lunedì, 27 febbraio 2006

Fedi is back
 
Pensando a quando ti sei sfilata gli slip in auto per farti toccare da me ho deciso di farti uno “scherzo”. Stasera sono io ad essere uscito senza boxer, ed indosso un paio di jeans chiusi da bottoni e senza cintura.
Dopo essermi incollato alle tue labbra a lungo ti accompagno all’auto ed inizio a guidare verso casa. Ridiamo e scherziamo lungo il tragitto, quasi a nascondere il desiderio che proviamo l’uno per l’altra, e nel gioco di carezze un tuo dito malizioso si insinua tra un bottone e l’altro dei jeans: sorpresa! Anziché il tessuto elastico dei boxer il tuo dito incontra la pelle nuda, ed i tuoi occhi assumono un’espressione a mezzo tra il sorpreso ed il malizioso. Non occorre che io ti dica nulla, in un attimo hai aperto tutti i bottoni e stai già stringendo il mio membro tra le mani, mi guardi ancora e mi chiedi se puoi baciarlo.... domanda retorica, neppure il tempo di voltarmi verso di te che la tua testa è scesa tra le mie gambe e le tue labbra iniziano a succhiare avidamente. Incurante delle auto che nel buio della sera passano accanto a noi, ma non del piacere e del desiderio che scateni, riesco ad arrivare a destinazione.
Entriamo ostentando una calma ed una tranquillità che nessuno dei due ha, le nostre giacche volano in un attimo, entrambi sappiamo che non arriveremo sino alla camera da letto. Le bocche si ritrovano, le lingue si cercano e si inseguono in una danza di voluttà, le mani sono ovunque sui nostri corpi. Avremo tempo più tardi per godere dei nostri corpi nudi, ora esiste solo il desiderio pressante di sfamarci possedendoci, subito e qui senza neppure togliere gli abiti.
Ti appoggi al tavolo in granito e mi sbottoni i pantaloni, poi ti volti e sollevando la corta gonna porti il mio membro a sentire la pelle calda sopra le autoreggenti. Scosti lo slip di pizzo, ti porti le dita alla bocca bagnandole di saliva che porti sul mio membro, ti aiuto facendo altrettanto. Ora è bagnato e lo appoggi chiedendomi di spingere, senza alcuna fatica apparente sono nel tuo culo.
“Lo sai dove sei? sei nel mio culo, fammelo sentire!”
Stavolta non mi chiedi neppure di fare piano, mi vuoi sentire dentro di te, tutto e sino in fondo. Ti spingo il busto sul tavolo e ti allargo le natiche per spingermi sempre più dentro, guardandomi mentre mi faccio strada spostando il pizzo nero. Ti rialzi e sollevi una gamba poggiandola sul tavolo, “spingilo dentro tutto, anche le palle!” mi dici mentre con una mano cingo il tuo fianco e con l’altra inizio a masturbarti. Ben presto le tue dita sostituiscono le mie, così posso stringerti ed attirati a me con maggiore forza. Il desiderio è sempre più lussurioso ed i nostri movimenti sempre più scomposti, la bramosia di possederti è violenta. “Mi fai male” dici, ma non è un invito a rallentare, tutt’altro, è un’esortazione a prenderti con sempre maggiore foga; ti piace che ti faccia sentire un po’ di dolore.
Ed io non rallento, questo amplesso ha un che di animalesco che fa perdere ogni inibizione; l’odore del sesso che si spande nell’aria aumenta la nostra eccitazione.
Mi chiedi di aspettarti, è difficile resistere ora ma mi costringo a rallentare..... gioco con il mio membro uscendo completamente per poi poggiarlo leggermente all’esterno dell’ano prima di rientrare per tutta la sua lunghezza, mentre il movimento delle tue dita sul clitoride è sempre più veloce e frenetico. Ti prendo la mano per inumidirti le dita e sento sulle labbra e sulla lingua il tuo sapore.
Ecco, stai per giungere all’orgasmo ed allora accelero anche i miei movimenti, il tuo piacere giunge scuotendoti tutta mentre dalla tua gola escono versi gutturali e finalmente anche io posso lasciarmi andare riempiendoti di caldo sperma.
Rimaniamo così, io dentro di te, a lungo; la tua gonna alzata ed i mie jeans calati alle caviglie, mentre da dietro ti bacio e mordo la nuca.
 
Abbiamo fatto parecchio “rumore”, chissà se il mio vicino stasera era in casa....  
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 01:01
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categoria : eros
mercoledì, 22 febbraio 2006

Vitamina F

 
Indicazioni
Usare prontamente in fase acuta di calo della libido e carenza aviopenica, carenza di attenzioni e massaggi rilassanti. Coadiuvante ed integratore nelle diete ipocaloriche ed ipoglicemiche. Integratore linguale/labiale delle zone erogene (femminili). Stimolante sensorio a rilascio prolungato.
 
Posologia
Assumere più volte durante il giorno (e la notte), prima o dopo i pasti (eventualmente anche durante). Il medicinale può essere assunto per ingestione o tramite introduzione intramuscolare. In caso di sovradosaggio si consiglia di togliersi l’espressione beata dal volto prima di ritornare dal legittimo consorte.
 
Controindicazioni
Non esistono controindicazioni accertate. L’uso prolungato può produrre dipendenza.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 01:13
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categoria : pirlate
lunedì, 20 febbraio 2006

Besame mucho
 
Se non conoscete ancora Lush vi consiglio di farci un giro quanto prima. Oltre ad una varietà di saponi pressoché infinita, tutti con aromi naturali (c’è persino quello al cioccolato) hanno dei favolosi oli per massaggi. La novità è che sono solidificati e confezionati in panetti che si sciolgono lentamente a contatto della pelle. Leggete come descrivono questo:
 
Besame mucho. Il meglio, si sa, va sempre tenuto per la fine. Ecco perché abbiamo creato questo dessert corporeo al cioccolato fondente per regalarvi magici momenti da gustare a lume di candela fino a notte fonda. Con ylang ylang per rilassarvi (prima) e geranio per scatenare le emozioni (poco dopo), burro di cacao e cioccolato per favorire un intenso contatto tattile, "como si fuera esta noche…"
 
Intenso contatto tattile....... beh io l’ho usato in questo week end, e magari prima o poi racconterò anche come l’ho usato.
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 08:42
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categoria : pirlate
giovedì, 16 febbraio 2006

14 febbraio S.Valentino
15 febbraio S.Faustino
 
16 febbraio S.Fedino
 
In realtà avrebbe dovuto essere S. Fedi (di fedino ho ben poco, considerati gli 82 chili di peso) ma vi era l’esigenza della rima.
Il primo è il patrono degli innamorati (o meglio di quelli che se ne ricordano un giorno all’anno), il secondo è il patrono dei single (che pare brutto chiamarli con altri termini più arcaici ma forse anche più appropriati, e che della loro singletudine ne fanno un punto d’orgoglio da sbandierare quasi come fanno i gay).
E poteva mancare il patrono di quelli come il Fedifrago? Di quelli che non hanno paura di un vero rapporto di coppia, a patto però che questo coinvolga tutti i sensi (oltre al sesso) ed i sentimenti. Di quelli che non hanno paura neppure di vivere soli quando ciò accada. Di quelli che non si accontentano della prima (o del primo) che capita per far tacere le chiacchiere delle comari. Di quelli che non hanno ipocrisie e falsi moralismi e sanno godere e trarre emozioni anche da incontri che finiscano all’alba del giorno dopo. Di quelli che sanno emozionare (ed emozionarsi) senza ingannare ed inventare sentimenti inesistenti. Di quelli che dicono “ti amo” solo se e quando ne sono veramente convinti. Di quelli che non dicono “per sempre” ma danno sempre il massimo di se stessi.
 
In realtà avrebbe dovuto/voluto essere un post più ironico, ma le parole di qualcuno mi hanno fatto capire che stavo dando di me stesso un’immagine di beota assatanato. Quindi il tono è giocoforza diventato più serio per evitare ulteriori errate interpretazioni.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:00
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martedì, 14 febbraio 2006

Ruvido
 
Ieri questa donna mi ha detto che sono ruvido ed urticante. E’ vero, in questo periodo mi sento esattamente così, e faccio ben poco per nasconderlo. In realtà non mi interessa molto nascondere la mia natura o i miei stati d’animo, io sono anche questo e se mi volete mi prendete in blocco altrimenti mandatemi a....... ehi, non prendetemi tutti in parola ora!!
Avrei dovuto festeggiare con un post la mia nomina a presidente del club dei badilatori di jeeg, temo dovrete attendere che il mio umore migliori.
Ah, mi dicono che oggi sia San Valentino, e non sopportando io le feste canoniche farò gli auguri solo a chi oggi festeggia l’onomastico; che gli innamorati provvedano a manifestare i loro sentimenti tutti gli altri giorni dell’anno..... ed ho detto tutti, non solo uno
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:29
mercoledì, 08 febbraio 2006

Senza parole
 
Va bene, a questo punto sarebbe stato facile mettere il testo dell’omonima canzone di Vasco. Oppure scrivere l’ennesimo post di sesso, raccontando di corpi e mani e bocche e quant’altro.
Potrei anche fare il finto poeta e citare (ancora cantanti) la Vanoni e Paoli: “ma come si fa a non vendersi l’anima, quando sei tu che vorresti comprarmela”.
O ancora che di fronte a questi miracoli della natura rimango senza fiato.
 
Invece non dico nulla, mi limito a postare la foto e a godermi le emozioni e le sensazioni che questa donna mi ha dato......
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:45
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lunedì, 06 febbraio 2006

Il barbiere di Siviglia
 
L’ultima volta che ci siamo visti è rimasto in sospeso il progetto della rasatura totale del pube. Questa sera è la prima cosa che mi chiedi di farti. Ora sei lì, stesa sul letto, davanti a me con le gambe divaricate; e paradossalmente la prima cosa che noto è lo smalto rubino sulle unghie dei piedi. Quasi mi spiace raderti, è molto carina anche la peluria corte e curata che sormonta il pube, ma una promessa è una promessa.
Inizio accorciando i peli utilizzando il regolabarba con cui curo i miei baffi. Mi accorgo che la vibrazione del rasoio ti stuzzica quando passo attorno alle labbra e mi viene un’idea che mi fa sorridere. Prendo il rasoio a mano ed una bacinella di acqua calda, ma anziché usare la schiuma per ammorbidire pelle e peli ho deciso di usare sapone e pennello. L’idea è azzeccata perché quando insisto con il pennello tra le tue gambe, con movimenti dall’alto in basso e poi concentrici, il tuo piacere aumenta. Posso solo immaginare la sensazione delle setole calde e morbide rese scivolose dal sapone che ti stuzzicano.
Inizio a radere, ed alterno passaggi di rasoio a tocchi di pennello, pelo e contropelo. Per timore di ferirti, e per una rasatura più accurata, sposto prima da un lato e poi dall’altro le labbra per passare il rasoio ai loro lati. Le mie dita proseguono il lavoro iniziato dal pennello, sulla vulva resa scivolosa dal sapone. La tentazione di usare su di te un altro genere di “pennello” è molto forte.
Ecco, ora ho finito, il risultato è il tuo sesso completamente esposto al mio sguardo. E’ bello, totalmente scoperto da sembrare quasi indifeso. Per lenire la rudezza del rasoio ti passo delicatamente sulla pelle una crema che ti ammorbidisca ancora di più, penetrando lentamente.
Ed ora è ancora più eccitante passare la lingua tra le tue gambe, non più umide di sapone ma del tuo desiderio.
 
Figaro qui, Figaro là, tutti mi vogliono, tutti mi cercano. Che bel mestiere fare il barbiere......
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:52
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categoria : eros