
Sarà l’arrivo della primavera, sarà solo una coincidenza, ma leggendo nei blog ci si ritrova a leggere sempre più frequentemente di amori.
Chi si chiede se esista il colpo di fulmine, chi se si possano amare più persone, se la dominazione e la sottomissione siano amore e via discorrendo.
Non intendo ora parlare di me, ma accetto l’invito di mariasegreta ad avviare un dibattito, anche se sull’argomento mi sono già espresso in passato: è possibile amare più di una persona nello stesso tempo?
Premessa, chi mi legge da tempo, o chi abbia la pazienza e la volontà di rileggersi qualche mio vecchio post avrà ben compreso che io non sia un moralista bacchettone e tantomeno un uomo che voglia dare giudizi o insegnamenti, semplicemente mi limito ad esprimere le mie opinioni.
Vado subito al punto: io non credo all’amore “plurimo”, un nuovo amore inizia quando un altro finisce, o viceversa, ma non possono coesistere nello stesso spazio e nel medesimo tempo.
Certo in passato mi è accaduto di provare emozioni con più di una donna,ma queste emozioni le chiamo con altri nomi. Ho provato attrazione, desiderio, passione, forse anche innamoramento. Amore è tutt’altro, è qualcosa che pervade lentamente ogni fibra dell’essere, non è quello stordimento che fa girare la testa ma la pacatezza di una carezza mattutina mentre ancora dorme e non la può sentire; amore è imparare a conoscere l’altro ed imparare a lasciarsi conoscere, è sentire di non essere più un’unità composta da una sola persona, è percepire l’altro e non sentire la necessità di vivere sempre a mille per dimostrarlo.
“Ma ti solleverò tutte le volte che cadrai, e raccoglierò i tuoi fiori che per strada perderai
seguirò il tuo volo senza interferire mai” …… questo è ciò che io definisco amore.
Ed è talmente difficile ed impegnativo che non è possibile farlo con due o più persone. L’amore è come un bimbo, è molto facile farlo nascere, ma poi bisogna nutrirlo costantemente, seguire i suoi primi passi, accompagnarlo per mano nella sua crescita, superare le sue prime ribellioni, litigarci anche, preoccuparsi quando rincasa tardi la sera, essere presenti senza essere invadenti.
L’amore è fatto di esaltazione e di passione, ma anche di pannolini pieni di m….
E’ facile scambiare la passione e l’innamoramento con l’amore. Attimi vissuti intensamente, i sensi che acuiscono la nostra percezione e ci pare di raggiungere la via lattea con il nostro pensiero, ci pare di volare in cieli dove l’aria è così rarefatta da togliere il respiro e di vedere tutti gli “altri” strisciare in basso. Crediamo di essere gli unici al mondo a provare sentimenti così possenti e commiseriamo gli “altri” perché ci pare vivano esistenze meschine rapportate alla nostra. Ma questo non è amore….. forse lo può diventare, col tempo, ma è “solo” innamoramento. Lo vivono gli amanti nei momenti rubati alla routine matrimoniale, lo vivono i giovani alle prime esperienze amorose, lo vivono gli adulti (emotivamente) perché lo sanno riconoscere come tale e ne vogliono godere.
Ma l’adulto riconoscendolo può decidere di volerlo fare evolvere, maturare e mutare in amore; è la consapevolezza che non sono solo attimi di passione e sperdimento ma una vita composta di quotidianità a volte noiosa.
Con ciò non voglio dire che sia necessario rimanere in attesa del “grande amore”, gli intermezzi ludici sono ampiamente concessi ……. ma cerchiamo di distinguere gli uni dall’altro



