lunedì, 30 luglio 2007

Ho conosciuto un uomo
 
Qualche anno fa ebbi occasione di conoscere un uomo. Si era da poco separato dalla moglie quando conobbe una donna; una donna carina, bassina, con un carattere molto forte …. e malata. La sua non era una malattia comune, per cui non si è trovata ancora una cura, la sclerosi multipla. Sebbene conoscesse quali difficoltà avrebbe dovuto incontrare, l’uomo iniziò quella relazione vivendo giorno per giorno. Mi raccontò di non averle mai detto le parole “ti amo”, ma il grande affetto che aveva per quella donna lo portò a superare ogni difficoltà; dovevano viaggiare sempre con medicinali da tenere al fresco, lei si stancava facilmente, sovente facevano centinaia di chilometri per avere pareri di medici lontani e valutare nuove possibilità di cura. Iniezioni, visite di controllo, terapie (tra i tanti rimedi provati giunse a sottoporsi ad una terapia con le api da cui lui quotidianamente la faceva pungere sulla schiena per poi togliere gli aculei) scandivano i ritmi della loro vita. Lei aveva una famiglia che non la aiutava minimamente, anzi sovente si doveva fare carico dei problemi di un fratello disabile, lui la supportava in tutto.….. e lei contraccambiava ridandogli la fiducia nelle proprie capacità che alcuni eventi gli avevano tolto. E tutto ciò lui lo considerava “normale”, spontaneo e consequenziale alla loro relazione
Erano una coppia invidiata per la forza che li univa, ma come sovente accade nella vita le cose cambiarono. Dopo qualche anno lui si accorse che il desiderio verso di lei veniva a mancare, nonostante rimanesse l’affetto; iniziò ad interrogarsi sul fatto che si sentiva attratto da altre donne, ed il fatto di non averle mai detto di amarla gli rese chiaro che nonostante i sacrifici fatti e le difficoltà affrontate quella non era la donna della sua vita.
E così come aveva sempre fatto, affrontò la situazione a viso aperto e, sfuggendo la tentazione di lasciarsi prendere dalla pietà o di inventare giustificazioni penose, le disse ciò che era successo. Lei certamente ne soffrì, ma a distanza di anni seppi che aveva apprezzato la sua sincerità.
 
Il ricordo di questo incontro mi fa pensare, ancora una volta, che l’amore risiede molto più nei fatti che in tante belle parole. E mi domando cosa saprebbe fare questo uomo quando arrivi ad innamorarsi sino in fondo di una donna; certo conoscendolo posso dirvi che non è un uomo facile, che la vita gli ha riservato alti e bassi e che a volte si lascia prendere dallo sconforto, ma credo che l’esperienza gli abbia insegnato molto e che nonostante tutto abbia ancora molto da dare. Certo in base alla comune morale (ipocrita) può anche essere considerato un mascalzone, piace alle donne (non a tutte, ma a molte credo di sì) e non si preoccupa di intrattenerne più d’una senza peritarsi se siano sposate, fidanzate o libere da legami; però credo che abbia imparato a distinguere le diverse sfumature esistenti tra sesso, innamoramento ed amore e sono (quasi) certo che quando decida di aprirsi ai sentimenti non veda altra donna che la sua compagna.
Soprattutto è un uomo che tiene fede alle proprie promesse, e che si impegna a fondo in tutto ciò in cui crede…. un uomo che quando dice di amare lo fa senza riserve e senza eccezioni, altrimenti non lo dice affatto.
 
Penso che mi piacerebbe essere un uomo così, un uomo che sa riconoscere i propri limiti ed ammettere gli errori, un uomo che non ha bisogno di mentire a se stesso per giustificarsi…… anche se per molte donne questo possa non bastare.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:43
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categoria : vita
mercoledì, 25 luglio 2007

Io non lo so.
 
Stamattina ho letto una domanda nel blog di Soleazteco (trovate il link tra gli altri a destra), dove si domanda se esiste l’amore.
Premetto brevemente che sui concetti che seguono mi sono espresso più ampiamente e più volte, e che non vorrei tornare ancora sull’argomento.
Se l’amore esista, e cosa esso sia, probabilmente non lo so …. ed altrettanto probabilmente le mie risposte non avrebbero comunque una valenza universalmente accettata. Però posso andare per esclusione, e dire cosa non sia amore. La frase
Ti amo, ma ….
non è amore, ma una forma di ipocrisia.
Si scade, poi, nella commedia dell’assurdo dicendo: ti amo troppo, anche al di sopra delle mie possibilità, ma…..
 
E non c’è bisogno di dire dopo una bella scopata, magari anche emozionante e coinvolgente, di aver “fatto l’amore”….. perché se c’è di mezzo quel “ma” rimane solo una bella scopata.
 
Io sono certo di aver fatto l’amore, io. Così come sono certo che se dirò ancora una volta ti amo non ci sarà nessun se e nessun ma ….. così come non ci sono stati per le pochissime donne a cui io l’abbia detto.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 19:01
venerdì, 20 luglio 2007

L’apparenza
 
Non sempre le cose sono come appaiono, né i ruoli sono quelli stabiliti dalle consuetudini. E così mi trovo a pensare che il lupo è sempre lupo, ma non è detto che sia lui a condurre il gioco e neppure che sia il “cattivo” della situazione….. può anche essere che cappuccetto rosso non sia l’ingenua ragazzina che tutti credono, e che da vittima prestabilita diventi invece la divoratrice.
Buona fine di settimana…..
 
 
 
I still don't know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made
It seemed the taste was not so sweet
So I turned myself to face me
But I've never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I'm much too fast to take that test

Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Don't want to be a richer man
Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Just gonna have to be a different man
Time may change me
But I can't trace time


I watch the ripples change their size
But never leave the stream
Of warm impermanence and
So the days float through my eyes
But still the days seem the same
And these children that you spit on
As they try to change their worlds
Are immune to your consultations
They're quite aware of what they're going through

Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Don't tell t hem to grow up and out of it
Changes
(Turn and face the strain)
Changes
Where's your shame
You've left us up to our necks in it
Time may change me
But you can't trace time

Strange fascination, fascinating me
Changes are taking the pace I'm going through

Changes
Pretty soon you're gonna get a little older
Time may change me
But I can't trace time
I said that time may change me
But I can't trace time
 
(David Bowie – Changes)
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:50
martedì, 10 luglio 2007

La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
(Franco Battiato – Orizzonti perduti)
 
Nel maggio dell’anno scorso scrivevo queste considerazioni. E’ il mio modo di essere e di sentire, e alcuni passaggi sono – per me – fondamentali; ed era anche un modo per mettermi a nudo con chi allora era al mio fianco….. però forse troppo impegnata ad ascoltare il suono della propria voce non ha sentito la mia. Ripropongo quelle stesse parole, così come mi riprometto di farle leggere attentamente a chi arriverà (se arriverà) in futuro…. forse meglio stamparle ed appenderle al frigorifero….
 
[Un nuovo amore inizia quando un altro finisce, o viceversa, ma non possono coesistere nello stesso spazio e nel medesimo tempo.
Certo in passato mi è accaduto di provare emozioni con più di una donna, ma queste emozioni le chiamo con altri nomi. Ho provato attrazione, desiderio, passione, forse anche innamoramento. Amore è tutt’altro, è qualcosa che pervade lentamente ogni fibra dell’essere, non è quello stordimento che fa girare la testa ma la pacatezza di una carezza mattutina mentre ancora dorme e non la può sentire; amore è imparare a conoscere l’altro ed imparare a lasciarsi conoscere, è sentire di non essere più un’unità composta da una sola persona, è percepire l’altro e non sentire la necessità di vivere sempre a mille per dimostrarlo.
“Ma ti solleverò tutte le volte che cadrai, e raccoglierò i tuoi fiori che per strada perderai
seguirò il tuo volo senza interferire mai” …… questo è ciò che io definisco amore.
Ed è talmente difficile ed impegnativo che non è possibile farlo con due o più persone. L’amore è come un bimbo, è molto facile farlo nascere, ma poi bisogna nutrirlo costantemente, seguire i suoi primi passi, accompagnarlo per mano nella sua crescita, superare le sue prime ribellioni, litigarci anche, preoccuparsi quando rincasa tardi la sera, essere presenti senza essere invadenti.
L’amore è fatto di esaltazione e di passione, ma anche di pannolini pieni di m….
 
E’ facile scambiare la passione e l’innamoramento con l’amore. Attimi vissuti intensamente, i sensi che acuiscono la nostra percezione e ci pare di raggiungere la via lattea con il nostro pensiero, ci pare di volare in cieli dove l’aria è così rarefatta da togliere il respiro e di vedere tutti gli “altri” strisciare in basso. Crediamo di essere gli unici al mondo a provare sentimenti così possenti e commiseriamo gli “altri” perché ci pare vivano esistenze meschine rapportate alla nostra. Ma questo non è amore….. forse lo può diventare, col tempo, ma è “solo” innamoramento. Lo vivono gli amanti nei momenti rubati alla routine matrimoniale, lo vivono i giovani alle prime esperienze amorose, lo vivono gli adulti (emotivamente) perché lo sanno riconoscere come tale e ne vogliono godere.
Ma l’adulto riconoscendolo può decidere di volerlo fare evolvere, maturare e mutare in amore; è la consapevolezza che non sono solo attimi di passione e sperdimento ma una vita composta di quotidianità a volte noiosa.]
 
 
e l'amore.. é un'altra cosa.. ma é anche un incastro così raro che non possiamo ibernare la nostra vita nell'attesa che funzioni

 

 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:07
sabato, 07 luglio 2007

 e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

(Franco Battiato - Prospettiva Nevski)

Buona fine di settimana ....

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 01:57
giovedì, 05 luglio 2007

Orgasmi
 
Bam! Titolo ad effetto, ed ora sarei tentato di parlare di quantica ….. ma no, non vi preoccupate parliamo proprio di orgasmi. E per la precisione di orgasmi femminili.
Attenzione, nonostante ciò che alcuni (… beh.. diciamo molti) pensano di me, la mia mente non è perennemente incentrata sul sesso…… ieri sera tornando a casa in auto attorno a mezzanotte stavo ascoltando – come sempre – Radio 101 e l’argomento era proprio questo. Le due conduttrici erano indubbiamente molto giovani, e mi ha fatto ridere l’ignoranza delle due – e di un’altra ragazza intervenuta telefonicamente in diretta – in merito ad un tema che invece dovrebbero conoscere a fondo (e soprattutto in prima persona).
-Inciso, immaginatemi con un sorriso sornione e divertito mentre scrivo e ricordo le cose dette ieri notte-
Per onore di precisione il tema era se la donna “multiorgasmica” sia una chimera o se qualche ascoltatrice lo fosse (piuttosto che se qualche uomo ne avesse conosciuta qualcuna). La cosa divertente è stata che hanno fatto confusione con donne pluriorgasmiche….. e poteva esimersi il Fedi dal correggerle mandando in radio un sms? Certo che no! E puntuale arriva la chiamata con la richiesta di parlarne in diretta; prima domanda che mi rivolge la conduttrice è se io sia un ginecologo (sic!) … tra le sghignazzate rispondo che semmai dovrebbe chiedermi se io sia un sessuologo, ma che no, non lo sono …. semmai un sessuomane!
Vi lascio immaginare risolini e commenti quando dico che quasi tutte le donne che ho incontrato sono pluriorgasmiche, ovvero che durante il rapporto raggiungono due o più orgasmi….. però – come è comune – intervallati tra di loro da più di qualche minuto. Le risate sono dovute al fatto che preciso anche che è difficile che ciò accada se il partner si “sbriga” in cinque minuti e se la lingua la usa solo per attaccare i francobolli.
Multiorgasmica invece ne ho conosciuta solo una (l’urlatrice di un mio vecchissimo post), e ciò avviene quando gli orgasmi hanno una successione talmente rapida da sembrarne uno unico ed interminabile (la conduttrice mi chiede: come una mitraglietta? e giù altre risate); a questo punto mi chiede se sia gratificante per il partner avere una compagna multiorgasmica…… ed io ricordando che doveva soffocare gli interminabili ululati nel cuscino le ho detto che a volte può essere persino imbarazzante, e che alla fine ti rimane il dubbio se sia realtà o una forma di autosuggestione. Insomma dopo avere riso a crepapelle, e rassicurato le conduttrici sul fatto che avere due o tre orgasmi durante il rapporto è cosa abbastanza “normale” ci siamo augurati la buonanotte.
 
Che sia uno solo, o tanti…… l’importante è che siano “buoni”
O no?
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:56
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categoria : eros, pirlate
lunedì, 02 luglio 2007

Considerazioni
 
Fine di settimana pesante, iniziato con sveglia all’alba sabato per andare a tenere un convegno per la mia società. Le parole uscivano a fatica, dando l’impressione di essere slegate tra di loro; la botta di vita me la sono data con visita all’esselunga vicino a casa…… vabbé non è uno dei miei periodi migliori, questo, e stento persino a concedermi le mie solite “fedifragate”.
Lo stato d’animo – più o meno costantemente – ha la lancetta che punta su amareggiato-incazzato-deluso, e questo mi ha spinto a fare alcune considerazioni…. ovviamente sulle donne.
Le mie considerazioni - basate sulle mie esperienze dirette che variano tra scopate (tante… eheheh), amicizie amorose (diverse) ed “amori” (pochi, e intendendo con questo le donne che io ho amato) – mi hanno portato alle seguenti conclusioni:
a)     sono bene accette donne tra i 28 ed i 35 anni ….. visto che la maturità non è prerogativa dell’età devo rivedere al ribasso il mio limite minimo, alla peggio se anche fosse immatura ha dalla sua la gioventù (che si presume manterrà ancora per qualche anno).
b)     dai 35 ai 40 anni devo valutare attentamente ogni singolo caso. Costituiscono titolo preferenziale un aspetto attraente e giovanile, un’ottima disponibilità nei miei confronti e la casa al mare.
c)     dai 40 ai 50 normalmente hanno un buon rapporto con la sessualità, sono sicure e disinibite …..insomma scopano alla grande e quindi limitiamoci a questo!
d)     oltre i 50 …… le mie tariffe le conoscete!
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 22:18
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categoria : vita, pirlate