalla testa del guardiano notturno che spunta dal finestrino. Accensione del motore e sgommata veloce

 
p.s. non posso lasciarvi senza un augurio di Buon Natale, e poiché nella vita la fortuna non è tutto (ma ci vuole anche molto culo) auguro a tutti e a tutte tanto, ma tanto, culo per tutto il 2007
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 01:20
venerdì, 01 dicembre 2006

Calendario dell'avvento

Sicuramente lo conoscete, quel calendario che solitamente raffigura una casa innevata (completa di abete addobbato) con tante finestrelle quanti sono i giorni che mancano al Natale. Si toglie giorno per giorno la copertura della finestrella scoprendo la relativa data ..... sino al 25. Premesso che la foto nessuna attinenza ha con il calendario dell'avvento, ma mi piace molto, ho pensato di fare un gioco con i pochi (ma affezionati, si usa dire) lettori che mi sono rimasti: se ogni giorno mi lasciate almeno un commento, una volta giunti al 25 io vi svelerò chi sia realmente la mia fidanzata ..... ovvero colei che si cela sotto il nome de La svedese.

Forse....

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:13
lunedì, 13 novembre 2006



Happy days

Stamani ero sotto il getto della doccia, i miei pensieri spaziavano dal desiderio della pelle della mia donna a quello di far tornare in positivo i miei conti correnti. D’un tratto ……

FLASH …… Sono seduto sul sedile del passeggero della 850 Coupé rossa di Mario. Nel cruscotto rivestito in legno, e cosparso di interruttori a leva, un’autoradio con le giganti cassette stereo 8 diffonde ad alto volume nell’abitacolo le note di una canzone di Battisti, Sì viaggiare. Ci pare che questa sia la giusta colonna sonora, anche se non si tratta di un viaggio vero e proprio; la strada è lunga poco meno di una ventina di chilometri, e costeggiando la laguna ci riporta a casa. Un diciassettenne (io) ed un ventenne (Mario) arrivati a Grado in una sera d’estate sul finire degli anni ’70 con l’idea di rimorchiare qualche turista straniera, e finiti a bere una birra ed un cuba libre (io ho bevuto birra, Mario il whisky e coca che avrei scoperto solo dopo un paio d’anni chiamarsi cuba libre). Il diciassettenne è abbastanza ingenuo ed “innocente”, un tipo alla Ricky Cunningham che segue il più vissuto Mario-Fonzy, il quale proprio come il personaggio della serie in realtà finge una sicurezza ed un’esperienza che non ha; ma anche questo lo avrei capito qualche anno dopo. Mario in realtà non è un mio amico, ma il cugino di un amico (del resto in questa situazione anche io sono il cugino di qualcuno) venuto come me a trascorrere l’estate in questa cittadina di mare da cui nelle giornate limpide si vede il castello di Miramare a Trieste. I miei amici formano un piccolo gruppo musicale che si esercita in uno scantinato e che a volte riesce ad esibirsi di sera nei camping e nelle parrocchie, io fungo da tecnico del suono (ovvero saldo al volo i fili che fondono durante le esibizioni) ed a volte faccio da supporto al batterista con le percussioni; il repertorio una sorta di new age intimistico ispirato alla fede. Loro sono quelli “fighi” e azzimati, ricercati dalle ragazze, io quello più imbranato ed insicuro ed è inevitabile che mi senta attratto dalla figura di Mario, una sorta di James Dean della provincia italiana; così passiamo l’estate insieme, io con l’idea di “imparare” ad essere più disinvolto e lui probabilmente perché non è riuscito a trovare altro pubblico che me. FLASH

Sono ancora sotto il getto d’acqua, sono passati solo pochi secondi. Mi stupisco di come questo ricordo sia sorto così improvvisamente vivido (sono notoriamente smemorato), ma mi sento molto più caldo di quanto non sia giustificato dalla doccia. Anche noi in Italia abbiamo avuto i nostri happy days, e sono contento di essere riuscito a viverne gli ultimi anni……

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 22:46
martedì, 31 ottobre 2006

Pare che la prossima serie del "reality" (sic!) La pupa e il secchione verrà girata in Parlamento. La difficoltà è nel trovarvi i secchioni.......

Ora non vorrei apparire snob, ma cosa sia Mein Kampf l'ho imparato a scuola (e non sono moltissimo più giovane dei parlamentari intervistati), cosa sia la Consob non l'ho imparato solo studiando economia, e dove siano il Darfur e l'Afaghistan (ri-sic!) se non avessi reminescenze di geografia lo saprei comunque per aver letto qualche quotidiano o ascoltato qualche telegiornale. Certo i numerosi impegni (vedi aule deserte) impediscono a questi poveri cristi, schiacciati dall'onere che il nostro improvvido voto ha posto loro sulle spalle, di potere assistere ai tiggì; però mi domando cosa leggano durante i voli che noi contribuenti paghiamo loro...... forse Topolino?? 

Mi spaventa molto questa deriva "ignorantistica" che affligge il nostro paese..... temo che la fuga dei cervelli non riguardi solo gli scienziati, ma buona parte della popolazione!

 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 22:54
domenica, 01 ottobre 2006

Perché il Fedi non è "tutto chiacchiere e distintivo"