giovedì, 26 aprile 2007

Quando credi d'esser sola
su un atollo in mezzo al mare
quando soffia la tempesta
e hai paura di annegare
chiama chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell'attimo anche mio

Quando crolla il tuo universo
fra le righe di un giornale
quando tutto intorno è perso
e hai finito di sperare
chiama chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell'attimo anche mio

Quando il fuoco sembra spento
e non pensi di aspettare
quando il giorno resta fermo
e decidi di volare
quando certa di aver vinto
sulla nube di veleno
e il tuo cielo è già dipinto
di un crescente arcobaleno
chiama chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell'attimo anche mio

Chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell'attimo anche mio

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:08
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domenica, 22 aprile 2007

Sole rosso

tornando a casa mi è occorso di alzare lo sguardo al cielo
un grande sole rosso pareva scendere al suolo proprio davanti a me
sembrava un grande cuore tondo rosso sangue
ed io so chi me l'ha estirpato dal petto per metterlo lì, davanti a me nel cielo

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 01:23
mercoledì, 18 aprile 2007

Fedifrago reloaded

SONO: UOMO
TENDENZIALMENTE SEMBRO: MASCHIO
FREQUENTO: PREGIUDICATI
EVITO: MIELOSE E ZUCCHEROSE (il mio dentista ha già due auto!)
AMO: SESSO SIGARI E RUM
ODIO: PAROLA GROSSA ... DICIAMO CHE MI STANNO SUL C####O PARECHIE COSE
ADORO: EDDAI.... NON SI CAPISCE?
DETESTO: MORALISMO IPOCRITA .... MA ANCHE I CAVOLI BOLLITI
RICORDO: BEN POCO .... ALZHEIMER INCOMBENTE
RIMUOVO: LE AUTO SUI PASSI CARRAI
RESTO INDIFFERENTE: ALL'ACCATTONAGGIO DELLE ZINGARE
MI COLPISCE: UN PUGNO IN UN OCCHIO
MI INNERVOSISCE: CHI PROVI A DARMI UN PUGNO IN UN OCCHIO
MI RILASSA: MUSICA CON SIGARO E RUM..... MA ANCHE UN MASSAGGIO DOPO IL SESSO
CHIEDO: 200 PER UN'ORA, 500 PER LA SERA .... ALTRO DA CONCORDARE
OFFRO: SESSO A PAGAMENTO (v. sopra)
SE MI DANNO 10: ME LO MERITO!
SE DO 10: SONO PARACULO
IMPAZZISCO: PIU' CHE ALTRO VORREI GUARIRNE, DALLA PAZZIA
MI DEPRIMO: RARAMENTE, ma a volte pesantemente
MI VESTO: QUASI OGNI GIORNO...... E IN BASE ALL'UMORE
MI SPOGLIO: PER ANDARE A LETTO.... SIA SOLO CHE IN COMPAGNIA
MI ELETTRIZZA: LA 220 .... MA DI PIU' LA 380
MI DEMORALIZZA: L'IMBECILLITA' DI TROPPE PERSONE
MI PIACEREBBE: ESSERE COLTO DA IMPROVVISA RICCHEZZA
 
Fregatevene, copiatelo, buttatelo nel cesso..... insomma fatene ciò che volete
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 08:42
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categoria : pirlate
giovedì, 12 aprile 2007

Dovrei mettere il cuore in pausa
ma non ci riesco
Si accende e spegne ad intermittenza
Qualcuno, da lontano, sta usando un telecomando
con mano incerta
Forse dovrei strappare l’alimentazione
O strappare il cuore dal petto
e gettarlo oltre il fiume
Per vedere se qualcuno lo raccoglie
o se un animale lo sbrana
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:30
martedì, 10 aprile 2007

 

 
A volte provo un profondo senso di inadeguatezza nei confronti della mia vita. Le fortune professionali ed economiche vanno e vengono, ma questo ho imparato ad accettarlo con una certa indifferenza (e comunque chi dica che i soldi non diano felicità mente spudoratamente). E’ la parte “affettiva” che mi lascia perplesso. Sicuramente questo aspetto è stato lungamente represso nell’infanzia e nell’adolescenza; magari non tanto con la mancanza dell’amore in se stesso, quanto con la totale assenza di tutte le sue manifestazioni. Mi ricordo bene sguardi e parole di riprovazione ma non rammento baci, abbracci o sguardi amorevoli; neppure parole di apprezzamento per i buoni risultati scolastici, il motto era: bravo, ma avresti potuto fare meglio.
 
Probabilmente mio papà
insieme a mia mamma chi lo sa
desideravano non me
ma un altro bambino
 
Comunque sono “sopravvissuto”, non sono diventato gay e neppure anaffettivo. Anzi, per contro ho sviluppato, da autodidatta (sì certo, anche in “quel” senso), un mio concetto di amore (in senso lato) molto romantico (nell’accezione classica del termine, foscoliana direi). Quindi ho capito che il mio desiderio di affetto si era tramutato in necessità di dare affetto, in amicizia così come in amore. Senza mezze misure.
 
Eh no e no
non e' questione di cellule
ma della scelta che si fa
la mia e' di non vivere a metà
io comunque io
comunque vada
sia molto in alto
che nella strada
 
Certo qualche retaggio dell’infanzia mi è rimasto. Come quello di non avere manifestazioni esteriori plateali. Non pensate che io sia un pezzo di ghiaccio, tutt’altro. Ma urla e strepiti non sono nella mia natura, se devo dirti una cosa te la dico con pacatezza ma con fermezza; e se la dico ne sono convinto. Così un amico può chiamarmi in piena notte (se trova il telefono acceso….) e lo vado a recuperare in tangenziale (e non perché abbia finito di lavorarci, con parrucca e stivali); così un’amica può chiamarmi a mezzanotte (ma perché diamine non ci pensano alle due del pomeriggio??) e chiedermi di andarla a prendere con tutti i bagagli perché ha deciso di tornare dalla madre. E non mi interessa essere contraccambiato con gli stessi gesti.
Così in amore. Non ho il colpo di fulmine, quando accade lo fa con lentezza, penetra i capillari sino ad arrivare al cuore. “Ti amo” lo dico solo quando ne sono convinto, e lo faccio con pacatezza ma con fermezza; non mi inginocchio cantando una serenata, magari lo faccio donandoti un anello (anzi due), e magari lo faccio abbandonando tutto per venire a stare al tuo fianco. E quando ci dobbiamo allontanare non piango e strepito, almeno esteriormente, devo essere forte per entrambi. Non ti chiederò mai di raccontarmi nulla, ma saprò sempre ascoltarti quando ne avrai bisogno.
 
Sicuramente anche lei
anche se non l'ha detto mai
desiderava meno guai
un altro uomo
Un uomo tranquillo
su cui contare
che si lasciasse
un po' guidare
un po' più facile da capire
un altro uomo.
 
Però ho un grosso difetto, sia in amicizia quanto in amore non riesco a “temere” il futuro. Intendiamoci, non è che io non desideri una progettualità comune, né che faccia mancare il mio impegno per la costruzione di questi progetti, ma vivo il momento tanto intensamente per quanto mi sia possibile, senza preoccuparmi che in futuro possa finire.
Qualcuno dice “nulla è per sempre” ….. certo sono finite amicizie, sono finite “scopate”, sono finiti amori …. ma nel momento in cui li vivo non riesco a preoccuparmi di una eventuale fine futura, cerco di godermeli... e di farli durare.
 
Eh no e no
non e' questione di cellule
ma della scelta che si fa
la mia e' di non vivere a metà
io comunque io
comunque vada
sia molto in alto
che nella strada
(L.Battisti)
 
Non desidero la vostra approvazione, mi conoscete solo superficialmente. Alcuni piccoli (grandi) gesti non fanno di me un uomo migliore rispetto ad altri, sono molto più “difficile” di quanto possa apparire.
 
A volte provo un profondo senso di inadeguatezza nei confronti della mia vita.
Forse dovrei limitarmi a scopare.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 10:51
domenica, 01 aprile 2007



Il buio della notte

E’ notte, e sono ancora qui…. Pensieri che non mi abbandonano, come fili spezzati di una ragnatela che oscillano nel vento senza mai staccarsi del tutto. E’ inutile che io provi a coricarmi, tanto so che non dormirei, ho bisogno di stordirmi ancora un po’ per placare i miei fantasmi….. so che se poggiassi ora la testa sul guanciale desidererei sentire il tuo capo sul mio petto ed il tuo respiro ora lieve ora affannoso mentre ti carezzo lungamente i capelli. Le ragnatele che si agitano nella mia mente vorrebbero seguire il volo del cuore, e quando il tuo sonno diviene agitato per le paure irrazionali dovrei poterti stringere tra le braccia e rassicurarti con un sussurro “non ti preoccupare, ci sono io ora qui con te”.

Io ti voglio rassicurare con la forza delle mie braccia, con la costanza della mia presenza, voglio sorreggere la tua nascosta fragilità di donna che non vuole più provare sofferenza; lo voglio fare con i miei baci, con il caldo alito che ti sfiora il collo ed i seni…. ma lo voglio fare anche con la mia determinazione di uomo certo dei propri sentimenti, con la voglia di lottare contro la tua paura di te che ti blocca ad un passo dal possibile.

Avrei potuto attendere domani, e cercare parole più poetiche e profonde per dirti quanto ti amo, ma sai che nonostante il fondo di razionalità ho imparato a seguire l’istinto e le mie emozioni, che manifesto più con gli atti che con le esternazioni…..

Ora poso un bacio sulle tue labbra, e lascio che a vegliare sul tuo riposo siano questi versi di Prevert

 

Questo amore
Cosi violento
Cosi fragile
Cosi tenero
Cosi disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore cosi vero
Questo amore cosi bello
Cosi felice
Cosi gaio
E cosi beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E cosi sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
E stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 02:50