venerdì, 05 settembre 2008


Sinonimi e contrari


L'alternativa alla (s)figa è ......il culo

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:00
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lunedì, 01 settembre 2008


Inappetente


Sono già stanco, di questo inizio di settembre e della relativa ripresa professionale. E sono anche inappetente, non trovo nessun cibo che mi dia soddisfazione né tantomeno provo lo stimolo della fame. Chissà se riuscirò a saziarmi in altro modo........


 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 17:30
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venerdì, 01 agosto 2008



vacanze.......

ancora un po' di lavoro da sbrigare, mi aggirerò qui ancora per qualche giorno, poi forse anche io andrò in vacanza. Non so ancora cosa farò e dove andrò, probabilmente mi limiterò a buttare in una borsa un paio di jeans e qualche polo. Il resto credo di trovarlo sul posto........ e tu cosa troverai?

Mare o montagna che sia, buone vacanze a chi le faccia

Nel mondo
io camminerò
tanto che poi i piedi mi faranno male
io camminerò
un'altra volta
e a tutti
io domanderò
finché risposte non ce ne saranno più
io domanderò
un'altra volta

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 10:26
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martedì, 17 giugno 2008



La fotografia

Sei tu che comandi il gioco, solo tu hai il potere di evocarmi. Sei di spalle, in piedi davanti a me, lentamente porti le mani al capo e sciogli il nodo che tiene i tuoi lunghissimi capelli neri, prima di fare cadere a terra la tua camicetta di seta. Mi avvicino per baciarti le spalle e fare salire la lingua lungo il collo per delineare il contorno del volto. Ansimi mentre mordo la tua nuca d’avorio e stringo tra le mani i tuoi seni piccoli e pieni; fai scivolare il perizoma e mi inviti a scendere con le labbra lungo la tua schiena.
Sollevi una gamba poggiandola sulla sedia, mentre con le mani ti allarghi le natiche per porgere alla mia lingua il morbido ano… ti piacciono questi baci e ti inarchi mugolando. Senza fatica ti sollevo e ti porto sul letto, dove ti metti a gambe larghe sulle ginocchia per accogliere ancora la mia lingua; così posso dedicarmi all’ano ed anche alle morbide labbra bagnate dei tuoi umori e della mia saliva. Mi eccita guardarti così aperta e sentire che spingi le tue intimità contro il mio volto.
Mi sollevo e spingo lentamente il mio cazzo grosso e turgido dentro di te, tu muovi il bacino per assecondare i miei colpi mentre tengo una mano sul tuo fianco e passo un dito nel solco soffermandomi a spingere appena un po’ nel buchino. I tuoi lunghi capelli si muovono come alghe e dalla schiena scivolano lungo i fianchi a  disegnare arabeschi neri sulle lenzuola candide.
So come vuoi godere e ti faccio stendere sulla schiena. Il mio volto scende nuovamente tra le tue cosce roventi, ed accolgo il tuo orgasmo con la lingua sul clitoride fremente mentre ti penetro culo e figa con le dita strette dai tuoi spasmi.
Rimango lì accanto a te guardando la mia erezione che ti riempie le guance, la lingua che lambisce e lecca mentre la mano tiene ben saldo il mio membro e scorre lentamente sino a carezzare i testicoli rasati. Ti porti un dito alle labbra e dopo averlo cosparso di saliva me lo infili dietro, delicatamente, mentre insisti con le labbra sino a che l’ultima stilla del mio piacere non ti abbia riempito la bocca.
Mollemente ti alzi dal letto e con movimenti sinuosi e voluttuosi esci dalla stanza, da questa stanza che io non posso lasciare. Quando tornerai io avrò ripreso il mio posto ….. nella fotografia appesa alla parete, insieme alle altre.
Chissà se domani sera mi evocherai nuovamente, o se sceglierai un’altra fotografia.

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giovedì, 12 giugno 2008







Stasera non ho voglia di uscire…

 

ed in televisione non trasmettono nulla di interessante. Non so proprio cosa si potrebbe fare … ah, ecco, trovato! …. potremmo leggere un libro

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martedì, 22 aprile 2008

Istruzioni ....... per il montaggio

Con la posta è arrivato il nuovo catalogo Ikea, e stavo meditando di comperare un nuovo tavolino. Di solito la confezione contiene le istruzioni, e non è troppo complicato montare ..........

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giovedì, 17 aprile 2008

Mi ero già ripromesso.......

di sostituire i muffin a colazione. Dovrei provare con qualcosa di meno stopposo....

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mercoledì, 09 aprile 2008

Pet shop

stavo meditando di riprendere un animale domestico...... che ne dite di una gatta?

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lunedì, 24 marzo 2008

La Pasqua è finita .....

....... e state ancora mangiando le uova di cioccolata?

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:58
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lunedì, 24 marzo 2008

Do you wanna be the singer
Do you wanna be the song
Let me tell you something
You just couldn't be more wrong

You see I really have to tell you
That it all gets so intense
From my experience
It just doesn't seem to make sense
Still...you turn me on

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:19
lunedì, 17 marzo 2008

Il fumo fa male ..... forse

Mi aspetti così, e vorresti che ti accendessi la sigaretta. Io invece inizio: prima strizzo leggermente tra le dita, passo le labbra per inumidire ed assaporare, un piccolo morso, sputo, poi passo la punta della lingua dando piccoli colpetti .... ecco ora il cohiba è pronto, e posso accenderlo con ampi sbuffi di fumo

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giovedì, 28 febbraio 2008

Specchio... specchio delle mie brame

chi ha la più bella del reame?

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 10:29
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martedì, 22 gennaio 2008

Dire Fare Baciare .....
 
Probabilmente manca qualche altra azione, ma da bimbo giocavo prevalentemente alla guerra, e non ricordo (ai più maliziosi dirò che ho iniziato a giocare a dottore e infermiera molto più tardi).
Continua a mancarmi la voglia di scrivere, ma non mi sentivo di lasciare i miei pochi lettori con una sospensione insipida come la precedente; ed allora ho pensato di lanciare un Fedi-Contest.
In cosa consiste: non è altro che un concorso fotografico, a cui sono invitate a partecipare tutte le lettrici, sia quelle affezionate che quelle occasionali.
Il tema del contest è, o meglio sono:
mani
occhi
bocca
sedere
seno
Ovvero le parti femminili che prediligo (non necessariamente in questo ordine). E’ possibile partecipare al concorso per una o più categorie, inserendo la/le foto nei commenti di questo post, o inviando via mail (per chi non possieda un account splinder; la mail la trovate nella colonna a destra). I volti non dovranno essere riconoscibili, ed è necessario indicare un nick. I voti saranno assegnati a mio insindacabile giudizio, ma sono bene accette indicazioni da parte dei lettori (oltreché tentativi di corruzione da parte delle partecipanti).
Il premio? Non ho ancora deciso…… ci penserò.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:29
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martedì, 11 dicembre 2007

Colazione del mattino

Attraverso le veneziane filtra un chiarore grigiastro appena accennato, che lascia presagire una giornata altrettanto grigia. Le membra ancora rilassate da un lungo sonno si distendono e trovano il calore del tuo corpo, mentre tu ad occhi chiusi scivoli su di me posando il capo sul mio petto.
Le labbra morbide e calde si cercano per il saluto del mattino, e la tua mano percorre il mio petto ed il mio ventre andando ad afferrare saldamente la mia pronta erezione. Gli occhi sono ancora socchiusi, ma il desiderio è ben desto, e la tua mano avvolge il membro turgido e carezza i testicoli accuratamente rasati sfiorando leggermente e maliziosamente il solco delle mie natiche.
Fa molto caldo sotto il piumino, ed è una valida scusa per farlo scivolare ai piedi del letto. E decidi sia ora di dare anche a lui il saluto del mattino; lo sfiori e lambisci in ogni direzione prima di affondartelo in fondo alla gola, e mentre le labbra lo avvolgono nel loro liquido abbraccio la lingua continua a giocare con la cappella. Ora che è abbondantemente insalivato ti diverti a giocare masturbandomi, con le dita ed il palmo che scorrono e lo avvolgono dall’alto al basso, dal basso all’alto, andando a stimolare ancor più la cappella grossa e gonfia che ti riempie la mano. E ti piace guardarti mentre lo fai.
Nel frattempo ho giocato anche io con la tua vulva rasata, stuzzicando il clitoride ed infilando due dita nel bagnato bollente ….. è da molto che non ti faccio godere con la lingua, e credo sia giunto il momento di recuperare il tempo perduto. A quattro zampe accanto a te, come un animale, poso la testa tra le tue gambe mentre la tua mano continua a stringermi il cazzo, e ben presto la mia lingua e le mie dita ottengono il risultato voluto.
Ora so bene come ti piace proseguire. Rimani sdraiata sulla schiena ed apri oscenamente le gambe, in un invito che è impossibile non raccogliere, ed io mi metto al loro interno allargandole ancora di più con le mani. Allargo le mie ginocchia che posano sul letto in modo che le mie anche aderiscano alle tue natiche, poggio i palmi e - mentre incombendo su di te osservo i tuoi seni sussultare per il respiro rotto - con le braccia spingo le tue gambe ancor più verso l’alto e le apro al membro che entra agevolmente tra gli umori del tuo orgasmo. Sono dentro di te, mi piego sulle braccia in modo di riuscire a leccarti i seni e stringere i capezzoli tra i denti, leggermente, mentre inizio a muovermi. La mia grossa erezione ti riempie sino in fondo, e so che presto ne avrai un altro con la cappella che spinge il fondo dell’utero; ma voglio di più, ed accompagno le spinte lente ed energiche del cazzo dentro di te a sapienti movimenti del bacino, sfregando il pube coperto da corti peli sul tuo clitoride gonfio. Le tue mani stringono le mia natiche, accompagnando i miei movimenti, cosicché il tuo piacere giunge preavvisato dalle unghie che mi artigliano e seguito dai tuoi forti gemiti e dalle contrazioni del viso.
Mi sto ancora muovendo dentro di te, leziosamente e quasi giocando, senza altre particolari velleità, e mentre tu mi chiedi – domanda retorica – come faccio ad averlo così grosso, arriva praticamente inaspettato ed improvviso un terzo orgasmo. E’ curiosa e simpatica la tua espressione, a metà tra il soddisfatto ed il sorpreso per questo tuo istantaneo exploit.
Sei appagata, e sarei quasi tentato di accontentarmi del piacere che ho provato tra le tue labbra e dentro di te (non sempre è indispensabile spargere seme) e di andare a preparare il caffè. Però ti osservo prona, con le braccia e le gambe mollemente abbandonate sul letto, esito del languore del sesso, e la curva delle natiche mi fa pensare che invece sia – sì – indispensabile spargere seme godendo. Mi lubrifico il membro e poggio la cappella sul tuo ano morbido che inizia a schiudersi sotto la mia pressione ……
Buongiorno!
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:02
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mercoledì, 07 novembre 2007



69(000)
 

il 69 è uno dei miei numeri preferiti (dopo il 16…. eheheh) e quindi non posso mancare di festeggiare l’imminente traguardo delle 69mila visite al blog. Che si faccia avanti colei che segnerà la meta per prima (attente che verifico!!)….. avrà il piacere di essere invitata a cena dal Fedi, e magari di fare poi la fine della donna in foto (sic!)

Io nel frattempo riparto, questa volta per lavoro……

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 21:06
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giovedì, 25 ottobre 2007

the Fworld
(parte seconda)

Sei abbandonata sui morbidi cuscini, le braccia sopra la testa a poggiare i palmi delle mani sulla parete, allarghi le gambe offrendo alla mia vista il tuo pube rasato e bagnato. Mi piace stuzzicarti, e tenendo il membro con una mano strofino la cappella turgida sul tuo clitoride e la passo leggermente tra le labbra aprendole appena; ma il gioco dura poco, scivolare dentro di te sino in fondo con un unico fluido movimento è istantaneo, il tuo ventre caldo e umido mi accoglie agevolmente. I nostri sessi si adattano alla perfezione, e so che una volta giunto a toccare il fondo basteranno pochi movimenti per portarti all’orgasmo, mentre le mie mani poggiate all’interno delle tue cosce ti allargano le gambe in una posa oscena che ti eccita. E mi dici di scoparti mentre spingi le mani contro il muro per accogliere completamente le mie spinte.
Vorresti voltarti per essere presa dietro, ma te lo impedisco, ho in mente altro. E così ti metto un cuscino sotto le natiche per sollevarti un po’ e come per magia appaiono nelle mie mani un dildo ed il lubrificante. Ungo abbondantemente il giocattolo ed il mio membro, che dopo aver poggiato sul buchino per sentirne il calore ed i fremiti inizio a spingerti in fondo al culo; ti sfugge un mugolio mentre il grosso intruso si fa largo dentro di te. Mi muovo dapprima leggermente per assestarmi bene e per ungerti meglio, e poi i miei movimenti si fanno sempre più decisi, sino a quando non mi preghi per essere penetrata anche davanti, dove ora inserisco sino in fondo il membro di gomma. Ti prendo le mani, e ne dirigo una ad impugnare il dildo e l’altra – dopo averti insalivato le dita – la poggio in modo che tu possa iniziare a masturbarti.
Stringo tra le mani l’interno delle tue ginocchia, ti allargo e mi ergo sopra di te per godere della vista ….. continuo a spingermi nel tuo posteriore e la tua smorfia mi fa capire che questa doppia penetrazione ti piace molto, e che ora è giunto il momento anche per me di lasciarmi andare e di riempirti con il mio piacere.
 
Questo è accaduto, o sta per accadere, ma poco o nulla importa. Sono affabulazioni, poche parole che mi sono rimaste; sono stanco, stanco di scrivere e di parlare, già lo faccio ogni giorno per lavoro, un lavoro che mi assorbe quasi tutte le energie e che mi porta in giro per la penisola quasi ogni giorno. Devo rinfrescare la mia mente, e quindi mi prendo un po' di riposo anche dal blog..... a presto
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:21
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giovedì, 18 ottobre 2007

the Fworld
 
Stavo giocando con le dita tra i tuoi umori quando sei venuta aggrappandoti con le unghie al mio braccio. Ed ora sei tu a scostare le lenzuola, mi mordi leggermente un capezzolo mentre la tua mano si stringe sul mio membro; scendi, ti piace prendermi tra le tue labbra, giocare con la lingua che lo percorre tutto, che lambisce i testicoli rasati e scende a insinuarsi nelle pieghe dell’ano.
Ora poi che hai scoperto (ti ho insegnato) un gioco nuovo ti ci dedichi con passione, facondo colare la saliva sulla mia erezione per poi farvi scorrere la mano e sentire che si inturgidisce ancora di più; e ti piace guardare la tua mano che scorre, il tuo sguardo lascivo passa da ciò che stai facendo a me che ti osservo e godo della tua mano e della tua bocca avida. Sei in eretta sulle ginocchia accanto a me, così mentre una mano gioca col mio membro turgido e lucido con l’altra puoi giocare infilando un dito dentro di me…. provando a scoparmi.
E’ finito il momento dei giochi, è tempo che ora io ti prenda le gambe per allargarti e guardarmi mentre ti penetro sino in fondo….. [segue]
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:12
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categoria : eros
lunedì, 15 ottobre 2007

Il giorno del giudizio
 
Sto parlando del giorno del Giudizio Universale…… posto che io ho già prenotato una suite all’inferno (come direbbe Woody Allen: preferisco il paradiso per il clima e l’inferno per la compagnia) immaginate la sala di attesa del Diavolo, ed in questa sala, sedute su poltrone di pelle rossa, tre donne. La prima è una donna bellissima, tale Monica Bellucci, di professione attrice. La seconda è una nota pornostar, tale Moana Pozzi. La terza, ed ultima, una ex impiegata del catasto di nome Laura e cognome illeggibile sui documenti infernali, alta 145 cm, del peso di 98 chili, capelli color topo e della consistenza delle stoppie, denti coperti di tartaro nerastro, occhi cisposi e due verruche che campeggiano sul naso.
Nessuna conosce i peccati delle altre, e men che meno vuole riconoscere i propri, per questo il padrone di casa le avvia alle stanze in cui dovranno soggiornare in eterno per scontarli.
La Bellucci entra nella propria stanza, e dal vestibolo scorge una pedana su cui si erge con aria ieratica Carmelo Bene; la voce cavernosa del Diavolo si sparge nella stanza: “Monica Bellucci, tu che in vita hai recitato bene una sola volta, in cui avevi la parte di una donna muta, sei condannata a sentire in eterno Carmelo Bene declamare la Divina Commedia”.
Moana Pozzi apre la porta della seconda stanza, e dal vestibolo scorge sul letto un nano deforme, che contrariamente alla credenza popolare è dotato di una virilità altrettanto piccola e deforme; la voce cavernosa le spiega la sua pena: “Moana, tu che in vita hai scopato con uomini bellissimi e dotatissimi, sovente con più di uno alla volta, sei condannata a fare sesso in eterno con questo nano, senza mai potere raggiungere neppure un piccolissimo orgasmo”.
L’impiegata del catasto entra nell’ultima stanza. Qui giace su un letto un uomo non giovanissimo ma piacente, con occhi azzurri e baffi a manubrio, un sorriso accattivante e sguardo ammiccante, leggermente appesantito al giro vita ma con una muscolatura ancora evidente e tonica, e che avendo visto arrivare Monica e Moana sfodera un’erezione di tutto rispetto.
Il Diavolo con voce roca declama: “Fedifrago, per tutte le belle donne che ti sei scopato in vita…………..
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:00
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giovedì, 27 settembre 2007

Il copione è già scritto
 
la candela è accesa e diffonde nella stanza un lieve profumo. Le ombre danzano sui muri, insieme al tremolio della fiamma, io sono alle tue spalle e mentre le mani si stringono sui tuoi seni le mie labbra scivolano sulla nuca e scendono sulle spalle nude. Le dita seguono i fianchi sino ad incontrare il pizzo e lo percorrono seguendone i contorni sino a sfiorare il sesso glabro che già sento caldo e fremente e dove si insinuano trovandolo già bagnato. Gioco un po’ con il clitoride gonfio.
Le labbra si staccano dalla nuca e la lingua scende seguendo il centro della schiena che tu inarchi spingendo il sedere verso di me. Seguo il solco, ora in ginocchio dietro di te, e la lingua si sofferma ad esplorare il buco piccolo e morbido che si schiude appena sotto i miei baci ad accogliere la mia saliva, mentre le dita continuano a giocare tra le labbra vellutate e umide in mezzo alle tue gambe. Mugolii di piacere ti sfuggono mentre allarghi le natiche e spingi il bacino contro la mia bocca. Ti volti, ora sei tu in ginocchio davanti a me per leccare ed ingoiare il mio membro duro che gocciola la tua saliva; mi gusto le tue labbra e la tua lingua ma solo per poco, voglio finire quanto ho iniziato… voglio gustare il tuo nettare.
Ti allunghi sul letto a gambe larghe esibendo il tuo sesso depilato, pronto a ricevere le mie attenzioni. E mentre scendo con la testa verso il pube le tue mani percorrono il mio sesso turgido, accarezzano i testicoli depilati e giocano tra le mie natiche, con un dito che delicatamente entra ad esplorarmi.
La mia lingua insiste sul clitoride gonfio e turgido, la mia saliva cola tra le tue gambe e ne approfitto per inumidire un dito che entra dietro mentre ti agiti e ti muovi in preda al piacere.
E così, mentre ti prendo con un dito nel culo e l’altro nella figa bollente, il tuo orgasmo esplode nella mia bocca…..
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 15:32
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lunedì, 24 settembre 2007

 

Sono appena tornato dalla Sardegna

mi sono immerso nell'acqua color dello smeraldo, fresca e trasparente. Vuoi assaggiare il sale rimasto sulla mia pelle?

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:06
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martedì, 18 settembre 2007

Mi volto nel letto e la mia mano incontra la tua pelle calda e coperta di un leggero velo di sudore sotto le lenzuola. Dormi, e la mia mano si chiude su una natica soda prima di salire lievemente sul fianco per arrivare a lambire il seno pieno ed un capezzolo che si inturgidisce allo sfregamento delle mie dita.
Senza svegliarti scosto le lenzuola e dopo averti allargato le gambe scendo a lambire con la lingua il tuo sesso interamente depilato; non ho bisogno di guardare per capire che ormai sei sveglia, il tuo respiro affannoso ed il bacino che si spinge contro le mie labbra ti tradiscono. Con la coda dell’occhio vedo le tue mani che afferrano il ferro del letto alle tue spalle e l’inarcarsi della schiena mi dice che l’orgasmo è vicino, la lingua accelera i movimenti mentre introduco due dita trovandoti fradicia degli umori che il godimento scarica nella mia bocca.
Mi alzo e stando con il busto sollevato sopra di te e ripiegando le mie gambe sotto di me non faccio alcuna fatica a penetrarti con un unico movimento …. ti piace che io ti prenda così, allargando le tue gambe oltre le mie braccia, e muovendomi dentro di te lentamente spingendomi a toccare il fondo del tuo sesso bollente. Mi dici che così non potrai resistere a lungo, allora mi alzo ancora di più, prendendoti le caviglie tra le mani allargando ancora di più le tue gambe per vedermi entrare ed uscire mentre raggiungi in breve un secondo orgasmo.
Esco lentamente e la tua lingua cala velocemente sul mio membro lucido dei tuoi umori, ma io ti respingo dolcemente seppure con fermezza. Non è così che voglio finire, come altre volte tra le tue labbra mentre la tua mano lo afferra saldamente e scivola su e giù. Non questa notte. Ti volto e preso il tubetto dal comodino cospargo di abbondante lubrificante il mio membro ed il tuo buchino che mi attende tra le natiche allargate….. sussulti quando lo appoggio ed inizio a spingerlo dentro, dici che ti fa male ma io non desisto ed in breve sono interamente dentro il tuo culo. Ti piace, me lo chiedi spesso di prenderti così, e la tua mano inizia a masturbarti aiutandomi a farti raggiungere ancora l’apice del piacere. Ecco, ora sento che anche il mio sta per giungere, credo proprio che ora ci arriveremo ins……
 
Drrrriinn …. Drrrriinn
 
Questo accidente di orologio mi sveglia sempre sul più bello……
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 15:17
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martedì, 11 settembre 2007

Arriverò tardi....

fatti trovare pronta

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 18:04
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giovedì, 05 luglio 2007

Orgasmi
 
Bam! Titolo ad effetto, ed ora sarei tentato di parlare di quantica ….. ma no, non vi preoccupate parliamo proprio di orgasmi. E per la precisione di orgasmi femminili.
Attenzione, nonostante ciò che alcuni (… beh.. diciamo molti) pensano di me, la mia mente non è perennemente incentrata sul sesso…… ieri sera tornando a casa in auto attorno a mezzanotte stavo ascoltando – come sempre – Radio 101 e l’argomento era proprio questo. Le due conduttrici erano indubbiamente molto giovani, e mi ha fatto ridere l’ignoranza delle due – e di un’altra ragazza intervenuta telefonicamente in diretta – in merito ad un tema che invece dovrebbero conoscere a fondo (e soprattutto in prima persona).
-Inciso, immaginatemi con un sorriso sornione e divertito mentre scrivo e ricordo le cose dette ieri notte-
Per onore di precisione il tema era se la donna “multiorgasmica” sia una chimera o se qualche ascoltatrice lo fosse (piuttosto che se qualche uomo ne avesse conosciuta qualcuna). La cosa divertente è stata che hanno fatto confusione con donne pluriorgasmiche….. e poteva esimersi il Fedi dal correggerle mandando in radio un sms? Certo che no! E puntuale arriva la chiamata con la richiesta di parlarne in diretta; prima domanda che mi rivolge la conduttrice è se io sia un ginecologo (sic!) … tra le sghignazzate rispondo che semmai dovrebbe chiedermi se io sia un sessuologo, ma che no, non lo sono …. semmai un sessuomane!
Vi lascio immaginare risolini e commenti quando dico che quasi tutte le donne che ho incontrato sono pluriorgasmiche, ovvero che durante il rapporto raggiungono due o più orgasmi….. però – come è comune – intervallati tra di loro da più di qualche minuto. Le risate sono dovute al fatto che preciso anche che è difficile che ciò accada se il partner si “sbriga” in cinque minuti e se la lingua la usa solo per attaccare i francobolli.
Multiorgasmica invece ne ho conosciuta solo una (l’urlatrice di un mio vecchissimo post), e ciò avviene quando gli orgasmi hanno una successione talmente rapida da sembrarne uno unico ed interminabile (la conduttrice mi chiede: come una mitraglietta? e giù altre risate); a questo punto mi chiede se sia gratificante per il partner avere una compagna multiorgasmica…… ed io ricordando che doveva soffocare gli interminabili ululati nel cuscino le ho detto che a volte può essere persino imbarazzante, e che alla fine ti rimane il dubbio se sia realtà o una forma di autosuggestione. Insomma dopo avere riso a crepapelle, e rassicurato le conduttrici sul fatto che avere due o tre orgasmi durante il rapporto è cosa abbastanza “normale” ci siamo augurati la buonanotte.
 
Che sia uno solo, o tanti…… l’importante è che siano “buoni”
O no?
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:56
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lunedì, 25 giugno 2007

Matrimonio
(parte seconda)
 
……. chiudo la porta della camera alle nostre spalle……
Ricordo che durante alcune cene ci eravamo presi gioco di lei per alcune “disavventure” sentimental-erotiche di questa donna, e soprattutto che più volte ha affermato di non apprezzare particolarmente i preliminari sessuali.
Va bene così, perché stasera mi sento lupo, desidero solo mordere e prendere brandelli di carne e di emozioni senza curarmi troppo della mia preda. Si avvicina con il volto a me e sento ancora quell’odore di femmina accaldata che ho percepito poc’anzi, frammisto a sentori alcolici, tende il viso verso l’alto avvicinando le sue labbra alle mie ma prima che possa posarle la prendo per le spalle, la faccio voltare e la spingo alquanto rudemente contro il muro.
Così messa inizio a baciare e mordere la sua nuca e le spalle, dopo averne scostato i lunghi capelli; passo le labbra e la lingua assaggiandola e leccandole il volto come farebbe un animale, sento la sua pelle reagire e lo stato di eccitazione salire…. volta il viso per unire la sua lingua alla mia mentre faccio scivolare a terra il suo abito di lino, che lei allontana con un piede. Sempre pressandola da dietro stringo tra le mani i suoi piccoli seni e strizzo quasi con violenza i capezzoli, lei posa le sue mani sopra le mie affinché io me le riempia con maggiore forza ed inizia ad ansimare mentre spinge il bacino verso la mia erezione. Si strofina come una gatta in calore contro di me mentre una mia mano scende tra i suoi radi peli già abbondantemente bagnati di desiderio e due dita entrano in lei senza il benché minimo attrito…… restano lì solo un attimo prima che le porti alla mia bocca per assaggiare il suo sapore, è dolce, peccato che non ami i preliminari, mi piacerebbe leccarla sino a sentire esplodere il suo orgasmo tra le mie labbra.
Nel frattempo anche i miei jeans sono caduti a terra e la sua mano percorre e stringe forte il mio membro turgido….. ed allora la prendo così, spingendola contro il muro, entrando in lei con un solo affondo prepotente e schiacciandola contro la parete ad ogni colpo delle mie reni.
Ora capisco perché non voglia i preliminari…. perché il primo orgasmo la scuote violentemente già dopo poche spinte. Però nessuno dei due è domo, ed il lupo vuole avere tutta la sua preda, per intero. Così sputo saliva sulla mia mano, unisco i miei umori a quelli che lei ha lasciato abbondanti sul mio membro, e poso il glande turgido sul piccolo buco del suo ano.
Credevo sarebbe stato più difficile (senza lubrificante) ed invece la mia grossa erezione entra in lei come fosse burro; Laura emette uno strano e lungo mugolio a mezzo tra il piacere ed un doloroso sforzo ma spinge il bacino per accogliermi sino in fondo. I miei colpi dapprima cauti si fanno via via più decisi e profondi accompagnati dai suoi rochi rantolii….. e lei si accorge del mio imminente piacere perché, per quanto possa sembrare difficile, lo sente farsi ancora più duro e grande nel suo ventre; attende giusto i primi schizzi caldi per sfilarsi e velocemente piegarsi in ginocchio per accogliere in bocca i miei ultimi spasmi. Indugia a lungo con lingua e labbra, provocandomi intensi brividi in tutto il corpo, mentre con l’altra mano mi carezza lievemente le natiche ed il solco del sedere…..
 
In chiesa siamo seduti sui fronti opposti, lei dalla parte dello sposo ed io da quella della sposa. Di tanto in tanto qualche sguardo fugace, il corto abito color salmone che indossa oggi non è neppure lontanamente paragonabile al lungo e semitrasparente della sera precedente.
Siamo anche a due tavoli diversi, lontani, ma poco importa…… la donna che siede alla mia destra è piuttosto interessante, attraente e dalla conversazione spiritosa e piacevole ….. prima di sera avrà il mio biglietto da visita 
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sabato, 23 giugno 2007

Matrimonio
(il ritorno del fedi)
 
Sono invitato al matrimonio di una coppia di amici nell’astigiano. A dire il vero sono amico della sposa (mia coetanea), anche se non ho ancora capito bene perché mi consideri uno dei suoi amici più cari.
Il matrimonio è il sabato mattina, ma ci hanno invitato ad una festa che si tiene venerdì sera in un piccolo albergo; poi ci fermeremo a dormire lì…. io ho una camera doppia, ma il secondo posto rimarrà vuoto, meglio così.
Arrivo stanco ed irritato per il traffico intenso, sull’autostrada il solito incidente ha causato venti chilometri di colonna, degna conclusione di una giornata intensa passata a districarmi nel traffico cittadino; giusto il tempo per una doccia e raggiungo gli altri che già hanno dato l’assalto al buffet, saluto frettolosamente e distrattamente chi conosco, mi presento agli altri senza ricordare un solo nome e mi siedo
La serata prosegue tra musiche, balli e la proiezione di un dvd con fotografie che ripercorrono la vita dei due promessi sposi sin dall’infanzia. Per un attimo mi lascio assalire dalla malinconia e mi apparto per commettere l’errore di inviare un messaggio con il cellulare.
Mi si avvicina Laura, coetanea dello sposo che ho sempre considerato invece non avesse più di 35 anni, anche se non l’ho mai degnata di particolare attenzione; mi chiede sorridendo se il messaggio sia destinato alla mia fidanzata – non più – rispondo io, nel senso che non sono più legato a nessuna donna (almeno sentimentalmente, ma questa precisazione non mi pare necessaria).
E’ una donna minuta e non molto alta, con dei bei capelli castani lunghi e naturalmente mossi; indossa un abito lungo di lino bianco che, complice un’abbronzatura dorata, lascia intravedere un brasiliano (ugualmente bianco). Mi scopro a guardarla con attenzione, ed a considerare molto interessante la flessuosa linea delle natiche deliziosamente evidenziate dall’intimo…. sono piccole ma perfette nella forma e del tutto prive di qualsiasi segno dell’età.
Lei se ne accorge, accenna ad imbronciarsi e si allontana …. però ancheggiando maliziosamente sui tacchi, per tornare quasi subito porgendomi un bicchiere di spumante mentre mi dice “ così puoi brindare al mio fondoschiena”….. e si allontana sorridendo.
Balli, scherzi e battute proseguono sino alle due della notte, poi la musica si abbassa, le luci si spengono, io lascio morire il mozzicone del sigaro che stavo fumando e mi reco alla reception per prendere le chiavi della mia camera. Lì incontro nuovamente Laura, e baciandola sulla guancia per augurarle la buonanotte la sento accaldata emanare un profumo di donna che mi eccita visibilmente. Mi ripropongo di provare l’indomani ad approfondire questa conoscenza, e vado in camera. Preparo sul comodino l’iPod, un libro ed il telefono su cui ho programmato la sveglia, mi lavo viso e denti a torso nudo e mi accingo a togliere i jeans quando sento bussare leggermente. Apro la porta seccato ed inaspettatamente mi trovo di fronte Laura, ancora avvolta nell’abito di lino bianco …. la prima cosa che si nota è che sotto non indossa più il brasiliano.
Chiudo la porta della camera alle nostre spalle………..
 
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martedì, 19 giugno 2007

 

Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore.......

(alzheimer galoppante??)

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sabato, 09 giugno 2007

 

Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma fra le esperienze vuote è una delle migliori.           (Woody Allen)

 

buona  fine di settimana .......

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categoria : vita, eros
martedì, 05 giugno 2007

Quella bocca sinuosa umida ardente
che mi risucchia esultando convulsa
e che mi spreme infaticabilmente
ha una linga che palpita, che pulsa!

 

(Patrizia Valduga - cento quartine e altre storie d'amore)

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giovedì, 31 maggio 2007

Rebus

La soluzione è facile ..... direi imbarazzante nella sua semplicità. Ma la soluzione non è la fine del gioco bensì il suo inizio: tra le prime dieci donne che indovineranno la soluzione - lasciandola nei commenti - ne verranno sorteggiate tre che potranno avere il piacere (?) di cenare "chez moi" con linguine all'astice ed avere come dopocena un bel massaggio rilassante con olii aromatizzati. Vale anche copiare le soluzioni precedenti dai commenti..... la regola è: nessuna regola!

aggiornamento: non mi pareva carino procedere al sorteggio, verranno invitate (a turno) tutte coloro che trovano la risposta esatta

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venerdì, 18 maggio 2007


Eros

Sono stato invitato a scrivere (insieme a moltissimi altri) su Rosso Venexiano…. non mi è ben chiaro per quale motivo lo abbiano chiesto anche a me, ma tant’é.

Ed oggi trovo un post che avvisa di un contest di racconti (e poesie) che abbiano per tema l’erotismo. Non ho voglia di scrivere nulla di nuovo, in questo periodo me ne manca l’ispirazione (per ora), per cui pensavo di postare un mio vecchio scritto….. ho bisogno del vostro aiuto nella scelta, leggete i miei vecchi post (tag eros, è facilissimo) e ditemi quale vi piace di più.

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venerdì, 01 dicembre 2006

Calendario dell'avvento

Sicuramente lo conoscete, quel calendario che solitamente raffigura una casa innevata (completa di abete addobbato) con tante finestrelle quanti sono i giorni che mancano al Natale. Si toglie giorno per giorno la copertura della finestrella scoprendo la relativa data ..... sino al 25. Premesso che la foto nessuna attinenza ha con il calendario dell'avvento, ma mi piace molto, ho pensato di fare un gioco con i pochi (ma affezionati, si usa dire) lettori che mi sono rimasti: se ogni giorno mi lasciate almeno un commento, una volta giunti al 25 io vi svelerò chi sia realmente la mia fidanzata ..... ovvero colei che si cela sotto il nome de La svedese.

Forse....

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domenica, 19 novembre 2006

Pudica
 
Il tuo corpo vibra mentre con le labbra scendo dal collo e mi soffermo su capezzoli. Sussulti quando la lingua percorre il contorno dell’ombelico, ed il tuo corpo mi si offre con voluttuosa morbidezza. Ma una mano corre sempre a coprire la tua parte più intima, so che ti piacciono i miei baci e la mia lingua, e mi diverte questo tuo ultimo sussulto di pudore.
La tue dita sono serrate con forza a protezione del tuo sesso interamente depilato, e so che non servirebbe tentare di spostarle. Allora inizio a mordere l’interno delle tue cosce ed anche se non lo vedessi i tuoi gemiti mi indicherebbero che ora la via è libera………..
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martedì, 17 ottobre 2006

Mettiti a tuo agio ........arrivo subito

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martedì, 04 luglio 2006

Il potere del trio


Ronza il citofono, è lei. Io di rimando le chiedo perché non abbia usato le proprie chiavi per aprire e mi risponde che non è sola, di prepararmi a ricevere un’ospite.
Suona alla porta, vado ad aprire e debbo riconoscere che questa volta mi ha sorpreso: accanto a lei una ragazza bionda dalle forme voluttuose, ma soprattutto bendata. Si capisce subito che vuole realizzare una sua fantasia, quella di dividermi con un’altra; è stata lei a scegliere la terza, però non desidera che lei possa rivedermi da sola e quindi non vuole che veda né la mia abitazione né tantomeno il mio volto. Però è difficile guidare una donna bendata, e quindi mi ha portato un cappuccio nero che io indosso prima di renderle la vista.
Non è il momento di convenevoli, la bionda ha un’espressione maliziosa e divertita, è evidentemente eccitata dalla situazione; mi avvicino per baciare con avidità la mia donna, e nel contempo infilo la mano sotto la corta gonna della bionda, non porta intimo e trovo le morbide labbra inumidite e rasate, come piace a me. La gerarchia viene subito stabilita, io posso dare ordini ad entrambe, in vece mia sarà la mia partner a guidare l’altra, che non potrà fare altro che obbedire ad ogni richiesta.
Le due donne si spogliano a vicenda, poi insieme si dedicano ai miei pochi abiti che cadendo rivelano la mia erezione pronta e vistosa. La bionda annuisce con soddisfazione, ed umettandosi le labbra stringe il mio membro tra le mani. La mia donna (che d’ora in poi chiamerò “la bruna”) la spinge verso il tavolo del soggiorno, la fa sedere e portandosi dietro di lei le prende le caviglie allargandole le gambe tese verso l’alto. Così facendo espone la rosea vulva della bionda alle mie mani ed alla mia lingua, che le danno solo un veloce antipasto prima che le spinga il mio membro turgido fino a sentire il fondo dell’utero.
“Ti piace il cazzo del mio uomo?” chiede la bruna, sempre tenendo allargate le gambe della bionda …….
…. Ci trasferiamo in camera, sul letto. Ora le due donne si contendono il mio turgore con le bocche e le lingue, l’asta e le palle luccicano di saliva, la bruna mi masturba con una mano spingendolo in bocca all’altra mentre forza i capelli biondi verso il mio inguine. Mugolii di piacere si diffondono nell’aria, insieme ad un forte odore di sessi.
La bionda sarà il mio oggetto di piacere, e la bruna mi chiede come io voglia prenderla. La facciamo mettere carponi sul letto, vicino al bordo, io sono in piedi dietro di lei, strofino la cappella sul suo clitoride, tra le labbra gonfie ed umide; mi chiede “vuoi la mia figa?” ed io pronuncio un no secco, “voglio il tuo culo!”.
L’altra prende il tubo del lubrificante ed inizia a spargerlo con cura e con lentezza lungo il mio membro sempre più grosso e duro; con due dita spalma anche l’ano della bionda, spingendole dentro. Poi mi guida dentro il buchino nero e stretto che si allarga per accogliere la mia erezione; non è tempo di delicatezze e lo spingo tutto dentro con un unico movimento che le strappa un urlo gutturale – uno di questi giorni chiederò il prezzo del biglietto ai miei vicini – Mentre la bruna la tiene per i capelli con una mano accompagna i miei colpi con l’altra stretta attorno ai miei testicoli. E’ difficile resistere al crescere dell’eccitazione. Ora anche la bruna vuole la sua porzione di sodomia, le piace molto, e così prendo anche lei nella medesima posizione, artigliandole i fianchi con le mani per impedire che possa sfuggire ai miei movimenti violenti, mentre consentiamo alla bionda di masturbarsi guardandoci.
Adesso però ho raggiunto il limite della resistenza, voglio godere, e voglio regalare il mio succo a quelle bocche morbide e a quelle guance arrossate dal caldo e dal sesso. Tra l’intreccio di mani, bocche e lingue non riesco più quasi a distinguere una dall’altra, mentre i miei schizzi piovono sui volti per poi scendere lungo i menti e cadere sui seni.
Ora è la mia bruna a suggere le ultime gocce del mio piacere regalandomi spasimi che mi scuotono violentemente, mentre strizzo i capezzoli della bionda.
Tre corpi nudi giacciono sul letto, uno addosso all’altro……. datemi un po’ di tempo, poi giocheremo ancora, trovando qualche altra variazione sul tema…..
 
Fantasia, sogno o realtà che sia…. ha importanza? 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:40
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venerdì, 23 giugno 2006

Caldo.....

Molto caldo, una fetta di anguria per placare l'arsura e la voglia di refrigerio. Affondi le labbra nel frutto succoso e quella goccia birichina sfugge dalla morbida piega della bocca ..... scende lentamente ed inesorabilmente ..... seguendo le linee del collo, e più giù....

Lascia che ti ripulisca e plachi la mia arsura

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:49
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lunedì, 01 maggio 2006

Vizi e stravizi
 
Parte prima
Ci svegliamo tardi, ancora illanguiditi per il sonno che non vuole lasciare le nostre membra. I corpi caldi coperti da un leggero velo di sudore si sono cercati per tutta la notte, intrecciandosi e districandosi più e più volte. Le tue labbra morbide e tiepide sfiorano le mie, per poi scendere lungo il petto sino al ventre. La tua mano incontra una parte di me eretta e turgida, liscia e rasata per il piacere delle tue carezze, ti piace bagnarla di saliva e farla scorrere su e giù, lentamente e lievemente. Un brivido mi scuote ogni volte che la passi sul glande gonfio; porti le dita alla bocca per gustare il succo del mio desiderio che gocciola come una perla. Ma ciò che più ti piace, e che eccita anche me, è la mia mano che accompagna e si alterna alla tua; mi guardi da vicino mentre mi accarezzo e di tanto in tanto la tua bocca non sa trattenersi dal gettarsi avida sul mio membro lucido della saliva che prima sputi e poi torni a suggere mentre continuo a masturbarmi nella tua bocca.
 
Parte seconda
Sono state belle giornate. Il sesso vorace ne è stato solo una parte. Lunghe passeggiate in vicoli stretti su cui si affacciano case sovente semi diroccate, nelle narici l’odore del mare ed in bocca il suo sapore gustato attraverso un enorme vassoio di ricci. E poi le pietanze che ho cucinato non solo per stuzzicare il tuo palato, ma anche per il gusto di prendermi cura di te.
Ed ancora le carezze tra i tuoi capelli, il tuo capo posato sulle mie gambe, il tuo respiro che si fa leggero mentre ti addormenti, così.
 
Parte terza
Sono tornato già da qualche giorno, ma non avevo alcuna voglia di scrivere. Mi sono reso conto che quando racconto di sesso i commenti piovono a raffica, mentre invece quando i post sono ironici o più intimisti l’interesse è scarso. E mi sono accorto che se questa relazione tra me e questa donna (l’unica che ho frequentato negli ultimi 4 mesi) vada oltre il puro sesso riguarda solo noi, non sento né il bisogno né la volontà di condividerlo con chicchessia.
Finora ho scritto non tanto per esibizionismo, ma perché mi divertiva farlo. Ora il divertimento sta venendo meno, seppellito dagli impegni quotidiani, dalla preferenza che accordo ad un buon libro o ad un dvd, meglio ancora ad uno dei miei immancabili Romeo y Julieta. O forse mi sono semplicemente stancato di esporre sempre e solo un aspetto del Fedi, certo determinante e (magari) interessante ma solo uno dei molti. 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:48
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venerdì, 21 aprile 2006

Due non bastano

Me ne vado per qualche giorno, ho bisogno di rilassarmi e di farmi viziare. E si sa, i vizi sono come le ciliege ...........uno tira l'altro

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:09
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martedì, 11 aprile 2006