giovedì, 25 ottobre 2007

the Fworld
(parte seconda)

Sei abbandonata sui morbidi cuscini, le braccia sopra la testa a poggiare i palmi delle mani sulla parete, allarghi le gambe offrendo alla mia vista il tuo pube rasato e bagnato. Mi piace stuzzicarti, e tenendo il membro con una mano strofino la cappella turgida sul tuo clitoride e la passo leggermente tra le labbra aprendole appena; ma il gioco dura poco, scivolare dentro di te sino in fondo con un unico fluido movimento è istantaneo, il tuo ventre caldo e umido mi accoglie agevolmente. I nostri sessi si adattano alla perfezione, e so che una volta giunto a toccare il fondo basteranno pochi movimenti per portarti all’orgasmo, mentre le mie mani poggiate all’interno delle tue cosce ti allargano le gambe in una posa oscena che ti eccita. E mi dici di scoparti mentre spingi le mani contro il muro per accogliere completamente le mie spinte.
Vorresti voltarti per essere presa dietro, ma te lo impedisco, ho in mente altro. E così ti metto un cuscino sotto le natiche per sollevarti un po’ e come per magia appaiono nelle mie mani un dildo ed il lubrificante. Ungo abbondantemente il giocattolo ed il mio membro, che dopo aver poggiato sul buchino per sentirne il calore ed i fremiti inizio a spingerti in fondo al culo; ti sfugge un mugolio mentre il grosso intruso si fa largo dentro di te. Mi muovo dapprima leggermente per assestarmi bene e per ungerti meglio, e poi i miei movimenti si fanno sempre più decisi, sino a quando non mi preghi per essere penetrata anche davanti, dove ora inserisco sino in fondo il membro di gomma. Ti prendo le mani, e ne dirigo una ad impugnare il dildo e l’altra – dopo averti insalivato le dita – la poggio in modo che tu possa iniziare a masturbarti.
Stringo tra le mani l’interno delle tue ginocchia, ti allargo e mi ergo sopra di te per godere della vista ….. continuo a spingermi nel tuo posteriore e la tua smorfia mi fa capire che questa doppia penetrazione ti piace molto, e che ora è giunto il momento anche per me di lasciarmi andare e di riempirti con il mio piacere.
 
Questo è accaduto, o sta per accadere, ma poco o nulla importa. Sono affabulazioni, poche parole che mi sono rimaste; sono stanco, stanco di scrivere e di parlare, già lo faccio ogni giorno per lavoro, un lavoro che mi assorbe quasi tutte le energie e che mi porta in giro per la penisola quasi ogni giorno. Devo rinfrescare la mia mente, e quindi mi prendo un po' di riposo anche dal blog..... a presto
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:21
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categoria : eros
martedì, 23 ottobre 2007

 

Non ho niente da dire

o meglio non ho voglia di dire nulla, ma poiché qualcuna si è lamentata che nella foto precedente i due soggetti potessero addormentarsi ne aggiungo una nuova. E tanto che ci sono vi lancio una (piccola) provocazione..... in attesa del seguito (del post precedente) siate per una volta voi, che di tanto in tanto leggete e commentate, a raccontare cosa vi ispira questa foto, e come proseguireste l'azione dei due.

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:57
giovedì, 18 ottobre 2007

the Fworld
 
Stavo giocando con le dita tra i tuoi umori quando sei venuta aggrappandoti con le unghie al mio braccio. Ed ora sei tu a scostare le lenzuola, mi mordi leggermente un capezzolo mentre la tua mano si stringe sul mio membro; scendi, ti piace prendermi tra le tue labbra, giocare con la lingua che lo percorre tutto, che lambisce i testicoli rasati e scende a insinuarsi nelle pieghe dell’ano.
Ora poi che hai scoperto (ti ho insegnato) un gioco nuovo ti ci dedichi con passione, facondo colare la saliva sulla mia erezione per poi farvi scorrere la mano e sentire che si inturgidisce ancora di più; e ti piace guardare la tua mano che scorre, il tuo sguardo lascivo passa da ciò che stai facendo a me che ti osservo e godo della tua mano e della tua bocca avida. Sei in eretta sulle ginocchia accanto a me, così mentre una mano gioca col mio membro turgido e lucido con l’altra puoi giocare infilando un dito dentro di me…. provando a scoparmi.
E’ finito il momento dei giochi, è tempo che ora io ti prenda le gambe per allargarti e guardarmi mentre ti penetro sino in fondo….. [segue]
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:12
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categoria : eros
martedì, 16 ottobre 2007

 

E tu, Elaine, anche tu morirai e la mia maledizione è sapere che io sarò ancora lì. È la mia espiazione, capisci, la mia punizione per aver lasciato che John Coffey cavalcasse il fulmine, per aver ucciso un miracolo di Dio. Te ne andrai anche tu come tutti gli altri e io dovrò rimanere. Ah, prima o poi morirò, di questo sono sicuro, non mi illudo di essere immortale, ma avrò desiderato la morte prima che la morte mi prenda con sé. In verità… la desidero già adesso.
(Paul Edgecomb/Tom Hanks - Il miglio verde)

Questo film riesce a commuovermi ogni volta........

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:40
lunedì, 15 ottobre 2007

Il giorno del giudizio
 
Sto parlando del giorno del Giudizio Universale…… posto che io ho già prenotato una suite all’inferno (come direbbe Woody Allen: preferisco il paradiso per il clima e l’inferno per la compagnia) immaginate la sala di attesa del Diavolo, ed in questa sala, sedute su poltrone di pelle rossa, tre donne. La prima è una donna bellissima, tale Monica Bellucci, di professione attrice. La seconda è una nota pornostar, tale Moana Pozzi. La terza, ed ultima, una ex impiegata del catasto di nome Laura e cognome illeggibile sui documenti infernali, alta 145 cm, del peso di 98 chili, capelli color topo e della consistenza delle stoppie, denti coperti di tartaro nerastro, occhi cisposi e due verruche che campeggiano sul naso.
Nessuna conosce i peccati delle altre, e men che meno vuole riconoscere i propri, per questo il padrone di casa le avvia alle stanze in cui dovranno soggiornare in eterno per scontarli.
La Bellucci entra nella propria stanza, e dal vestibolo scorge una pedana su cui si erge con aria ieratica Carmelo Bene; la voce cavernosa del Diavolo si sparge nella stanza: “Monica Bellucci, tu che in vita hai recitato bene una sola volta, in cui avevi la parte di una donna muta, sei condannata a sentire in eterno Carmelo Bene declamare la Divina Commedia”.
Moana Pozzi apre la porta della seconda stanza, e dal vestibolo scorge sul letto un nano deforme, che contrariamente alla credenza popolare è dotato di una virilità altrettanto piccola e deforme; la voce cavernosa le spiega la sua pena: “Moana, tu che in vita hai scopato con uomini bellissimi e dotatissimi, sovente con più di uno alla volta, sei condannata a fare sesso in eterno con questo nano, senza mai potere raggiungere neppure un piccolissimo orgasmo”.
L’impiegata del catasto entra nell’ultima stanza. Qui giace su un letto un uomo non giovanissimo ma piacente, con occhi azzurri e baffi a manubrio, un sorriso accattivante e sguardo ammiccante, leggermente appesantito al giro vita ma con una muscolatura ancora evidente e tonica, e che avendo visto arrivare Monica e Moana sfodera un’erezione di tutto rispetto.
Il Diavolo con voce roca declama: “Fedifrago, per tutte le belle donne che ti sei scopato in vita…………..
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:00
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categoria : eros, pirlate
venerdì, 12 ottobre 2007

 

Durante le tempeste in mare, i pescatori dicono che il fondale rimane calmo, e che questo è il motivo per cui i nostri annegati raggiungono la spiaggia con un sorriso di pace, ma senza occhi. Le creature del mare profondo glieli rubano. Gli occhi distraggono dal vedere la verità, dal vedere la via del ritorno alla terraferma. Le creature del mare nascondono gli occhi in conchiglie dalle labbra serrate dove essi si induriscono fino a diventare perle splendenti adatte solo a compiacere la nostra vanità.
tratto da l’odore della Menzogna
Paulo Da Costa

In effetti a volte i nostri occhi vedono solo ciò che vogliamo vedano, e non la realtà, così come a volte  vedono la rappresentazione che altri mettono in scena per noi. Dovremmo allora toglierci gli occhi e vedere solo attraverso le nostre sensazioni? Anche queste capita ingannino, e quindi non ci resta che affidarci alla sorte, e sperare che per una volta almeno sia benigna.

Buona fine di settimana, e magari lunedì chiuderò il blog..... oppure scriverò un post erotico

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:00
mercoledì, 10 ottobre 2007

 

Le cose cambiano

 
 
Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.

Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici,
come tre anni fa.

A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più.

Sei testardo, questo è sicuro,
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi.

Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e va incontro al tuo giorno
non tornare sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante.

Mentre tu sei l'assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.
[E. Bennato]
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 14:28
giovedì, 04 ottobre 2007

Cosa resterà
 
Il refrain di una canzone di qualche anno fa recitava “cosa resterà, di questi anni ’80?” … in questi giorni ho un umore alquanto instabile, sento un senso di insoddisfazione profondamente radicato e neppure tanto latente che emerge, e come sovente accade quando sono in questo stato mi ritrovo a fare bilanci e considerazioni.
Il tema di questi giorni è “cosa resterà di me?”… mi ritrovo a domandarmi se lascerò qualcosa dietro di me. Tralascio le ovvietà, come i figli (che peraltro non ho) o come potrebbero essere opere letterarie e musicali che mantengono vivi nel tempo i propri autori, ma mi domando se qualcosa ho lasciato (e lascerò) nelle innumerevoli persone che sono entrate in contatto con me e le cui vite si sono intrecciate con la mia anche solo per brevi istanti.
Ho compiuto atti da ricordare oppure ho contribuito seppure minimamente alla crescita umana di qualcuno?
Chissà se qualcuno ha mantenuto memoria di attività che ho creato dal nulla, se si ricordano di un giovane commerciante o di colui che “inventò” l’unica agenzia “matrimoniale gay” mai vista in Italia, o se qualche moglie rammenta vagamente colui che pedinava il proprio marito; e chissà se danno un volto ai propri remoti ricordi. Chissà se qualche giovane che ho addestrato per diventare un bravo commerciale lo sia poi diventato e me ne sia minimamente grato.
Ugualmente molte sono state le conoscenze personali, seppure poche le amicizie, ed onestamente poche di queste sono state di crescita per me, la maggior parte le rammento solo in quanto legate a loro volta ad una particolare persona o situazione. Ed allora mi chiedo se qualcuno che mi è stato amico in passato conserva ricordi piacevoli ed affettuosi di me, se qualcuno con cui ho riso e bevuto mantiene un piccolo posto in sé per quei momenti.
Non so se alcune donne mi ricordano con acredine, se altre rammentano solo che ho un cazzo grosso e che lo so usare o se le poche a cui io abbia detto del mio amore abbiano mantenuto una traccia nella propria anima.
Sicuramente per molti sono stato semplicemente un volto tra tanti, per altri una figura professionale a cui non si riesce neppure a dare quel volto, ma credo rimarrà senza risposta il quesito più intimamente importante ….. probabilmente non saprò mai se avrò attraversato come ombra silente la mia vita o se un piccolo solco rimarrà tracciato indelebilmente almeno per qualcuno.
 
se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:56
lunedì, 01 ottobre 2007

Non esistono certezze,
solo opportunità.
[V for Vendetta]

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:26