
Il potere del trio
Ronza il citofono, è lei. Io di rimando le chiedo perché non abbia usato le proprie chiavi per aprire e mi risponde che non è sola, di prepararmi a ricevere un’ospite.
Suona alla porta, vado ad aprire e debbo riconoscere che questa volta mi ha sorpreso: accanto a lei una ragazza bionda dalle forme voluttuose, ma soprattutto bendata. Si capisce subito che vuole realizzare una sua fantasia, quella di dividermi con un’altra; è stata lei a scegliere la terza, però non desidera che lei possa rivedermi da sola e quindi non vuole che veda né la mia abitazione né tantomeno il mio volto. Però è difficile guidare una donna bendata, e quindi mi ha portato un cappuccio nero che io indosso prima di renderle la vista.
Non è il momento di convenevoli, la bionda ha un’espressione maliziosa e divertita, è evidentemente eccitata dalla situazione; mi avvicino per baciare con avidità la mia donna, e nel contempo infilo la mano sotto la corta gonna della bionda, non porta intimo e trovo le morbide labbra inumidite e rasate, come piace a me. La gerarchia viene subito stabilita, io posso dare ordini ad entrambe, in vece mia sarà la mia partner a guidare l’altra, che non potrà fare altro che obbedire ad ogni richiesta.
Le due donne si spogliano a vicenda, poi insieme si dedicano ai miei pochi abiti che cadendo rivelano la mia erezione pronta e vistosa. La bionda annuisce con soddisfazione, ed umettandosi le labbra stringe il mio membro tra le mani. La mia donna (che d’ora in poi chiamerò “la bruna”) la spinge verso il tavolo del soggiorno, la fa sedere e portandosi dietro di lei le prende le caviglie allargandole le gambe tese verso l’alto. Così facendo espone la rosea vulva della bionda alle mie mani ed alla mia lingua, che le danno solo un veloce antipasto prima che le spinga il mio membro turgido fino a sentire il fondo dell’utero.
“Ti piace il cazzo del mio uomo?” chiede la bruna, sempre tenendo allargate le gambe della bionda …….
…. Ci trasferiamo in camera, sul letto. Ora le due donne si contendono il mio turgore con le bocche e le lingue, l’asta e le palle luccicano di saliva, la bruna mi masturba con una mano spingendolo in bocca all’altra mentre forza i capelli biondi verso il mio inguine. Mugolii di piacere si diffondono nell’aria, insieme ad un forte odore di sessi.
La bionda sarà il mio oggetto di piacere, e la bruna mi chiede come io voglia prenderla. La facciamo mettere carponi sul letto, vicino al bordo, io sono in piedi dietro di lei, strofino la cappella sul suo clitoride, tra le labbra gonfie ed umide; mi chiede “vuoi la mia figa?” ed io pronuncio un no secco, “voglio il tuo culo!”.
L’altra prende il tubo del lubrificante ed inizia a spargerlo con cura e con lentezza lungo il mio membro sempre più grosso e duro; con due dita spalma anche l’ano della bionda, spingendole dentro. Poi mi guida dentro il buchino nero e stretto che si allarga per accogliere la mia erezione; non è tempo di delicatezze e lo spingo tutto dentro con un unico movimento che le strappa un urlo gutturale – uno di questi giorni chiederò il prezzo del biglietto ai miei vicini – Mentre la bruna la tiene per i capelli con una mano accompagna i miei colpi con l’altra stretta attorno ai miei testicoli. E’ difficile resistere al crescere dell’eccitazione. Ora anche la bruna vuole la sua porzione di sodomia, le piace molto, e così prendo anche lei nella medesima posizione, artigliandole i fianchi con le mani per impedire che possa sfuggire ai miei movimenti violenti, mentre consentiamo alla bionda di masturbarsi guardandoci.
Adesso però ho raggiunto il limite della resistenza, voglio godere, e voglio regalare il mio succo a quelle bocche morbide e a quelle guance arrossate dal caldo e dal sesso. Tra l’intreccio di mani, bocche e lingue non riesco più quasi a distinguere una dall’altra, mentre i miei schizzi piovono sui volti per poi scendere lungo i menti e cadere sui seni.
Ora è la mia bruna a suggere le ultime gocce del mio piacere regalandomi spasimi che mi scuotono violentemente, mentre strizzo i capezzoli della bionda.
Tre corpi nudi giacciono sul letto, uno addosso all’altro……. datemi un po’ di tempo, poi giocheremo ancora, trovando qualche altra variazione sul tema…..
Fantasia, sogno o realtà che sia…. ha importanza?