giovedì, 27 settembre 2007

Il copione è già scritto
 
la candela è accesa e diffonde nella stanza un lieve profumo. Le ombre danzano sui muri, insieme al tremolio della fiamma, io sono alle tue spalle e mentre le mani si stringono sui tuoi seni le mie labbra scivolano sulla nuca e scendono sulle spalle nude. Le dita seguono i fianchi sino ad incontrare il pizzo e lo percorrono seguendone i contorni sino a sfiorare il sesso glabro che già sento caldo e fremente e dove si insinuano trovandolo già bagnato. Gioco un po’ con il clitoride gonfio.
Le labbra si staccano dalla nuca e la lingua scende seguendo il centro della schiena che tu inarchi spingendo il sedere verso di me. Seguo il solco, ora in ginocchio dietro di te, e la lingua si sofferma ad esplorare il buco piccolo e morbido che si schiude appena sotto i miei baci ad accogliere la mia saliva, mentre le dita continuano a giocare tra le labbra vellutate e umide in mezzo alle tue gambe. Mugolii di piacere ti sfuggono mentre allarghi le natiche e spingi il bacino contro la mia bocca. Ti volti, ora sei tu in ginocchio davanti a me per leccare ed ingoiare il mio membro duro che gocciola la tua saliva; mi gusto le tue labbra e la tua lingua ma solo per poco, voglio finire quanto ho iniziato… voglio gustare il tuo nettare.
Ti allunghi sul letto a gambe larghe esibendo il tuo sesso depilato, pronto a ricevere le mie attenzioni. E mentre scendo con la testa verso il pube le tue mani percorrono il mio sesso turgido, accarezzano i testicoli depilati e giocano tra le mie natiche, con un dito che delicatamente entra ad esplorarmi.
La mia lingua insiste sul clitoride gonfio e turgido, la mia saliva cola tra le tue gambe e ne approfitto per inumidire un dito che entra dietro mentre ti agiti e ti muovi in preda al piacere.
E così, mentre ti prendo con un dito nel culo e l’altro nella figa bollente, il tuo orgasmo esplode nella mia bocca…..
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 15:32
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categoria : eros
lunedì, 24 settembre 2007

 

Sono appena tornato dalla Sardegna

mi sono immerso nell'acqua color dello smeraldo, fresca e trasparente. Vuoi assaggiare il sale rimasto sulla mia pelle?

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:06
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categoria : vita, eros
martedì, 18 settembre 2007

Mi volto nel letto e la mia mano incontra la tua pelle calda e coperta di un leggero velo di sudore sotto le lenzuola. Dormi, e la mia mano si chiude su una natica soda prima di salire lievemente sul fianco per arrivare a lambire il seno pieno ed un capezzolo che si inturgidisce allo sfregamento delle mie dita.
Senza svegliarti scosto le lenzuola e dopo averti allargato le gambe scendo a lambire con la lingua il tuo sesso interamente depilato; non ho bisogno di guardare per capire che ormai sei sveglia, il tuo respiro affannoso ed il bacino che si spinge contro le mie labbra ti tradiscono. Con la coda dell’occhio vedo le tue mani che afferrano il ferro del letto alle tue spalle e l’inarcarsi della schiena mi dice che l’orgasmo è vicino, la lingua accelera i movimenti mentre introduco due dita trovandoti fradicia degli umori che il godimento scarica nella mia bocca.
Mi alzo e stando con il busto sollevato sopra di te e ripiegando le mie gambe sotto di me non faccio alcuna fatica a penetrarti con un unico movimento …. ti piace che io ti prenda così, allargando le tue gambe oltre le mie braccia, e muovendomi dentro di te lentamente spingendomi a toccare il fondo del tuo sesso bollente. Mi dici che così non potrai resistere a lungo, allora mi alzo ancora di più, prendendoti le caviglie tra le mani allargando ancora di più le tue gambe per vedermi entrare ed uscire mentre raggiungi in breve un secondo orgasmo.
Esco lentamente e la tua lingua cala velocemente sul mio membro lucido dei tuoi umori, ma io ti respingo dolcemente seppure con fermezza. Non è così che voglio finire, come altre volte tra le tue labbra mentre la tua mano lo afferra saldamente e scivola su e giù. Non questa notte. Ti volto e preso il tubetto dal comodino cospargo di abbondante lubrificante il mio membro ed il tuo buchino che mi attende tra le natiche allargate….. sussulti quando lo appoggio ed inizio a spingerlo dentro, dici che ti fa male ma io non desisto ed in breve sono interamente dentro il tuo culo. Ti piace, me lo chiedi spesso di prenderti così, e la tua mano inizia a masturbarti aiutandomi a farti raggiungere ancora l’apice del piacere. Ecco, ora sento che anche il mio sta per giungere, credo proprio che ora ci arriveremo ins……
 
Drrrriinn …. Drrrriinn
 
Questo accidente di orologio mi sveglia sempre sul più bello……
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 15:17
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categoria : eros
venerdì, 14 settembre 2007

 

Milano – Roma A/R
 
Dopo i primi giorni del mese relativamente tranquilli il mio nuovo ruolo in azienda mi è precipitato addosso come una valanga; a cena a Brescia una sera, appuntamento a Roma l’indomani e pranzo a Torino il giorno successivo, ed il tutto inframmezzato da continue telefonate fatte e ricevute.
Il risultato è che sto perdendo la nozione di tempo e luogo, non che la mia memoria fosse ferrea in precedenza, ma ora mi pare che herr Alzheimer stia con me in continuazione (anche se in certe situazioni non è male non avere memoria eheheh); ed il programma per i prossimi mesi sarà tutto così, compresi sabati impegnati da convegni sparsi per tutta la penisola…. con qualche piccolo vantaggio, come quello di andare per tre giorni al Forte Village a Pula, in una delle zone più belle della Sardegna.
Certo la mia vita sociale inizia a risentire di questo continuo girovagare, riuscite ad immaginare il Fedi che rinuncia ad un aperitivo con una bella fanciulla? Però qualche piccola soddisfazione me la tolgo almeno in ambito professionale, come quella di portare il sindaco Moratti ad un mio evento il prossimo lunedì…..
 
Cosa c’entra la donna in foto con tutto questo? Nulla, ma concedetemi almeno la fantasia di trovarla in camera al mio arrivo….. così, vestita solo di quelle calze
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:16
martedì, 11 settembre 2007

Arriverò tardi....

fatti trovare pronta

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 18:04
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categoria : eros
sabato, 08 settembre 2007

mentre il miele rodeva il tuono
il miele aprì le sue labbra
di tenera ora
io ero il lupo e la chiara
stagione del lampo
io ero il cupo suono
che ringhia lo scampo
mentre il miele rodeva
[Alberto Cappi]
 
 
buona fine di settimana, ovunque siate
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:23
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domenica, 02 settembre 2007

Settembre
 
Per me, da sempre, è il mese di settembre che segna l’inizio di un nuovo anno; più ancora che il capodanno. Forse perché la pausa estiva è più lunga, o forse perché il lavoro si ferma veramente solo nel mese di agosto……
Comunque sia, questo primi mesi del 2007 sono stati forieri di tanti avvenimenti nella mia vita, e di sconvolgimenti. Ho festeggiato l’inizio dell’anno con la donna credevo sarebbe stata l’ultima della mia vita; a febbraio mi organizzavo per lasciare la mia città e la mia vita per andare a vivere con lei; a marzo lei se ne andava portandosi con sé i miei progetti, il mio amore e la mia gioia di vivere; a maggio pensavo di abbandonare la mia professione; a giugno mi è stato proposto un nuovo ruolo in azienda; a luglio ho iniziato a frequentare una giovane donna; in agosto sono stato molto tempo con lei, che con tenacia e pazienza tenta di rimarginare le mie profonde ferite.
 
Come molte volte nella mia vita, in passato, mi affaccio a questo mese di settembre senza sapere cosa mi accadrà ancora, e senza fare alcun progetto. Tutto ciò che so è che domani sarò a Napoli, e dopodomani a Roma; inizia così il mio nuovo “lavoro”, che mi porterà sempre più spesso in giro per tutta la penisola…. e forse è proprio ciò di cui ho bisogno, di dedicarmi ad un lavoro “itinerante” che mi aiuti a restare sempre un passo avanti ai miei fantasmi.
 
Ahi settembre mi dirai quanti amori porterai
le vendemmie che farò, ahi settembre tornerò.
Sono pronto e tocca a me, l'aria fresca soffierà
l'armatura non l'avrò, ahi settembre partirò.
Mentre il giorno sparisce primavera verrà
sarà dolce e nervosa ma non mi scapperà
salirò sul battello e non la fuggirò
sarò avvolto per sempre e la bacerò
e i suoi lunghi capelli non li rivedrò più
ahi settembre lontano, dalle un bacio per me.
[Settembre – Alberto Fortis]
 
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:06
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categoria : vita