domenica, 26 marzo 2006

Pensieri roventi
 
Mi piace sentire il tuo corpo vibrare quando ti sfioro la pelle con le mani. Mi piace sentire la tua pelle farsi calda quando vi poso le labbra. Mi piace sentire il velo di sudore che ti imperla i seni, lambirlo con la lingua sino a giungere ai capezzoli. Mi piace sentirli turgidi quando li premo tra palato e lingua, e sentirti sussultare quando li stringo leggermente tra i denti.
Mi piace sentire i tuoi sensi ipersensibili acuirsi nell’attesa mentre percorro l’interno delle tue cosce salendo lentamente verso l’alto.
Mi piace lambire i contorni del tuo sesso, sentirne l’odore da vicino, e trovarlo rovente quando vi poso la lingua. Mi piace sentire le tue labbra che si aprono al primo tocco e lasciano scivolare sulle mie il tuo desiderio umido e caldo.
Mi piace sentire il tuo respiro roco, la schiena che si inarca, il bacino che spinge verso la mia bocca, le tue dita che si bagnano della mia saliva per scivolare tra le tue gambe e la mia bocca.
Mi piace sentire il tuo orgasmo inondare la mia lingua.
 
Sono solo pensieri roventi, roventi come il desiderio.
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:48
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categoria : eros
domenica, 26 marzo 2006

Le ricette del Fedi
 
prosegue l’appuntamento settimanale con le ricette. Non posso dire a grande richiesta, mi sa che il fedicuoco non sia più tanto “appetito”.
 
Riso al nero di seppia
Ingredienti (sempre per 2 persone): 2 seppie medie, 5/6 pugni di riso carnaroli, 1 bustina di nero di seppia, brodo di pesce, 1 bicchiere di vino bianco, olio, scalogno, aglio, peperoncino.
Fate soffriggere uno scalogno ed uno spicchio d’aglio tritati finemente, dopo averle mondate e tagliate a listarelle aggiungete le seppie ed il riso e fate tostare il tutto per un paio di minuti. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco ed un mestolo di brodo di pesce e fate sfumare, indi aggiungete l’altro mezzo bicchiere di vino, un altro mestolo di brodo e la bustina di nero di seppia. Mescolate bene per fare sciogliere e distribuire in modo uniforme il nero, quindi continuate la cottura del riso aggiungendo il brodo poco alla volta.
A piacere potete aggiungere quasi a fine cottura alcune vongole sgusciate e prima di mettere nei piatti una spolverata di prezzemolo; io lo preferisco senza.
Tempo di preparazione: 30 minuti
Difficoltà: bassa
Abbinamento consigliato: gewurztraminer o ribolla gialla
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:24
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categoria : ricette
giovedì, 23 marzo 2006

Tributo
 
Questa sera stavo passeggiando lungo corso Vercelli, guardando vetrine e fumando un sigaro, quando improvvisamente sono stato folgorato da una rivelazione.
Non temete, non sono stato folgorato come san Paolo sulla via di Damasco, e non ho deciso di divenire un asceta.
E’ che improvvisamente ho realizzato di avere avuto una grande fortuna nella mia vita, la fortuna di avere incontrato (quasi) sempre donne straordinarie, e di avere avuto accanto donne eccezionali. Non parlo tanto dell’aspetto estetico, anche se ad onor del vero molte erano anche belle donne, ma quanto dell’animo. Femmine -  donne intuitive e di intelligenza non comune, sensibili, brillanti, passionali, determinate e delicate, forti e fragili, alcune introverse ed altre vulcaniche, ma sempre con una grande ricchezza interiore. Una sorta di aura che emana da loro e che avvolge le persone che hanno la ventura di avvicinarsi, come gli anelli concentrici generati da un sasso lanciato in uno stagno; un’aura che mi ha avvolto, penetrato, facendomi sentire desiderato (amato), importante, forte.
Fortuna certo, forse un caso, magari anche un po’ merito mio (per avere evitato quasi sempre le “altre”).
Certo, è accaduto che le abbia lasciate lungo la strada, ma non ho rimpianti.... forse un po’ di malinconia, però sono conscio di avere avuto molto e porterò sempre con me la pienezza del mio vissuto.
Rendo quindi il mio tributo alle grandi donne che hanno contribuito a fare di me l’uomo che sono.... ed alla fortuna che mi sta accompagnando anche ora (e mi auguro continui a farlo).
 
Le donne allungano la vita
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:00
martedì, 21 marzo 2006

21 marzo - è primavera....

svegliatevi ..... topine!

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 14:32
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categoria : pirlate
domenica, 19 marzo 2006

Le ricette del Fedi
 
Da questa settimana inauguro un appuntamento periodico dedicato alle mie ricette. Nulla di inventato, sia ben inteso, ma tutti piatti che ho imparato a preparare osservando e curiosando nelle varie cucine di amici e conoscenti; alla base di tutte la facilità e rapidità di preparazione, anche se sempre sfiziose ed in alcuni casi con ingredienti pregiati. Alcuni nomi dei piatti sono conosciuti, altri di mia invenzione (come per la ricetta odierna).
Rammento inoltre che oltre alla preparazione è importante anche la presentazione e la predisposizione della tavola.
 
Italian sushi
Ingredienti (per due persone.... eheheheh): 350 gr. di carpaccio di manzo tagliato in fette sottili e grandi, due caprini freschi, un mazzetto di erba cipollina, limone, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Stemperare i caprini aggiungendo olio e pepe sino a renderli un impasto cremoso, aggiungervi l’erba cipollina tritata grossolanamente (avendo cura di tenere da parte alcuni steli interi) e rimescolare il tutto.
Stendere le fette di carpaccio e condirle con limone e sale, aggiungere per ciascuna fetta un mezzo cucchiaio dell’impasto di caprino, stenderlo in maniera uniforme ed avvolgere il carpaccio come se faceste un involtino.
Legare gli involtini così ottenuti con gli steli di erba cipollina che avete tenuto da parte e disporli direttamente nei piatti che porterete in tavola.
Tempo di preparazione: 10 minuti
Difficoltà: bassa  
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 19:04
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categoria : ricette
giovedì, 16 marzo 2006

Il risveglio
 
Mi sveglio e sento il tuo corpo caldo accanto a me. La veste semitrasparente che hai indossato ieri sera per lasciarmi intravedere le tue splendide forme è sollevata e il tuo sedere è lì, esposto al mio sguardo ed alle mie carezze.
Provo un’attrazione magnetica ed irresistibile per le tue natiche, mi piace poggiarvi la mano, e poi carezzare lievemente seguendo la curva piena e morbida per scendere all’attaccatura della coscia. Le mie carezze ti svegliano, ma anziché voltarti verso di me rimani di spalle, spingendo il bacino per farlo aderire al mio ventre. La mia erezione, già iniziata con le mie prime carezze, si spinge a strofinarsi all’interno delle cosce; lo prendo con la mano e spingo il glande a giocare con il clitoride e a carezzare le labbra. Ti sento già fradicia ed è facile entrare dentro di te.
E’ mattino, ed il desiderio è meno avido ed irruente rispetto alla sera precedente. Almeno per ora.
Inizio con movimenti lenti, entro sino in fondo e poi esco; mi piace moltissimo sentire che ogni volta ti apri per accogliere i miei affondi, mentre la mano alterna carezze ai seni e strizzate di capezzoli con altri tocchi a carezzarti tra le gambe, per giocare col clitoride dopo essermi bagnato le dita nella tua bocca.
Ti sposti per metterti completamente prona, in modo che possa poggiarmi sulla tua schiena mentre i nostri movimenti diventano mano a mano più avidi e frenetici; ogni volta che affondo i denti nella carne della tua nuca ti esce un grido strozzato che mi stimola ad affondare e mordere più forte.
Stesa sotto di me allarghi le braccia a croce, ed io seguo le tue braccia sino ad intrecciare le mie dita con le tue. Ora alzi il bacino, per accogliermi meglio e per poterti aiutare con le dita a raggiungere un orgasmo violento che arriva dopo pochi attimi.
Ti sfili da sotto il mio corpo, vuoi assaporare il mio membro bagnato dei tuoi umori, lambisci tutto con la tua lingua morbida e calda, partendo dai testicoli rasati per seguire l’asta e stringere delicatamente tra le labbra il glande. E poi all’improvviso, di tanto in tanto, un affondo rapido e deciso che spinge la mia erezione sino in fondo alla tua gola. Mi chiedi di toccarmi, mi bagni la mano e ti soffermi a guardarla da vicino scivolare su è giù, con movimenti ritmici. Sei lì a pochi centimetri ed io lo strofino sulle tue guance, lo faccio passare sulle tue labbra che si schiudono per riceverlo; vedo le tue guance gonfie del mio desiderio. La tua mano si sovrappone alla mia in questa sorta di masturbazione.
Ma è ancora presto, ora sei tu a salire a cavallo del mio pene che sparisce subito nella tua vagina rovente e gocciolante di umori. Lo afferro ancora con una mano per forzarlo in un movimento rotatorio del glande appena dentro di te, e sento i tuoi spasmi ed i tuoi mugolii mentre lo premo con forza contro il tuo clitoride, spingendolo avanti ed indietro.
Ora ti muovi con velocità, porti anche me al piacere, ma non appena senti i primi caldi schizzi del mio seme ti affretti a sfilarti per accoglierlo quasi tutto in bocca. Riesci a darmi un orgasmo intenso e lunghissimo, mentre le mie unghie segnano la tua schiena e le tue spalle.
 
Mentre cammini esibendo tutta la tua splendida femminilità nell’uscire dalla stanza vedo alcune gocce di me scendere lungo la tua coscia tornita.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:59
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categoria : eros
mercoledì, 15 marzo 2006

carta fedeltà

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E’ arrivata la FEDATY, ovvero la carta fedeltà del Fedifrago.
Si, lo so, ora mi verrete a dire cosa c’entra la fedeltà col fedi..... suvvia, ormai tutti hanno una carta fedeltà, supermercati, distributori di carburanti, compagnie aeree. Volevate che mancassi io? L’idea me l’ha data la cugina Notforever, lamentandosi per le mie tariffe; eh sì, perché se ad alcuni di voi fosse sfuggito io per arrotondare le magre entrate da dirigente sono costretto a prostituirmi. Ovviamente lo faccio solo con donne, non importa quale età abbiano, o di quale classe sociale siano (neppure l’aspetto fisico conta, ahimé), l’importante è che paghino la mia tariffa (differenziata per la serata “semplice” o per l’intero week end, come esplicitato nei commenti di un post precedente). Però, viste appunto le lamentele della cugina, ho deciso di introdurre (eheheh) anche io la mia carta fedeltà: la carta prevede una trombata omaggio ogni cinque a pagamento, il week end vale doppio. Come potete notare ho trovato un timbrino originale (sic!) per annullare le caselle..... ogni cinque cazzini stampigliati uno vero gratis.... ahahahaha
Con una semplice richiesta via mail riceverete gratuitamente la carta fedeltà, e potrete conoscere inoltre tariffe e prestazioni. Non si fanno sconti comitive!
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:55
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mercoledì, 08 marzo 2006

8 marzo
festa della donna
citofonare Fedi
 
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:03
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lunedì, 06 marzo 2006

Felini
 
Trovarti così, prona. Passare la lingua su tutto il tuo corpo, leccarti e lasciarti lucida della mia saliva. Annusarti. E poi morderti, mordere le spalle, la nuca, le natiche, i talloni. Sentire i tuoi mugolii di piacere.
E bloccarti sotto di me col peso del mio corpo. Tenerti ferma affondando i denti nella tua nuca e prenderti così, come fanno i felini.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:37
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