lunedì, 12 febbraio 2007

Stamani sono andato a richiedere il passaporto



e chissà perché, ma il risultato non mi ha stupito più di tanto......
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:54
domenica, 04 febbraio 2007



Panem et circenses

Che io non sia un grande appassionato di calcio (inteso come sport) è risaputo, ed ho sempre avuto un atteggiamento di sufficienza (un po' snob) nei confronti di chi faccia gravitare gran parte della propria settimana attorno a eventi calcistici e trasmissioni che copiandosi e clonandosi "vivisezionano" alla moviola persino il labiale del raccattapalle.
Ed ho sempre ritenuto (ancora snob e classista) alquanto sottosviluppati (almeno culturalmente) coloro che passano ore in viaggio devastando treni ed autogrill per poi andare a picchiarsi selvaggiamente con la tifoseria opposta e/o con la polizia. Altrettanto sovente mi sono domandato le motivazioni sociologiche di tali eventi di guerriglia, condotti in nome del tifo da parte di persone che spesso faticano a "sbarcare il lunario" ma che i quattrini per ingressi allo stadio e relativo viaggio li trovano sempre; mi sono anche dato alcune risposte, le classiche risposte che tutti i sociologi e gli psicologi danno all'esplosione di atti violenti in ambienti degradati, non già per giustificare - sia bene inteso - ma per motivare.
Però raramente mi sono chiesto per quale motivo tali battaglie siano invece consentite dall'autorità politica e dalla dirigenza sportiva e societaria; domande che in questi giorni riempiono telegiornali e carta stampata, consentendo così di reiterare all'infinito il gioco di moviole e trasmissioni televisive che sfruttano ignobilmente la morte di un uomo.
Il calcio (sempre inteso come sport) muove interessi economici mostruosi, basti pensare agli stipendi di un calciatore (magari raffrontati a quelli di un ciclista il cui impegno sportivo e fisico è sproporzionatamente superiore), ai proventi dei clubs ed ai famigerati "diritti televisivi"; interessi che nessuno vuole minimamente intaccare, ad onta del sangue che periodicamente viene sparso. Ora non voglio anche io entrare nel gioco e proporre soluzioni, ma mi si permetta di osservare che nulla cambierà.
Nulla cambierà perché i nostri "imperatori" hanno ben appreso la lezione dei loro predecessori romani, e per tenere buono il popolino continuano ad ammansirlo con panem et circenses: gettano a questi "poveracci"  qualche tozzo di pane (biglietti e senso di appartenenza) e concedono loro di sfogarsi in arene protette e delimitate (stadio e dintorni) affinché non si accorgano di quanto accade nella società reale ed evitino di portare le proprie frustazioni nelle vie (e nelle vite) frequentate  dalla gente "normale".
E noi restiamo col fiato sospeso in attesa di vedere se il pollice sarà volto verso l'alto o verso il basso.....
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:58