lunedì, 24 luglio 2006

Sine die ........
 
Circa due anni di frequentazione del “mondo virtuale”, più o meno equamente divisi tra chat di incontri e blog. Frequentazione non esclusiva, ma piuttosto assidua; molti incontri passati dal virtuale al reale, con molteplici esiti. Ho avuto parecchie conoscenze simpatiche e piacevoli, alcune amanti, poche amiche. E nel mentre ho continuato a coltivare anche nuove e vecchie conoscenze e amicizie nella vita “reale”.
Ed in questo mentre ho anche provato a credere in un paio di relazioni “serie” ..... chiamatele amori se vi piace; uno di questi amori è iniziato in sordina con l’anno nuovo, e sta crescendo. Come e dove le abbia conosciute non è rilevante, così come non interessa a me di raccontare come procede e chi sia il mio “amore in corso”.
Non sforzatevi di dare interpretazioni o cercare motivazioni, mi sono già scagliato in passato contro l’uso ed abuso delle “dietrologie”, perciò vi chiedo di accettare semplicemente il senso esplicito delle mie parole. Non esistono significati reconditi.
Quindi vi dico che mi sono stancato del gioco. Scrivere nel blog non mi stimola più; che sia altrimenti soddisfatto o meno, il mio narcisismo è venuto a mancare. Così come è venuto a mancare il piacere di scrivere, che siano racconti erotici, facezie o riflessioni più serie. Non ho ispirazione, le fatiche quotidiane mi hanno svuotato ed impigrito.
Anziché organizzare uno dei miei (spero) simpatici concorsi in occasione della 40millesima visita del blog, ho deciso mi mettermi in pausa; può darsi che venga a leggere qualche altro blog ed a commentare, così come può darsi che in autunno mi torni la voglia di scrivere, e quindi non cancellerò questo diario come molti stanno facendo in questo periodo. Mi limito a lasciarlo qui, come un quaderno chiuso di cui forse io o qualcun altro avrà voglia di sfogliare le vecchie pagine; ne uscirà soltanto polvere o uno degli aspetti di un uomo che qualcuno proverà ad immaginarsi? Il mio ego smisurato propende per la seconda.......
Non me ne voglia la mia gelosissima fidanzata – che ovviamente mi legge – se dico che mi spiace perdere i contatti con alcune persone (leggi donne) che mi sono risultate particolarmente simpatiche e divertenti nel dialogo; e lo dico senza malizia o secondi fini, ché in fondo tra “cugine” e “nipotine” non avrei comunque cercato altro che dialogo. Certo rimane il messenger, però il fatto è che ho proprio voglia di tenere il portatile ben chiuso, non è solo il blog ad avermi stancato ma in generale questo mondo di contatti immateriali.
In questo momento ho solo voglia di fisicità, che sia la compattezza robusta di un buon sigaro, o le vibrazioni profonde dei bassi nella musica, o il piegarsi frusciante delle pagine di un libro, o ancora la vellutata morbidezza della pelle profumata e sensuale della mia donna, non cambia; voglio sentirmi tattile, olfattivo, gustativo e certo anche visivo, ma tutto contemporaneamente.
Vi saluto con una delle immagini patinate che hanno accompagnato i miei sproloqui ...... e buona vita a noi tutti
 
in fede
il Fedifrago
(non poteva mancare l’ultimo calembour-ossimoro!)
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:16
mercoledì, 19 luglio 2006

Potere dell'amore.......

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:12
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categoria : pirlate
martedì, 04 luglio 2006

Il potere del trio


Ronza il citofono, è lei. Io di rimando le chiedo perché non abbia usato le proprie chiavi per aprire e mi risponde che non è sola, di prepararmi a ricevere un’ospite.
Suona alla porta, vado ad aprire e debbo riconoscere che questa volta mi ha sorpreso: accanto a lei una ragazza bionda dalle forme voluttuose, ma soprattutto bendata. Si capisce subito che vuole realizzare una sua fantasia, quella di dividermi con un’altra; è stata lei a scegliere la terza, però non desidera che lei possa rivedermi da sola e quindi non vuole che veda né la mia abitazione né tantomeno il mio volto. Però è difficile guidare una donna bendata, e quindi mi ha portato un cappuccio nero che io indosso prima di renderle la vista.
Non è il momento di convenevoli, la bionda ha un’espressione maliziosa e divertita, è evidentemente eccitata dalla situazione; mi avvicino per baciare con avidità la mia donna, e nel contempo infilo la mano sotto la corta gonna della bionda, non porta intimo e trovo le morbide labbra inumidite e rasate, come piace a me. La gerarchia viene subito stabilita, io posso dare ordini ad entrambe, in vece mia sarà la mia partner a guidare l’altra, che non potrà fare altro che obbedire ad ogni richiesta.
Le due donne si spogliano a vicenda, poi insieme si dedicano ai miei pochi abiti che cadendo rivelano la mia erezione pronta e vistosa. La bionda annuisce con soddisfazione, ed umettandosi le labbra stringe il mio membro tra le mani. La mia donna (che d’ora in poi chiamerò “la bruna”) la spinge verso il tavolo del soggiorno, la fa sedere e portandosi dietro di lei le prende le caviglie allargandole le gambe tese verso l’alto. Così facendo espone la rosea vulva della bionda alle mie mani ed alla mia lingua, che le danno solo un veloce antipasto prima che le spinga il mio membro turgido fino a sentire il fondo dell’utero.
“Ti piace il cazzo del mio uomo?” chiede la bruna, sempre tenendo allargate le gambe della bionda …….
…. Ci trasferiamo in camera, sul letto. Ora le due donne si contendono il mio turgore con le bocche e le lingue, l’asta e le palle luccicano di saliva, la bruna mi masturba con una mano spingendolo in bocca all’altra mentre forza i capelli biondi verso il mio inguine. Mugolii di piacere si diffondono nell’aria, insieme ad un forte odore di sessi.
La bionda sarà il mio oggetto di piacere, e la bruna mi chiede come io voglia prenderla. La facciamo mettere carponi sul letto, vicino al bordo, io sono in piedi dietro di lei, strofino la cappella sul suo clitoride, tra le labbra gonfie ed umide; mi chiede “vuoi la mia figa?” ed io pronuncio un no secco, “voglio il tuo culo!”.
L’altra prende il tubo del lubrificante ed inizia a spargerlo con cura e con lentezza lungo il mio membro sempre più grosso e duro; con due dita spalma anche l’ano della bionda, spingendole dentro. Poi mi guida dentro il buchino nero e stretto che si allarga per accogliere la mia erezione; non è tempo di delicatezze e lo spingo tutto dentro con un unico movimento che le strappa un urlo gutturale – uno di questi giorni chiederò il prezzo del biglietto ai miei vicini – Mentre la bruna la tiene per i capelli con una mano accompagna i miei colpi con l’altra stretta attorno ai miei testicoli. E’ difficile resistere al crescere dell’eccitazione. Ora anche la bruna vuole la sua porzione di sodomia, le piace molto, e così prendo anche lei nella medesima posizione, artigliandole i fianchi con le mani per impedire che possa sfuggire ai miei movimenti violenti, mentre consentiamo alla bionda di masturbarsi guardandoci.
Adesso però ho raggiunto il limite della resistenza, voglio godere, e voglio regalare il mio succo a quelle bocche morbide e a quelle guance arrossate dal caldo e dal sesso. Tra l’intreccio di mani, bocche e lingue non riesco più quasi a distinguere una dall’altra, mentre i miei schizzi piovono sui volti per poi scendere lungo i menti e cadere sui seni.
Ora è la mia bruna a suggere le ultime gocce del mio piacere regalandomi spasimi che mi scuotono violentemente, mentre strizzo i capezzoli della bionda.
Tre corpi nudi giacciono sul letto, uno addosso all’altro……. datemi un po’ di tempo, poi giocheremo ancora, trovando qualche altra variazione sul tema…..
 
Fantasia, sogno o realtà che sia…. ha importanza? 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:40
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categoria : eros