domenica, 03 agosto 2008






Lo sforzo



Certe mattine alzarsi implica uno sforzo sovrumano. Non è detto che il giorno prima hai fatto tardi, oppure ti sei ubriacato con qualcuno. Molto spesso è solo l’ansia di iniziare qualcosa di nuovo ed imprevedibile, oppure l’incapacità di risolvere un problema che ti porti appresso da mesi, che sembra infinito, pesante come un macigno sul tuo collo che non riesce più a reggerne il peso, peggio di Atlante.

(G. Biondillo – Per cosa si uccide)

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:18
giovedì, 04 ottobre 2007

Cosa resterà
 
Il refrain di una canzone di qualche anno fa recitava “cosa resterà, di questi anni ’80?” … in questi giorni ho un umore alquanto instabile, sento un senso di insoddisfazione profondamente radicato e neppure tanto latente che emerge, e come sovente accade quando sono in questo stato mi ritrovo a fare bilanci e considerazioni.
Il tema di questi giorni è “cosa resterà di me?”… mi ritrovo a domandarmi se lascerò qualcosa dietro di me. Tralascio le ovvietà, come i figli (che peraltro non ho) o come potrebbero essere opere letterarie e musicali che mantengono vivi nel tempo i propri autori, ma mi domando se qualcosa ho lasciato (e lascerò) nelle innumerevoli persone che sono entrate in contatto con me e le cui vite si sono intrecciate con la mia anche solo per brevi istanti.
Ho compiuto atti da ricordare oppure ho contribuito seppure minimamente alla crescita umana di qualcuno?
Chissà se qualcuno ha mantenuto memoria di attività che ho creato dal nulla, se si ricordano di un giovane commerciante o di colui che “inventò” l’unica agenzia “matrimoniale gay” mai vista in Italia, o se qualche moglie rammenta vagamente colui che pedinava il proprio marito; e chissà se danno un volto ai propri remoti ricordi. Chissà se qualche giovane che ho addestrato per diventare un bravo commerciale lo sia poi diventato e me ne sia minimamente grato.
Ugualmente molte sono state le conoscenze personali, seppure poche le amicizie, ed onestamente poche di queste sono state di crescita per me, la maggior parte le rammento solo in quanto legate a loro volta ad una particolare persona o situazione. Ed allora mi chiedo se qualcuno che mi è stato amico in passato conserva ricordi piacevoli ed affettuosi di me, se qualcuno con cui ho riso e bevuto mantiene un piccolo posto in sé per quei momenti.
Non so se alcune donne mi ricordano con acredine, se altre rammentano solo che ho un cazzo grosso e che lo so usare o se le poche a cui io abbia detto del mio amore abbiano mantenuto una traccia nella propria anima.
Sicuramente per molti sono stato semplicemente un volto tra tanti, per altri una figura professionale a cui non si riesce neppure a dare quel volto, ma credo rimarrà senza risposta il quesito più intimamente importante ….. probabilmente non saprò mai se avrò attraversato come ombra silente la mia vita o se un piccolo solco rimarrà tracciato indelebilmente almeno per qualcuno.
 
se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:56
venerdì, 29 giugno 2007

"Hai mai fallito?"

"Solo nella vita"

(Val Kilmer a Michael Douglas, cacciando leoni in Spiriti nelle tenebre)

Buona fine di settimana.......

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:46
mercoledì, 20 giugno 2007

 PERDITA

Non so se mi ero innamorata di te.
Mi innamorai però di altre cose, lo so:
di una stanza scomoda rivolta a nord,
di una teiera che crepitava di sera.

Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio,
dei solitari e soffocanti cinema di quartiere,
dei dolorosi ricordi di prigione,
di un muro ferito dalle bombe.

Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di brina,
di una calda tasca con castagne bruciate,
della pioggia scrosciante, del suono del telefono,
perfino della nebbia fonda color cenere.

Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te.
Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco.
Per questo soffro... Non per averti perso.
Altro ho perduto - il mondo intero.
(Blaga Dimitrova)

Solo due scatole..... entro le quali da un paio di giorni è chiuso il mio mondo.

e con questo vi saluto..... mi allontano per qualche giorno, complice un'agenda lavorativa molto densa (compresa la definizione del mio nuovo ruolo all'interno della azienda.... o le mie dimissioni) ed il matrimonio di amici in Piemonte che mi terrà lontanto per quasi tutta la fine settimana. Magari mi affaccio qualche notte di queste.....

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:00
mercoledì, 13 giugno 2007

 

That's me in the corner
That's me in the spotlight
Losing my religion
Trying to keep up with you
And I don't know if I can do it
Oh no I've said too much
I haven't said enough

 

But that was just a dream
That was just a dream

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 02:05
martedì, 05 giugno 2007

…..
Dei miei giorni
più non sono il re
mentre il tempo
scivola su me….
Sguardi vuoti
senza più realtà,
nei silenzi
di chi si è arreso già…
Fermati con me!
Forse insieme a te
salverò quest’anima,
se da salvare è…
Dipingi un sole, se puoi … (sì che lo puoi!)
le stagioni, il mare, il vento e noi!
Dammi una stella che non sia
solo un satellite ma la stella mia…
Dimmi che ancora esisterò
anche se sono di latta i sogni che ho!!!
Chi può dirmi,
se il mio cuore va
per impulsi d'elettricità…
se la mente intatta
è quella mia,
o il prodotto di una batteria…
…..
Dipingi un uomo, se c’è…
che non porti la morte con se,
che non distrugga gli ideali suoi
…..
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:18
mercoledì, 02 maggio 2007

E se fosse un´illusione
Tutta questa benedetta passione
Che per un istante mi ha portato via
Che mi ha portato via
E se fosse per nostalgia
Tutta questa malinconia che mi prende
Tutte le sere
E se fosse la gelosia
Che mi fa vedere cose
Che esistono soltanto nella mia mente
E se fossero emozioni
Tutte quelle sensazioni di fastidio e di paura che ho
Quando vedo i tuoi pensieri
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:24
domenica, 22 aprile 2007

Sole rosso

tornando a casa mi è occorso di alzare lo sguardo al cielo
un grande sole rosso pareva scendere al suolo proprio davanti a me
sembrava un grande cuore tondo rosso sangue
ed io so chi me l'ha estirpato dal petto per metterlo lì, davanti a me nel cielo

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 01:23
giovedì, 12 aprile 2007

Dovrei mettere il cuore in pausa
ma non ci riesco
Si accende e spegne ad intermittenza
Qualcuno, da lontano, sta usando un telecomando
con mano incerta
Forse dovrei strappare l’alimentazione
O strappare il cuore dal petto
e gettarlo oltre il fiume
Per vedere se qualcuno lo raccoglie
o se un animale lo sbrana
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:30
domenica, 01 aprile 2007



Il buio della notte

E’ notte, e sono ancora qui…. Pensieri che non mi abbandonano, come fili spezzati di una ragnatela che oscillano nel vento senza mai staccarsi del tutto. E’ inutile che io provi a coricarmi, tanto so che non dormirei, ho bisogno di stordirmi ancora un po’ per placare i miei fantasmi….. so che se poggiassi ora la testa sul guanciale desidererei sentire il tuo capo sul mio petto ed il tuo respiro ora lieve ora affannoso mentre ti carezzo lungamente i capelli. Le ragnatele che si agitano nella mia mente vorrebbero seguire il volo del cuore, e quando il tuo sonno diviene agitato per le paure irrazionali dovrei poterti stringere tra le braccia e rassicurarti con un sussurro “non ti preoccupare, ci sono io ora qui con te”.

Io ti voglio rassicurare con la forza delle mie braccia, con la costanza della mia presenza, voglio sorreggere la tua nascosta fragilità di donna che non vuole più provare sofferenza; lo voglio fare con i miei baci, con il caldo alito che ti sfiora il collo ed i seni…. ma lo voglio fare anche con la mia determinazione di uomo certo dei propri sentimenti, con la voglia di lottare contro la tua paura di te che ti blocca ad un passo dal possibile.

Avrei potuto attendere domani, e cercare parole più poetiche e profonde per dirti quanto ti amo, ma sai che nonostante il fondo di razionalità ho imparato a seguire l’istinto e le mie emozioni, che manifesto più con gli atti che con le esternazioni…..

Ora poso un bacio sulle tue labbra, e lascio che a vegliare sul tuo riposo siano questi versi di Prevert

 

Questo amore
Cosi violento
Cosi fragile
Cosi tenero
Cosi disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore cosi vero
Questo amore cosi bello
Cosi felice
Cosi gaio
E cosi beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E cosi sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
E stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 02:50
sabato, 31 marzo 2007




Essenza e dissolvenza

Il sogno esiste e si nutre nella speranza che possa realizzarsi
Uccidere la speranza equivale ad uccidere il sogno
Un uomo senza sogni è un uomo senza anima

Buonanotte anima mia, adesso spengo la luce ..... e così sia
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:34
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mercoledì, 28 marzo 2007



Flashback

Improvvisamente mi trovo proiettato indietro nel tempo di quattro anni......
stessa insonnia
stesso tasso alcolico
stessa vettura
stessa musica ad alto volume nell'abitacolo
stessa città
stessi semafori lampeggianti alle 3 di notte....
.... attraversati a 120 km orari guardando fisso davanti a me

stesse domande senza risposta.
L'unica differenza è che il calendario mi dice che è quasi la fine di aprile del 2007
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:16
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domenica, 25 marzo 2007




Ogni volta....

In questi giorni mi sono sentito dire che alcuni eventi (peraltro banali) sono un segno del "destino".  Poco fa stavo entrando nel parcheggio di quel magazzino svedese, sì quello per cui di tanto in tanto mi prendo gioco affettuosamente di te. Quello dove insieme abbiamo fatto acquisti. Il motore si ferma con un ultimo sussulto, allungo la mano per spegnere la radio quando improvvisamente nell'abitacolo si diffondono le note malinconiche di Vasco Rossi.....

E ogni volta che viene giorno
ogni volta che ritorno
ogni volta che cammino e
mi sembra di averti vicino
ogni volta che mi guardo intorno
ogni volta che non me ne accorgo
ogni volta che viene giorno
E ogni volta che mi sveglio
ogni volta che mi sbaglio
ogni volta che sono sicuro e
ogni volta che mi sento solo
ogni volta che mi viene in mente
qualche cosa che non c'entra niente
ogni volta
E ogni volta che non sono coerente
e ogni volta che non è importante
ogni volta che qualcuno si preoccupa per me
ogni volta che non c'è
proprio quando la stavo cercando
ogni volta
ogni volta quando....
(E ogni volta che torna sera
mi prende la paura
e ogni volta che torna sera
mi prende la paura)
E ogni volta che non c'entro
ogni volta che non sono stato
ogni volta che non guardo in faccia a niente
e ogni volta che dopo piango
ogni volta che rimango
con la testa tra le mani
e rimando tutto a domani

Non riesco a scendere dall'auto, riavvio il motore...... e silenziosamente sulla scia di queste parole scivolo sotto la pioggia verso casa
.... già ..... casa
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 15:09