


Oggi aprendo i messaggi privati, qui su splinder, ho trovato questo:
Fedi
sei una persona da miriadi di sfumature. Quelli che ti rivolgo non sono complimenti ma constatazioni. Probabilmente sei il tipo di persona che dona (indovinando) quello che una donna desidera. A me capita quasi sempre di appagare in maniera naturale l'altro. Quello che mi domando è perché spesso non accada il contrario...Siamo forse passionali senza alcuno sforzo e amanti delle emozioni che tagliano di dolore ed elevano di benessere.
Buona giornata
La cosa che dovrebbe stupirmi è che ad averlo inviato è una donna che non mi conosce, se non tramite quanto scrivo qui. Eppure ha colto nel segno. Eppure non riesco ad esserne stupito. Forse perché questo mio modo di vivere mi calza addosso quasi fosse una seconda pelle, e forse perché chi non sia troppo distratto dai propri malesseri esistenziali lo può vedere.
Ed in questo momento, in cui non ho voglia di donare nulla a nessuno ma solo di prendere, è riuscita a farmi spuntare un lieve sorriso (un po’ amaro… ma solo un po’). Grazie

Sarà l’arrivo della primavera, sarà solo una coincidenza, ma leggendo nei blog ci si ritrova a leggere sempre più frequentemente di amori.
Chi si chiede se esista il colpo di fulmine, chi se si possano amare più persone, se la dominazione e la sottomissione siano amore e via discorrendo.
Non intendo ora parlare di me, ma accetto l’invito di mariasegreta ad avviare un dibattito, anche se sull’argomento mi sono già espresso in passato: è possibile amare più di una persona nello stesso tempo?
Premessa, chi mi legge da tempo, o chi abbia la pazienza e la volontà di rileggersi qualche mio vecchio post avrà ben compreso che io non sia un moralista bacchettone e tantomeno un uomo che voglia dare giudizi o insegnamenti, semplicemente mi limito ad esprimere le mie opinioni.
Vado subito al punto: io non credo all’amore “plurimo”, un nuovo amore inizia quando un altro finisce, o viceversa, ma non possono coesistere nello stesso spazio e nel medesimo tempo.
Certo in passato mi è accaduto di provare emozioni con più di una donna,ma queste emozioni le chiamo con altri nomi. Ho provato attrazione, desiderio, passione, forse anche innamoramento. Amore è tutt’altro, è qualcosa che pervade lentamente ogni fibra dell’essere, non è quello stordimento che fa girare la testa ma la pacatezza di una carezza mattutina mentre ancora dorme e non la può sentire; amore è imparare a conoscere l’altro ed imparare a lasciarsi conoscere, è sentire di non essere più un’unità composta da una sola persona, è percepire l’altro e non sentire la necessità di vivere sempre a mille per dimostrarlo.
“Ma ti solleverò tutte le volte che cadrai, e raccoglierò i tuoi fiori che per strada perderai
seguirò il tuo volo senza interferire mai” …… questo è ciò che io definisco amore.
Ed è talmente difficile ed impegnativo che non è possibile farlo con due o più persone. L’amore è come un bimbo, è molto facile farlo nascere, ma poi bisogna nutrirlo costantemente, seguire i suoi primi passi, accompagnarlo per mano nella sua crescita, superare le sue prime ribellioni, litigarci anche, preoccuparsi quando rincasa tardi la sera, essere presenti senza essere invadenti.
L’amore è fatto di esaltazione e di passione, ma anche di pannolini pieni di m….
E’ facile scambiare la passione e l’innamoramento con l’amore. Attimi vissuti intensamente, i sensi che acuiscono la nostra percezione e ci pare di raggiungere la via lattea con il nostro pensiero, ci pare di volare in cieli dove l’aria è così rarefatta da togliere il respiro e di vedere tutti gli “altri” strisciare in basso. Crediamo di essere gli unici al mondo a provare sentimenti così possenti e commiseriamo gli “altri” perché ci pare vivano esistenze meschine rapportate alla nostra. Ma questo non è amore….. forse lo può diventare, col tempo, ma è “solo” innamoramento. Lo vivono gli amanti nei momenti rubati alla routine matrimoniale, lo vivono i giovani alle prime esperienze amorose, lo vivono gli adulti (emotivamente) perché lo sanno riconoscere come tale e ne vogliono godere.
Ma l’adulto riconoscendolo può decidere di volerlo fare evolvere, maturare e mutare in amore; è la consapevolezza che non sono solo attimi di passione e sperdimento ma una vita composta di quotidianità a volte noiosa.
Con ciò non voglio dire che sia necessario rimanere in attesa del “grande amore”, gli intermezzi ludici sono ampiamente concessi ……. ma cerchiamo di distinguere gli uni dall’altro
Gelosia
Esistono molti e diferenti tipi di gelosia: gelosia delle persone, degli affetti, degli oggetti. E poi ancora vi è la gelosia che scaturisce dalla possessività. Si può essere gelosi patologici o diventarlo a ragion veduta. Oppure si può anche non essere assolutamente gelosi. Indicate sopra a quale categoria appartenete voi, però vi prego anche di spiegare nei commenti quale sia il vostro rapporto con la gelosia. Commentate, gente, commentate!








Eros e ........
Sarebbe giunto il momento di scrivere un altro post erotico, e lo farò, ma prima devo avere il tempo per "metabolizzare" gli avvenimenti e trovare le parole giuste per rendere sensazioni ed atmosfere. Ciò che mi fa pensare sono due aspetti, il primo è che dopo molto tempo io abbia voluto trattenere una donna per la notte a casa mia (e che trovarla accanto al risveglio mi abbia dato una sensazione piacevolissima)... il secondo è che devo trovare il modo per rendere frasi e parole che fuori dal contesto del momento potrebbero rendere il racconto più pornografico che erotico.... ma che vi assicuro a me non sono suonate assolutamente volgari.
Per ora mi limito a lasciare alcune parole di una canzone di Bertoli (che direte nulla abbia a che vedere con gli avvenimenti):
Quando credi d'esser sola
su un atollo in mezzo al mare
quando soffia la tempesta
e hai paura d'annegare
Chiama chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io
in un attimo, quell'attimo anche mio

La particolare capacità delle donne.
Nonostante la mia annosa esperienza (ho detto annosa, e non numerosa....) continuo a non capire un aspetto (solo uno?!) del femmineo universo. Vorrei che qualcuna delle donne che passano di qui mi spiegasse la vostra particolare abilità nello stravolgere completamente eventi e parole, sino a volgere il tutto a favore della vostra interpretazione. E questo sarebbe nulla, io mi domando come diavolo facciate qualche volta ad insinuarci pure il dubbio che possiate anche avere ragione!!
Donne, uomini e .... il culo
ho letto un curioso scritto di un porno-attore sul blog di pornoromantica ed i relativi commenti (che vi consiglio) e li ho trovati piuttosto interessanti. Il tema è il sesso anale (in una coppia eterosessuale, tanto per chiarezza), ed oltre a considerare la classica penetrazione anale dell'uomo nei confronti della donna si parla delle donne che desiderano farlo al proprio partner. Vi lascio immaginare la ridda di commenti, soprattutto da parte di molti uomini che per un malinteso senso di machismo temono di apparire omosessuali abbandonandosi a giochi "pericolosi" con la proprio donna.
Ma non è questo che mi interessa, il tutto mi ha fatto pensare a quali debbano essere - e se vi debbano essere - i limiti nel sesso. Premetto che non sono interessato alle cosiddette "pratiche estreme", neppure a livello di sperimentazione, e che nonostante alcune fugaci fantasie ho sempre avuto rapporti con una sola donna (una per volta..... intendo); e non faccio alcuna differenza tra il sesso fatto con amore e quello fatto con emozioni (altri tipi non ne considero). Sicuramente in gioventù ero molto inesperto, e mi limitavo all'abc del sesso, poi il desiderio di condividere il piacere dall'incontro erotico mi ha spinto a cercare di allargare i miei miseri orizzonti; ecco, secondo me il punto focale sta nel termine "condivisione", sia che tu sia a letto con tua moglie quanto con una intrigante sconosciuta il darsi reciproco piacere e condividerlo abbandonandosi senza remore alle sensazioni ed al desiderio è l'unico modo che io conosca per avere un rapporto veramente appagante. I limiti dovrebbero essere posti esclusivamente dal rispetto dei recipoci desideri, senza forzature nell'assecondare quelli che non ci piacciano.
Ho toccato un altro punto fondamentale, come facciamo a sapere cosa non ci piaccia se non proviamo? Sovente siamo bloccati da ciò che crediamo non ci debba piacere, come conseguenza di tabù sociali o psicologici: certe cose non si fanno perché provare piacere in "certi modi" è disdicevole (mi sono capitate donne che non accettavano il sesso orale - salvo praticarlo - altre si irrigidivano al solo sfiorarne l'ano... e così via). Certo la reciproca conoscenza e la confidenza coi rispettivi corpi, tempi e gusti del piacere, si acquisisce col tempo, con la frequentazione. Però è necessaria la disponibilità nel provare, coi propri tempi, ciò che al partner possa piacere; semmai diremo poi di no, se non ci aggrada.
Per concludere una citazione da Colorado Café Live: "Sono tutti froci.... col culo degli altri!"