
Quando credi d'esser sola
su un atollo in mezzo al mare
quando soffia la tempesta
e hai paura di annegare
chiama chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell'attimo anche mio
Quando crolla il tuo universo
fra le righe di un giornale
quando tutto intorno è perso
e hai finito di sperare
chiama chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell'attimo anche mio
Quando il fuoco sembra spento
e non pensi di aspettare
quando il giorno resta fermo
e decidi di volare
quando certa di aver vinto
sulla nube di veleno
e il tuo cielo è già dipinto
di un crescente arcobaleno
chiama chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell'attimo anche mio
Chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell'attimo anche mio

Sole rosso
tornando a casa mi è occorso di alzare lo sguardo al cielo
un grande sole rosso pareva scendere al suolo proprio davanti a me
sembrava un grande cuore tondo rosso sangue
ed io so chi me l'ha estirpato dal petto per metterlo lì, davanti a me nel cielo

Fedifrago reloaded



E’ notte, e sono ancora qui…. Pensieri che non mi abbandonano, come fili spezzati di una ragnatela che oscillano nel vento senza mai staccarsi del tutto. E’ inutile che io provi a coricarmi, tanto so che non dormirei, ho bisogno di stordirmi ancora un po’ per placare i miei fantasmi….. so che se poggiassi ora la testa sul guanciale desidererei sentire il tuo capo sul mio petto ed il tuo respiro ora lieve ora affannoso mentre ti carezzo lungamente i capelli. Le ragnatele che si agitano nella mia mente vorrebbero seguire il volo del cuore, e quando il tuo sonno diviene agitato per le paure irrazionali dovrei poterti stringere tra le braccia e rassicurarti con un sussurro “non ti preoccupare, ci sono io ora qui con te”.
Io ti voglio rassicurare con la forza delle mie braccia, con la costanza della mia presenza, voglio sorreggere la tua nascosta fragilità di donna che non vuole più provare sofferenza; lo voglio fare con i miei baci, con il caldo alito che ti sfiora il collo ed i seni…. ma lo voglio fare anche con la mia determinazione di uomo certo dei propri sentimenti, con la voglia di lottare contro la tua paura di te che ti blocca ad un passo dal possibile.
Avrei potuto attendere domani, e cercare parole più poetiche e profonde per dirti quanto ti amo, ma sai che nonostante il fondo di razionalità ho imparato a seguire l’istinto e le mie emozioni, che manifesto più con gli atti che con le esternazioni…..
Ora poso un bacio sulle tue labbra, e lascio che a vegliare sul tuo riposo siano questi versi di Prevert