martedì, 10 luglio 2007

La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
(Franco Battiato – Orizzonti perduti)
 
Nel maggio dell’anno scorso scrivevo queste considerazioni. E’ il mio modo di essere e di sentire, e alcuni passaggi sono – per me – fondamentali; ed era anche un modo per mettermi a nudo con chi allora era al mio fianco….. però forse troppo impegnata ad ascoltare il suono della propria voce non ha sentito la mia. Ripropongo quelle stesse parole, così come mi riprometto di farle leggere attentamente a chi arriverà (se arriverà) in futuro…. forse meglio stamparle ed appenderle al frigorifero….
 
[Un nuovo amore inizia quando un altro finisce, o viceversa, ma non possono coesistere nello stesso spazio e nel medesimo tempo.
Certo in passato mi è accaduto di provare emozioni con più di una donna, ma queste emozioni le chiamo con altri nomi. Ho provato attrazione, desiderio, passione, forse anche innamoramento. Amore è tutt’altro, è qualcosa che pervade lentamente ogni fibra dell’essere, non è quello stordimento che fa girare la testa ma la pacatezza di una carezza mattutina mentre ancora dorme e non la può sentire; amore è imparare a conoscere l’altro ed imparare a lasciarsi conoscere, è sentire di non essere più un’unità composta da una sola persona, è percepire l’altro e non sentire la necessità di vivere sempre a mille per dimostrarlo.
“Ma ti solleverò tutte le volte che cadrai, e raccoglierò i tuoi fiori che per strada perderai
seguirò il tuo volo senza interferire mai” …… questo è ciò che io definisco amore.
Ed è talmente difficile ed impegnativo che non è possibile farlo con due o più persone. L’amore è come un bimbo, è molto facile farlo nascere, ma poi bisogna nutrirlo costantemente, seguire i suoi primi passi, accompagnarlo per mano nella sua crescita, superare le sue prime ribellioni, litigarci anche, preoccuparsi quando rincasa tardi la sera, essere presenti senza essere invadenti.
L’amore è fatto di esaltazione e di passione, ma anche di pannolini pieni di m….
 
E’ facile scambiare la passione e l’innamoramento con l’amore. Attimi vissuti intensamente, i sensi che acuiscono la nostra percezione e ci pare di raggiungere la via lattea con il nostro pensiero, ci pare di volare in cieli dove l’aria è così rarefatta da togliere il respiro e di vedere tutti gli “altri” strisciare in basso. Crediamo di essere gli unici al mondo a provare sentimenti così possenti e commiseriamo gli “altri” perché ci pare vivano esistenze meschine rapportate alla nostra. Ma questo non è amore….. forse lo può diventare, col tempo, ma è “solo” innamoramento. Lo vivono gli amanti nei momenti rubati alla routine matrimoniale, lo vivono i giovani alle prime esperienze amorose, lo vivono gli adulti (emotivamente) perché lo sanno riconoscere come tale e ne vogliono godere.
Ma l’adulto riconoscendolo può decidere di volerlo fare evolvere, maturare e mutare in amore; è la consapevolezza che non sono solo attimi di passione e sperdimento ma una vita composta di quotidianità a volte noiosa.]
 
 
e l'amore.. é un'altra cosa.. ma é anche un incastro così raro che non possiamo ibernare la nostra vita nell'attesa che funzioni

 

 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:07
mercoledì, 27 giugno 2007

Fa’ presto, immobilizzami le braccia,
crocefiggimi, inchiodami al tuo letto;
consolami, accarezzami la faccia;
scopami quando meno me l’aspetto.
 
(Patrizia Valduga)
 
 
Alcune sere fa, alla fine di una cena tra amici, ho riaccompagnato a casa l’amica compagna di quella sera. E’ una donna molto affascinante, molto attraente e giovanile, di cinquant’anni appena compiuti, e strada facendo si dissertava delle relazioni tra uomo e donna; relazioni amorose, sesso, e quant’altro attiene alla sfera dell’attrazione.
Io la conosco da tempo e, fatto salvo un periodo di “sospensione” di oltre un anno durante il quale ci siamo solo sentiti telefonicamente, ci frequentiamo saltuariamente per un aperitivo, una cena …. un dopocena; so che da tempo intrattiene una relazione con un uomo più “grande”, ma solo in occasione di questo tragitto in auto ho scoperto quale sia la sua reale motivazione in questo suo rapporto. Molto candidamente e tranquillamente mi ha detto che considera chiuso da tempo il “capitolo amore”, che non intende più risposarsi e che avendo un figlio già grande non sente più da tempo il desiderio di averne altri; gli orgasmi sono un optional. In sostanza per lei è importante la tranquillità, lo stile di vita e gli interessi che condivide con il “fidanzato” (non convive e non intende, per ora, farlo); i viaggi, i fine settimana, la passione per i cavalli, le cene a casa di amici in case eleganti della Milano bene, questo cementa e motiva la sua relazione. Quando desidera qualche emozione (e optional) in più mi chiama per un aperitivo.
E credo che non sia l’unica donna attorno ai cinquant’anni a pensarla così (penso di conoscerne da vicino almeno un’altra) …. almeno nella middle e upper class. Alla fine, nonostante tutti i proclami ed i richiami a poeti e scrittori, credo che molte donne mature siano più pragmatiche e legate ad una piatta tranquillità di quanto non desiderino lasciarsi andare alle emozioni forti; queste ultime vanno bene per una breve distrazione, ma non per un progetto di vita.
Che da sempre la donna sia geneticamente portata a scegliere il maschio che possa garantirle il “sostentamento della famiglia” è assodato…… ma non credevo che si sarebbe arrivati al punto in cui è più spesso l’uomo a gettare senza timore il cuore oltre la barricata.
Sarebbero bene accette smentite….. sarebbero.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:58
lunedì, 21 maggio 2007



Stupore ….. o forse no

Oggi aprendo i messaggi privati, qui su splinder, ho trovato questo:

Fedi
sei una persona da miriadi di sfumature. Quelli che ti rivolgo non sono complimenti ma constatazioni. Probabilmente sei il tipo di persona che dona (indovinando) quello che una donna desidera. A me capita quasi sempre di appagare in maniera naturale l'altro. Quello che mi domando è perché spesso non accada il contrario...Siamo forse passionali senza alcuno sforzo e amanti delle emozioni che tagliano di dolore ed elevano di benessere.
Buona giornata

La cosa che dovrebbe stupirmi è che ad averlo inviato è una donna che non mi conosce, se non tramite quanto scrivo qui. Eppure ha colto nel segno. Eppure non riesco ad esserne stupito. Forse perché questo mio modo di vivere mi calza addosso quasi fosse una seconda pelle, e forse perché chi non sia troppo distratto dai propri malesseri esistenziali lo può vedere.

Ed in questo momento, in cui non ho voglia di donare nulla a nessuno ma solo di prendere, è riuscita a farmi spuntare un lieve sorriso (un po’ amaro… ma solo un po’). Grazie

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:59
domenica, 28 maggio 2006



Amore? 

Sarà l’arrivo della primavera, sarà solo una coincidenza, ma leggendo nei blog ci si ritrova a leggere sempre più frequentemente di amori.
Chi si chiede se esista il colpo di fulmine, chi se si possano amare più persone, se la dominazione e la sottomissione siano amore e via discorrendo.
Non intendo ora parlare di me, ma accetto l’invito di mariasegreta ad avviare un dibattito, anche se sull’argomento mi sono già espresso in passato: è possibile amare più di una persona nello stesso tempo?
Premessa, chi mi legge da tempo, o chi abbia la pazienza e la volontà di rileggersi qualche mio vecchio post avrà ben compreso che io non sia un moralista bacchettone e tantomeno un uomo che voglia dare giudizi o insegnamenti, semplicemente mi limito ad esprimere le mie opinioni.
Vado subito al punto: io non credo all’amore “plurimo”, un nuovo amore inizia quando un altro finisce, o viceversa, ma non possono coesistere nello stesso spazio e nel medesimo tempo.
Certo in passato mi è accaduto di provare emozioni con più di una donna,ma queste emozioni le chiamo con altri nomi. Ho provato attrazione, desiderio, passione, forse anche innamoramento. Amore è tutt’altro, è qualcosa che pervade lentamente ogni fibra dell’essere, non è quello stordimento che fa girare la testa ma la pacatezza di una carezza mattutina mentre ancora dorme e non la può sentire; amore è imparare a conoscere l’altro ed imparare a lasciarsi conoscere, è sentire di non essere più un’unità composta da una sola persona, è percepire l’altro e non sentire la necessità di vivere sempre a mille per dimostrarlo.
“Ma ti solleverò tutte le volte che cadrai, e raccoglierò i tuoi fiori che per strada perderai
seguirò il tuo volo senza interferire mai” …… questo è ciò che io definisco amore.
Ed è talmente difficile ed impegnativo che non è possibile farlo con due o più persone. L’amore è come un bimbo, è molto facile farlo nascere, ma poi bisogna nutrirlo costantemente, seguire i suoi primi passi, accompagnarlo per mano nella sua crescita, superare le sue prime ribellioni, litigarci anche, preoccuparsi quando rincasa tardi la sera, essere presenti senza essere invadenti.
L’amore è fatto di esaltazione e di passione, ma anche di pannolini pieni di m….

 
 
 

E’ facile scambiare la passione e l’innamoramento con l’amore. Attimi vissuti intensamente, i sensi che acuiscono la nostra percezione e ci pare di raggiungere la via lattea con il nostro pensiero, ci pare di volare in cieli dove l’aria è così rarefatta da togliere il respiro e di vedere tutti gli “altri” strisciare in basso. Crediamo di essere gli unici al mondo a provare sentimenti così possenti e commiseriamo gli “altri” perché ci pare vivano esistenze meschine rapportate alla nostra. Ma questo non è amore….. forse lo può diventare, col tempo, ma è “solo” innamoramento. Lo vivono gli amanti nei momenti rubati alla routine matrimoniale, lo vivono i giovani alle prime esperienze amorose, lo vivono gli adulti (emotivamente) perché lo sanno riconoscere come tale e ne vogliono godere.
Ma l’adulto riconoscendolo può decidere di volerlo fare evolvere, maturare e mutare in amore; è la consapevolezza che non sono solo attimi di passione e sperdimento ma una vita composta di quotidianità a volte noiosa.

 
 

Con ciò non voglio dire che sia necessario rimanere in attesa del “grande amore”, gli intermezzi ludici sono ampiamente concessi ……. ma cerchiamo di distinguere gli uni dall’altro

 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:43
lunedì, 03 aprile 2006

Gelosia

Esistono molti e diferenti tipi di gelosia: gelosia delle persone, degli affetti, degli oggetti. E poi ancora vi è la gelosia che scaturisce dalla possessività. Si può essere gelosi patologici o diventarlo a ragion veduta. Oppure si può anche non essere assolutamente gelosi. Indicate sopra a quale categoria appartenete voi, però vi prego anche di spiegare nei commenti quale sia il vostro rapporto con la gelosia. Commentate, gente, commentate!

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 15:44
giovedì, 23 marzo 2006

Tributo
 
Questa sera stavo passeggiando lungo corso Vercelli, guardando vetrine e fumando un sigaro, quando improvvisamente sono stato folgorato da una rivelazione.
Non temete, non sono stato folgorato come san Paolo sulla via di Damasco, e non ho deciso di divenire un asceta.
E’ che improvvisamente ho realizzato di avere avuto una grande fortuna nella mia vita, la fortuna di avere incontrato (quasi) sempre donne straordinarie, e di avere avuto accanto donne eccezionali. Non parlo tanto dell’aspetto estetico, anche se ad onor del vero molte erano anche belle donne, ma quanto dell’animo. Femmine -  donne intuitive e di intelligenza non comune, sensibili, brillanti, passionali, determinate e delicate, forti e fragili, alcune introverse ed altre vulcaniche, ma sempre con una grande ricchezza interiore. Una sorta di aura che emana da loro e che avvolge le persone che hanno la ventura di avvicinarsi, come gli anelli concentrici generati da un sasso lanciato in uno stagno; un’aura che mi ha avvolto, penetrato, facendomi sentire desiderato (amato), importante, forte.
Fortuna certo, forse un caso, magari anche un po’ merito mio (per avere evitato quasi sempre le “altre”).
Certo, è accaduto che le abbia lasciate lungo la strada, ma non ho rimpianti.... forse un po’ di malinconia, però sono conscio di avere avuto molto e porterò sempre con me la pienezza del mio vissuto.
Rendo quindi il mio tributo alle grandi donne che hanno contribuito a fare di me l’uomo che sono.... ed alla fortuna che mi sta accompagnando anche ora (e mi auguro continui a farlo).
 
Le donne allungano la vita
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:00
sabato, 26 novembre 2005

Sesso e cibo
 
Sono stati scritti libri sul connubio tra sesso e cibo, e tralasciando discorsi su presunte pietanze afrodisiache è innegabile una correlazione tra il sapere gustare dei piaceri della tavola così come di quelli del sesso.
Gli stessi piatti che vengono considerati afrodisiaci lo sono più per il modo in cui si mangia che per le proprietà del cibo. Pensate ad esempio alla sensualità del gesto di portare alla bocca il guscio di un’ostrica per lambire poi il frutto carnoso e vellutato e suggere con le labbra il liquido contenuto. O al modo in cui si rompa il guscio di un crostaceo per mangiarne poi con avidi bocconi la carne polposa.
Anche i tempi ed i modi in cui si mangia possono essere indicativi. Ingurgitare il cibo in fretta e furia, senza goderne il gusto sul palato sovente indica un amante frettoloso e noncurante; maneggiare le posate con eccessiva affettazione ed autocontrollo può lasciare intuire che neppure a letto la persona si lasci andare ai propri istinti
A me piace accostarmi alla tavola con calma, dandomi tempo per gustare sia del cibo che degli occhi e della bocca della mia commensale; amo assaporare i piatti con voluttà ed avidità ma senza ingordigia, dando spazio anche alla conversazione, la mia e quella della partner (non so come mai ma la tonalità della mia voce in queste occasioni scende ulteriormente....). Un buon vino che scaldi il corpo ed acuisca i sensi, così come si presuppone poi faranno le nostre mani e le nostre bocche. E per finire un dolce, morbido e cremoso come la sua pelle, da accompagnare con un vino denso e sensuale, come il miele che stilla da lei.
Dimmi come mangi e..........
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:39
martedì, 22 novembre 2005

A me mi piace
 
Leggendo i commenti al post precedente mi è venuta una curiosità, la curiosità di sapere cosa piace alle donne (e anche agli uomini.... va bene..) che passano di qua.
Cosa piaccia a me ormai è abbastanza evidente: mi piacciono le donne medio-alte, guardo le mani curate e gli occhi, preferibilmente more anche se non disdegno le bionde, fisico mediterraneo, sono più attratto dai culi che dalle tette (rende più l’idea rispetto ai termini natiche e seni), mi piacciono le labbra ben disegnate (e non domandate quali labbra, spiritosi!), parlatrici e silenti in egual misura (se parlano però che non mi parlino di lavoro o che non recitino il rosario... durante), e per finire con il pube glabro o con peli radi e cortissimi (non amo andare in esplorazione nella foresta amazzonica!!). Mi piace il sesso orale, quello "tradizionale" e quello anale, mi piace sperimentare e giocare con la mia partner. Rispetto, dato e richiesto.
 
Ma alle donne cosa piace, cosa guardate di più in un uomo a prima vista? Mani, occhi, bocca, sedere, muscoli, capelli, rigonfiamento inguinale (ihihih) o cosa? E cosa vi attizza di più una volta che si sia tolto gli abiti??
Sentiamo, sentiamo...... ed i maschietti che passando di qua potranno trarre dalle risposte utili suggerimenti sono pregati di lasciarmi una cena pagata al Blues Canal 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 21:33
domenica, 30 ottobre 2005

Le donne allungano la vita
 
Mi sono seduto qui con l’intento di scrivere un altro post erotico. Tutta vita vissuta: passato, presente e persino il futuro prossimo. Però ogni volta che ho fatto sesso, che fosse per amore o meno, ho ricavato emozioni, legate alla donna che in quel momento era con me; e molte di queste emozioni si stanno riaffacciando in me in questi giorni. Canzoni con la loro musica e le loro parole, immagini che mi colgono attraverso il tubo catodico o la vita reale, frammenti di conversazioni colti involontariamente, mi fanno pensare e ricordare diverse delle mie compagne di vita (e di sesso).
Sarà anche che ci stiamo avvicinando ad un periodo dell’anno in cui sono particolarmente portato a fare il bilancio dei miei anni, e a tentare di capire se il fatto che io non abbia una famiglia sia veramente casuale ed incidentale oppure se sia frutto di mie scelte (in)consapevoli.
Per ciò in questi giorni sono spesso preda di malinconie, languidamente struggenti ma che proprio in questo languore trovano serenità; ho scoperto di non avere brutti ricordi, tutte le mie storie mi hanno lasciato gioia e momenti di felicità, di tutte le mie donne ho ricordi piacevolmente intensi che siano sguardi, parole, labbra, lembi di pelle e odori. Non mi sono mai risparmiato, ho sempre dato tutto ciò che mi sentivo di potere dare in quel momento senza curarmi di essere corrisposto; ed in cambio ho ricevuto molto, emozioni piene che rimangono in me indelebili anche se il tempo ne sfuma i contorni, e che tutte queste donne mi hanno dato senza risparmiarsi. Ho amato, ho scopato, ho lasciato, ma alla fine dei miei giorni potrò dire che ho vissuto intensamente.
 
“Di donne io ne ho avute tante
me le ricordo tutte come fosse adesso
le avrei sposate tutte in una volta
ci pensi quanti piani in quella torta
 
anch’io però non ne ho avute poche
e non ne butterei via nemmeno una
son sempre state le mie migliori amiche
le donne a me mi portano fortuna
 
Le donne allungano la vita
se ne va una, ne arriva un’altra
e questa storia non è mai finita...
le donne allungano la vita
a tutte dai il meglio che hai
e se con una ti sei sbagliato
con quella che viene dopo hai già imparato
 
............
 
le donne allungano la vita
e questa storia non è mai finita”
[Leali e Teocoli]
 
p.s. manca una parte di questa canzone, importante ma che ora non posso più scrivere.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:33
giovedì, 13 ottobre 2005

Ancora di sesso e amore
 
In questi giorni mi capita di sentire ovunque parlare d’amore. Sarà che sono particolarmente ricettivo, o che effettivamente sia uno degli argomenti più gettonati. E sempre più si cerca di capire come ognuno di noi viva e consideri una relazione amorosa.
Come ho già detto in passato ho imparato a distinguere tra sesso, innamoramento ed amore; e vivo questi aspetti sia separatamente quanto uniti, senza alcuna remora moralistica e senza ipocrisie. Ovvero se faccio sesso è sesso, se mi innamoro è amore; anche se non voglio forzatamente attribuire un’etichetta ad un rapporto mi piace chiamare le cose con il loro nome, e non voglio confondere l’una con l’altra.
Una storia di sesso può essere emozionante e coinvolgente, può rimanere tale o evolvere in qualcosa di più profondo; mi è anche accaduto di averne più d’una nello stesso momento, e la cosa non mi ha turbato minimamente quella che comunemente viene definita coscienza. Però se mi innamoro lo faccio di una donna sola per volta, e non concepisco una relazione d’amore in cui i due partner facciano vita da single salvo poi vedersi quando ne abbiano piacere o non abbiano altro da fare. L’amore, per me, vuol dire unione e progettualità comune, desiderio di condivisione; non deve essere soffocante, ognuno può e deve mantenere spazi propri, ma deve sentire il desiderio di fondersi intimamente con l’altro. Voglio poter asciugare le lacrime della mia donna quando è triste e godere del suo sorriso quando è lieta. Se così non è non lo si può chiamare amore.
E non mi accontento di un amore a metà, in questo caso chiamiamolo col suo vero nome: sesso ed attrazione.
Però non sono neppure uomo che stia a guardare le stelle attendendo che da una di esse possa cadere la compagna che vorrei avere.... sto bene anche da solo... anzi sto proprio bene con me stesso, e nell’attesa mi godo quel genere di relazione che chiamo “amicizie amorose”.
Mi è stata inviata una considerazione così vicina al mio essere che potrei averla scritta io, e così la riporto per intero..... è il mio stesso pensiero.
 
“é comprensibile che in una persona vivano emozioni diverse.. e spero che serate come quella di cui avevi parlato in quel post, tu riesca comunque a godertele.. anche se in fondo al cuore soffri per questa situazione.. é un po' anche il bello della vita.. abbiamo sempre delle risorse per alleggerirci un po' le giornate (o le notti)..e l'amore.. é un'altra cosa.. ma é anche un incastro così raro che non possiamo ibernare la nostra vita nell'attesa che funzioni..”
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:53
lunedì, 12 settembre 2005

Cibo, sesso e vizi
 
Non fatevi trarre in inganno dal titolo, stavolta non si parlerà di sesso (per questo dovremo aspettare il prossimo post). Anche se ritengo che la sessualità sia in qualche modo legata al cibo, non tanto per  l’esistenza o meno di pietanze afrodisiache ma per la sensualità e la fascinazione legate alla presentazione ed al modo di mangiarle, ed ancor più per l’insito significato legato al sapere godere di ogni piacere e di ogni senso.
Venendo a noi, dopo una giornata pesante di lavoro avevo voglia di viziarmi.... ché se non lo faccio io non lo fa nessuno per me.... almeno per quanto riguarda i piaceri della tavola.
Ho preso quattro grossi gamberi e li ho fatti saltare in padella con olio, aglio, scalogno e mezzo peperoncino. Ho fatto sfumare un generoso spruzzo di cognac (anziché lo scontato vino bianco) e mentre lessavo le linguine ho tagliato a pezzetti piccini alcuni pomodorini freschi; mentre scolavo la pasta ho fatto insaporire senza appassire il pomodoro, ho buttato le linguine nella padella con una bella presa di prezzemolo e fatto saltare il tutto.
Mi sono servito la pasta coi gamberi in uno dei miei piatti ottagonali neri (anche l’occhio vuole la sua parte!) e mi sono gustato il tutto accompagnandolo con una mezza bottiglia di brut Bellavista.
Insalatina per “pulire” la bocca, e per finire degnamente un paio di biscotti con un bicchiere di Torcolato.
Direi che ora mi sono riconciliato con il mondo.
 
..... per cenare da “chez Fedì” è necessaria la prenotazione.....
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 22:51
mercoledì, 31 agosto 2005

Sesso, fantasie ed altre questioni
 
Sarà un post lungo, mettetevi tranquilli e rilassatevi, e sgombrate la mente da qualsiasi pregiudizio. Oggi voglio esternare ed approfondire alcune riflessioni già accennate in passato, e che mi si ripresentano in seguito alla lettura di altri blog.
 
Prima di tutto vorrei inquadrare l’individuo (il Fedifrago), giusto per partire da una corretta base di valutazione del Fedi-pensiero ed evitare errate presunzioni (come già accaduto):
-per 42 anni un uomo dalla vita erotico-sentimentale abbastanza ordinata, (pochi) rapporti monogamici e (quasi) tutti  con implicazioni affettive.
-negli ultimi 3 anni mi sono “scatenato”, sesso anche solo per gioco (ma sempre per emozioni e sensazioni),  numerose donne – a volte contemporaneamente – senza badare se fossero sposate, fidanzate o “vedessero” anche altri uomini.
-non giudico una donna per ciò che fa ma solo per ciò che mi da (e non fate battutine del cavolo ehehehe). Che le piaccia il sesso, come a me, non fa di lei una donna “facile” e di me un “puttaniere”; se poi abbia un partner - quale esso sia - il problema è suo, non mio.
-se scrivo qui è per riflettere ad alta voce, non per vantarmi delle mie performance; non amo le chiacchiere da bar e non racconto agli amici le mie “avventure”,  tantomeno   rivelo in pubblico chi siano le mie compagne di giochi. Non uso il blog per catturare prede, per questo potrei attingere a piene mani dalle chat di incontri (come già fatto in un passato non molto remoto).
-non mi interessa del giudizio delle persone che non mi conoscono, né di quelle che mi conoscono poco. Ma se formulano giudizi  li tengano per sé, se me li riferiscono mi infastidisco molto; non per il giudizio in se stesso ma per il pressapochismo che queste persone manifestano.
 
Sesso e amore. Non credo al colpo di fulmine, e mi spaventa chi dice ti amo al secondo incontro, è più probabile che sia innamorato del concetto di amore che dell'altra persona. Esiste l’attrazione a prima vista, e dall’attrazione si può passare al sesso e poi al sentimento; ma bisogna stare attenti a non confondere intesa sessuale con innamoramento, ed innamoramento con amore. Sono fasi successive della relazione, e tutte importanti, ma richiedono tempo per essere sviluppate ed assimilate a livello emotivo e cerebrale. Non necessariamente il sesso e l’innamoramento possono evolvere, è solo l’ipocrisia della morale comune a farci vedere indispensabile l’amore emotivo per godere dell’amore fisico; dobbiamo invece sapere leggere in noi e distinguere con chiarezza ed onestà quale di queste fasi stiamo vivendo (se il sesso è importante per la relazione o la relazione sia importante solo per il sesso – come mi è stato chiesto una volta).
 
Sesso e basta. Ho sentito dire che non esiste il sesso senza amore. Può essere che per qualcuno sia così, ma anche questa la ritengo un’ipocrisia, o  meglio un errore di definizione.  Già da individui di media sensibilità la pura ginnastica sessuale (il cosiddetto sfogo fisico) è scarsamente considerata, giustamente, perché il sesso deve trasmettere emozioni e sensazioni appaganti e coinvolgenti. Da qui a chiamarle amore però ne passa! Per me il sesso è gioco, passione, gioia, emozione, erotismo, condivisione.... potenza vitale, ed in questo gioco l’unico limite è dato dai limiti individuali delle persone che vi partecipano; non dovrebbero esistere tabù, facciamo o sperimentiamo ciò che il nostro desiderio ci propone, salvo non imporre il nostro desiderio a chi non lo voglia condividere spontaneamente. Può essere l’incontro di una sera come l’incontro di una vita, ma esiste a prescindere dai sentimenti (non dalle emozioni). Secondo questo mio assunto qualsiasi pratica è accettabile (escluse ovviamente quelle che coinvolgano minori), rapporti a 3, gang bang, SM, pissing, rapporti omosessuali, fisting e qualsiasi altra ci venga in mente; possiamo dire cosa ci piace o meno, ma non giudicarne una migliore rispetto ad un’altra. Ci sono cose che io non farei, ma se ad altri piacciono va bene, purché non forzino i loro partner a subirle.
 
Sesso e fantasie. Tutti abbiamo o abbiamo avuto delle fantasie erotiche (e non parlo di quelle che si utilizzano durante la masturbazione), a prescindere dal fatto che le realizzeremo o meno.  Le fantasie possono precedere (e quindi stimolare) l’atto sessuale, così come possono svilupparsi “mentre”; sono una cosa naturale, da non censurare. Credo che il modo migliore per viverle sia anzitutto accettarle senza alcun senso di colpa (ancora la morale comune), cercare di realizzarle se ci incuriosiscano particolarmente ma senza farle diventare un’ossessione. Alcune delle mie fantasie le ho realizzate, per alcuni sono la “normalità” mentre per altri possono apparire “trasgressive”... tutto dipende dai propri limiti e dalle proprie esperienze; altre me ne rimangono, ad esempio un rapporto a tre (ma non il convenzionale uomo con due donne, bensì due uomini con una donna – ma di questo ne farò un altro post). Ciò che invece mi spinge a riflettere è il fatto che alcune delle mie fantasie possano contemplare, e quindi essere (state) realizzate con, la mia compagna (fidanzata, moglie, insomma colei per cui si provano anche sentimenti); altre invece le realizzerei solo  con una partner puramente sessuale. Non credo sia una forma di tabù psicologico (del tipo la propria donna madonna, le altre tutte puttane), né una forma di timore di confronto sessuale (magari le piacerebbe di più scopare con un altro, o con un’altra); ma credo si tratti più di una sorta di timore che si possano sviluppare dinamiche affettive con altre persone, credo mi parrebbe che il fatto di condividere anche il solo sesso con altri esterni alla coppia (che siano uomini o donne è indifferente) possa togliere qualcosa non tanto all’intimità sessuale ma all’intimità emotiva ed affettiva della coppia.
Certo ciò che esprimo vale per me, sento infatti altre persone convinte di accrescere l’amore e l’armonia della coppia dando libero sfogo e realizzazione a qualsiasi tipo di fantasia. Come dicevo nelle premesse io non giudico, mi interessa però il confronto e conoscere il parere di altri.
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 15:29
mercoledì, 27 luglio 2005

Eros e ........

Sarebbe giunto il momento di scrivere un altro post erotico, e lo farò, ma prima devo avere il tempo per "metabolizzare" gli avvenimenti e trovare le parole giuste per rendere sensazioni ed atmosfere. Ciò che mi fa pensare sono due aspetti, il primo è che dopo molto tempo io abbia voluto trattenere una donna per la notte a casa mia (e che trovarla accanto al risveglio mi abbia dato una sensazione piacevolissima)... il secondo è che devo trovare il modo per rendere frasi e parole che fuori dal contesto del momento potrebbero rendere il racconto più pornografico che erotico.... ma che vi assicuro a me non sono suonate assolutamente volgari.

Per ora mi limito a lasciare alcune parole di una canzone di Bertoli (che direte nulla abbia a che vedere con gli avvenimenti):


Quando credi d'esser sola
su un atollo in mezzo al mare
quando soffia la tempesta
e hai paura d'annegare
Chiama chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io
in un attimo, quell'attimo anche mio

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 10:22
domenica, 24 luglio 2005

 

La particolare capacità delle donne.

Nonostante la mia annosa esperienza (ho detto annosa, e non numerosa....) continuo a non capire un  aspetto (solo uno?!) del femmineo universo.  Vorrei che qualcuna delle donne che passano di qui mi spiegasse la vostra particolare abilità nello stravolgere completamente eventi e parole, sino a volgere il tutto a  favore della vostra interpretazione. E questo sarebbe nulla, io mi domando come diavolo facciate qualche volta ad insinuarci pure il dubbio che possiate anche avere ragione!! 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 17:44
mercoledì, 22 giugno 2005

Donne, uomini e .... il culo

ho letto un curioso scritto di un porno-attore sul blog di pornoromantica ed i relativi commenti (che vi consiglio) e li ho trovati piuttosto interessanti. Il tema è il sesso anale (in una coppia eterosessuale, tanto per chiarezza), ed oltre a considerare la classica penetrazione anale dell'uomo nei confronti della donna si parla delle donne che desiderano farlo al proprio partner. Vi lascio immaginare la ridda di commenti, soprattutto da parte di molti uomini che per un malinteso senso di machismo temono di apparire omosessuali abbandonandosi a giochi "pericolosi" con la proprio donna.

Ma non è questo che mi interessa, il tutto mi ha fatto pensare a quali debbano essere - e se vi debbano essere - i limiti nel sesso. Premetto che non sono interessato alle cosiddette "pratiche estreme", neppure a livello di sperimentazione, e che nonostante alcune fugaci fantasie ho sempre avuto rapporti con una sola donna (una per volta..... intendo); e non faccio alcuna differenza tra il sesso fatto con amore e quello fatto con emozioni (altri tipi non ne considero). Sicuramente in gioventù ero molto inesperto, e mi limitavo all'abc del sesso, poi il desiderio di condividere il piacere dall'incontro erotico mi ha spinto a cercare di allargare i miei miseri orizzonti; ecco, secondo me il punto focale sta nel termine "condivisione", sia che tu sia a letto con tua moglie quanto con una intrigante sconosciuta il darsi reciproco piacere e condividerlo abbandonandosi senza remore alle sensazioni ed al desiderio è l'unico modo che io conosca per avere un rapporto veramente appagante. I limiti dovrebbero essere posti esclusivamente dal rispetto dei recipoci desideri, senza forzature nell'assecondare quelli che non ci piacciano.

Ho toccato un altro punto fondamentale, come facciamo a sapere cosa non ci piaccia se non proviamo? Sovente siamo bloccati da ciò che crediamo non ci debba piacere, come conseguenza di tabù sociali o psicologici: certe cose non si fanno perché provare piacere in "certi modi" è disdicevole (mi sono capitate donne che non accettavano il sesso orale - salvo praticarlo - altre si irrigidivano al solo sfiorarne l'ano... e così via). Certo la reciproca conoscenza e la confidenza coi rispettivi corpi, tempi e gusti del piacere, si acquisisce col tempo, con la frequentazione. Però è necessaria la disponibilità nel provare, coi propri tempi, ciò che al partner possa piacere; semmai diremo poi di no, se non ci aggrada.  

Per concludere una citazione da Colorado Café Live: "Sono tutti froci.... col culo degli altri!"

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 21:26