mercoledì, 30 novembre 2005

Capelli bagnati
 
Chiudi l’acqua nella doccia, gocce scendono a rivoli seguendo maliziose la linea del tuo corpo. Con gesti lenti e sinuosi indossi l’accappatoio e ti siedi sul bordo della vasca. Mi chiedi di asciugarti i capelli, ma prima poggio le mie mani sulle tue spalle, inizio ad asciugarti con un massaggio lieve e prolungato... dalle spalle scendo lungo la schiena ed i fianchi, mi soffermo sui lombi. La tua schiena si inarca all’indietro mentre le mie mani ti cingono il ventre, e con naturalezza strofino leggermente il tessuto spugnoso sui tuoi seni; attraverso la stoffa pesante riesco a sentire il turgore dei tuoi capezzoli.
L’accappatoio si apre, e come fosse animato di vita propria scivola dalle tue spalle e cade mollemente sui fianchi. Rovesci il capo all’indietro per porgere le tue labbra al mio bacio profondo, è curiosamente piacevole baciarti così all’incontrario mentre le mie dita non abbandonano la pelle tesa e vellutata del tuo seno.... una mano scivola lentamente ed inesorabilmente sul tuo ventre, sempre più in basso, e le mie labbra vanno a cercare le ultime stille umide sulla nuca e sulle spalle.
Vuoi ancora che ti asciughi i capelli?
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:17
Permalink ¦ commenti (35) ¦ commenti (35)(popup)
categoria : eros
sabato, 26 novembre 2005

Sesso e cibo
 
Sono stati scritti libri sul connubio tra sesso e cibo, e tralasciando discorsi su presunte pietanze afrodisiache è innegabile una correlazione tra il sapere gustare dei piaceri della tavola così come di quelli del sesso.
Gli stessi piatti che vengono considerati afrodisiaci lo sono più per il modo in cui si mangia che per le proprietà del cibo. Pensate ad esempio alla sensualità del gesto di portare alla bocca il guscio di un’ostrica per lambire poi il frutto carnoso e vellutato e suggere con le labbra il liquido contenuto. O al modo in cui si rompa il guscio di un crostaceo per mangiarne poi con avidi bocconi la carne polposa.
Anche i tempi ed i modi in cui si mangia possono essere indicativi. Ingurgitare il cibo in fretta e furia, senza goderne il gusto sul palato sovente indica un amante frettoloso e noncurante; maneggiare le posate con eccessiva affettazione ed autocontrollo può lasciare intuire che neppure a letto la persona si lasci andare ai propri istinti
A me piace accostarmi alla tavola con calma, dandomi tempo per gustare sia del cibo che degli occhi e della bocca della mia commensale; amo assaporare i piatti con voluttà ed avidità ma senza ingordigia, dando spazio anche alla conversazione, la mia e quella della partner (non so come mai ma la tonalità della mia voce in queste occasioni scende ulteriormente....). Un buon vino che scaldi il corpo ed acuisca i sensi, così come si presuppone poi faranno le nostre mani e le nostre bocche. E per finire un dolce, morbido e cremoso come la sua pelle, da accompagnare con un vino denso e sensuale, come il miele che stilla da lei.
Dimmi come mangi e..........
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:39
sabato, 26 novembre 2005

Nevica,
 
una bianca coltre ricopre ogni cosa. Grossi fiocchi scendono lentamente dal cielo disegnando nell’aria ghirigori incomprensibili. La geometria dell’universo che porta un senso di pacatezza.
Il manto soffice copre anche i suoni, ottunde il nostro sentire.
A volte vorrei che potesse nevicare anche dentro di me....
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 14:47
martedì, 22 novembre 2005

A me mi piace
 
Leggendo i commenti al post precedente mi è venuta una curiosità, la curiosità di sapere cosa piace alle donne (e anche agli uomini.... va bene..) che passano di qua.
Cosa piaccia a me ormai è abbastanza evidente: mi piacciono le donne medio-alte, guardo le mani curate e gli occhi, preferibilmente more anche se non disdegno le bionde, fisico mediterraneo, sono più attratto dai culi che dalle tette (rende più l’idea rispetto ai termini natiche e seni), mi piacciono le labbra ben disegnate (e non domandate quali labbra, spiritosi!), parlatrici e silenti in egual misura (se parlano però che non mi parlino di lavoro o che non recitino il rosario... durante), e per finire con il pube glabro o con peli radi e cortissimi (non amo andare in esplorazione nella foresta amazzonica!!). Mi piace il sesso orale, quello "tradizionale" e quello anale, mi piace sperimentare e giocare con la mia partner. Rispetto, dato e richiesto.
 
Ma alle donne cosa piace, cosa guardate di più in un uomo a prima vista? Mani, occhi, bocca, sedere, muscoli, capelli, rigonfiamento inguinale (ihihih) o cosa? E cosa vi attizza di più una volta che si sia tolto gli abiti??
Sentiamo, sentiamo...... ed i maschietti che passando di qua potranno trarre dalle risposte utili suggerimenti sono pregati di lasciarmi una cena pagata al Blues Canal 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 21:33
venerdì, 18 novembre 2005

La seconda volta
 
Atto primo, esterno sera.
Abbiamo già fatto l’amore, una sola volta, sebbene ci conosciamo già da diverse settimane. Oggi ceniamo con amici, ed ho deciso per un locale e due passi lungo il naviglio.
Parcheggia l’auto da me e prendiamo la mia.... si accomoda mentre iniziamo a muoverci, l’abito di seta scivola facilmente sul sedile di pelle, poi all’improvviso lo solleva leggermente, infila le mani sotto e con apparente facilità sfila lo slip. Mi guarda con aria innocente e dice “mi da noia”, mentre le carezzo le gambe sode e tornite. Nei movimenti di assestamento l’abito è ulteriormente salito, e lascia appena intravedere il pube con i peli cortissimi e radi... e la vulva glabra. Guido con una mano e con l’altra inizio a carezzarla e stuzzicarla (voglio il cambio automatico!!) incurante degli sguardi di chi ci passa accanto. La cosa la eccita e la trovo già colma di umori, gioco di sfioramenti e tocchi più decisi, entro in lei con le dita che poi porto alle labbra per gustare il suo sapore.
Siamo arrivati, scendiamo, mi dice che non può rimettersi lo slip, è troppo bagnata. E mi chiede ridendo se si sia “macchiata” l’abito.....
 
Atto secondo, interno notte.
Gli abiti sono già volati via. Abbiamo tutto il tempo che vogliamo, stanotte dormirà con me, ma ci pervade l’urgenza di goderci con passione e con ingordigia. Stando carponi sul letto non mi da tempo di salirci, mi lascia in piedi lì accanto, afferra il membro con una mano ed inizia a guardarlo come un bimbo con il suo giocattolo preferito... lo culla con gli occhi, lo brama, ma tiene l’attimo sospeso come per timore che si possa rompere (!?!) sino al momento in cui lo prende avidamente tra le labbra carnose. “Ti piace la mia bocca?” è una domanda retorica, la mia erezione risponde per me, ma le piace sentirselo dire. Mentre la sua lingua e le sue labbra mi divorano le prendo una mano e l’accompagno dietro, mi piace che mi carezzi l’ano mentre mi lecca, e mi piace anche se il dito entra, delicatamente. “Senti com’è grosso, e duro” dice con gioia e finto stupore.
E’ il mio turno di usare lingua e labbra, lei sempre carponi sul letto, mi avvicino da dietro e lecco il suo nero buchino mentre le dita scivolano agevolmente tra i suoi abbondanti umori. Non mi accontento, così, voglio che si stenda sul dorso, mi dedico ai suoi seni ed ai capezzoli duri e sporgenti che mordicchio “toccami le tette, leccale, mi piace” e le allargo le gambe per empirmi bene la bocca del suo sesso. Bevo di lei con la stessa voluttà di un assetato perso nel deserto.
“Ti voglio dentro di me..... non mettere il preservativo, voglio sentirti”. Il lattice comprime troppo il mio glande, e perdiamo molte sfumature anche intense entrambi, usandolo. Scivolo dentro di lei e sento lo strofinare lungo le pareti e sul fondo della vagina, anche lei lo sente e si muove assecondando i miei movimenti. So cosa le piace e rimanendo dentro sollevo il busto, le prendo le caviglie sollevandole ed allargandole le gambe. Penetro sempre più a fondo, leccando e succhiando i suoi alluci; godo della sua espressione inebriata di piacere, del suo modo di dilatare le pupille guardandomi con un misto di malizia e meraviglia quando mi dice “mi piace sentire la tua cappella, quante donne hai fatto godere con questo uccello?”. E non lo dice per invidia o gelosia, ma per soddisfazione, si intuisce una conferma della sua femminilità, del suo essere donna desiderata “scopami, scopami ancora, ora sono solo io!”
Ora sono io sotto di lei, mi porta le mani sui seni che vuole io stringa forte mentre si muove sul mio membro.... porta una mano dietro per carezzarmi le palle, ed il pene nei momenti in cui appare dalla sua vagina bollente e fradicia. Porta la sua mano alle mie labbra, mi infila le dita bagnate in bocca “sentila, ti piace la mia figa?” ed io lecco quelle dita come se fossero impregnate del miele più raro.
Torna nuovamente carponi, e porge alla mia vista i glutei generosi e sodi, so già cosa vuole ma le piace dirmelo “scopami da dietro, sbattimelo fino in fondo e fammi sentire la tua cappella!”
Gode, e si bagna ancora di più mentre le afferro i fianchi per attirarla ancora più a me, e per essere ancora più in lei.... come se non volessi penetrarla solo col pene ma con tutto me stesso “sì, sì, scopami, fammi sentire che ti piace la mia figa” e sento le sue contrazioni attorno al mio glande che sta per esplodere. Mi sdraia, stavolta è lei ad allargarmi le gambe per porsi al loro centro, e mi guarda con aria quasi di sfida mentre mi prende in bocca, tutto, sino in fondo. Arriva fino alle palle e stavolta sono io a stupirmi dell’apparente facilità con cui riesca ad ingoiare tutto il mio turgido membro.... e con i suoi affondi sempre più rapidi sembra quasi che voglia essere lei a scoparmi, con la sua bocca.
E’ giunto anche il mio momento, schizzi bollenti che le scendono direttamente in gola, rallenta i suoi movimenti ma senza smettere di succhiarmi prolungando così il mio orgasmo, che più intenso e vibrante non potrebbe essere.
“Ti ho bevuto” mi dice baciandomi per farmi sentire il gusto del mio seme.
 
Atto terzo, interno notte/mattino.
Dorme, con il capo posato sul mio petto. Il mattino ci coglie così, nudi ed abbracciati
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:13
Permalink ¦ commenti (65) ¦ commenti (65)(popup)
categoria : eros
giovedì, 17 novembre 2005

Fedi-poll
 
Non temete, non ho preso l’aviaria! Più semplicemente dopo avere rilevato – con stupore – che in pochi giorni ben 56 visitors hanno partecipato all’identikit del Fedi ne pubblico gli esiti (clicca per vedere).
 
2 voti (3,6%) – pensano che me la tiro raccontando un sacco di balle
i casi sono due, o non le racconto.... o lo faccio talmente bene che ci siete cascati quasi tutti
2 voti (3,6%) – pensano che spezzerei le gambe a chi dice che racconto balle (v. sopra)
uno dei due voti l’ho indicato io...... l’altro dev’essere di uno a cui ho rotto le gambe ....
2 voti (3,6%) – pensano che io sia un vecchio lupo
... vecchio???? .... mi sa che dovrei aumentare il numero di voti relativo alle gambe spezzate
7 voti (12,5%) – pensano che io sia un vizioso godurioso
se vado a confessarmi alla vigilia di Natale mi tengono lì sino a Pasqua....
9 voti (16,1%) – pensano che finga di essere sensibile per trombare le incaute che ci credono
azz... numero dispari, quante saranno le incaute e quanti invece i mariti e fidanzati delle incaute??
11 voti (19,6%) – pensano che io nasconda un animo sensibile dietro la bastardaggine
vedasi il primo commento.... eheheheh
11 voti (19,6% - dicono che sono un porco (notare il dicono, anziché pensano)
come dicevano gli anziani..... del maiale non si butta via niente!!
 
and the winner is..... con 12 voti (21,4%) prevale l’opinione che io sia un cuoco ed un amante sopraffino.
 
Conclusione. Ringrazio tutti coloro che con spirito ironico hanno partecipato a questo giochino, però visto che delle 12 credo che solo una abbia provato le mie arti culinarie (che non vuol dire con il sedere fuori dalle lenzuola) vorrei capire come diamine abbiano fatto le altre ad azzeccare la risposta giusta! Rimane ovviamente per tutte le altre 11 l’invito a provare se le loro conclusioni siano esatte....... mi sa che devo ordinare una camionata di astici....
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 22:29
Permalink ¦ commenti (10) ¦ commenti (10)(popup)
categoria : pirlate
mercoledì, 16 novembre 2005

ho scritto T'AMO sulla sabbia ...

 ... del gatto !!

uhmmm... qualcuno dice che sono acido, che sia vero??

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 09:48
Permalink ¦ commenti (27) ¦ commenti (27)(popup)
categoria : pirlate
sabato, 12 novembre 2005

Tacchi ....ed altro
 
Ci frequentiamo da un po’. Abita in una grande appartamento immerso nel verde, dal terrazzo a cui si accede tramite un’ampia vetrata si vedono solo alberi e cielo; di tanto in tanto il latrato di un cane e le risa di un bimbo. Per questo scegliamo di passare il fine settimana da lei.
Dopo diversi anni trascorsi nella frequentazione di donne bassine mi sono convertito alle alte, e lei ne è una più che degna icona. Alta, slanciata, incedere flessuoso su gambe che sembrano tornite da un artista; lunga chioma bruna, mossa, che arriva a poggiarsi su quella deliziosa curva che disegnano i glutei laddove iniziano a staccarsi dalla schiena. Seno pieno e teso, non troppo abbondante .... una delizia per le mani e per le labbra.
Occhi scuri che attirano come la profondità di un pozzo, e che parimenti danno un senso di vertigine quando ti ci avvicini per poi perderti sulle sue labbra carnose.
Pare un felino quando si avvicina interamente nuda al futon dove l’attendo.... le movenze naturalmente erotiche, si sofferma un attimo sulla porta in controluce per lasciarmi modo di gustare i contorni del suo corpo ammorbiditi e sfumati dal chiarore alle sue spalle. Le mani alte sugli stipiti, le ginocchia leggermente chiuse quasi a proteggere la sua nudità accuratamente depilata che tra poco mi farà gustare ma che ora è nascosta tra il chiaroscuro. I lunghi capelli paiono muoversi come la chioma di una novella medusa, chi si ciberà dell’altro oggi?
Mettendosi a quattro zampe sul letto come una pantera che scruta ed annusa la preda mi si avvicina.... la tensione erotica è come elettricità nell’aria, entrambi siamo consci di consumare il sesso con voracità e a lungo, di gustarne appieno ogni sfumatura, ed i momenti che lo precedono sono pregni della precognizione di ciò che sta per accadere.
Le piace gustare il mio sesso, percorrerlo tutto con le labbra e la lingua che mi stuzzica con la punta o che mi lambisce piena per spandere il mio sapore su tutte le papille. Con un movimento fluido mi passa sopra per esporre il suo sesso lucido ed appena aperto alla mia vista ed ancor di più ai miei baci. E così mentre lei si empie la bocca di me io mi inebrio del suo odore e godo di ogni brivido che riesco a procurarle cercando i punti più sensibili con la mia lingua.
Mi stacco dal suo sesso e mi sottraggo alla sua bocca avida, la faccio stendere pancia sotto per andare a cercare con la lingua la curva tra gluteo e coscia, so che questo le provoca intensissimi brividi di piacere, e lo vedo dal luccicore che appare sulla sua vulva rasata. Allarga le gambe affinché io possa andare là, attratto dal quella turgidità fremente.... non ama il sesso anale ma le piace farsi leccare il piccolo e roseo buchino.
Siamo entrambi eccitati e pronti per fondere i nostri corpi, quando lei mi guarda con aria mista tra l’interrogativo ed il malizioso indicando con lo sguardo le scarpe con tacco 12 che ha lasciato in vista accanto alla porta “mi avevi promesso che mi avresti presa contro il muro, con indosso solo quelle?!”
Sorrido, e lei si alza per andare ad infilarle..... quando la vedo china intenta ad allacciare la seconda non resisto alla visione, non le darò il tempo di rialzarsi per poggiarsi al muro. Non questa volta.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:41
Permalink ¦ commenti (43) ¦ commenti (43)(popup)
categoria : eros
giovedì, 10 novembre 2005

Sweet dreams

Sweet dreams are made of this
Who am I to disagree?
I travel the world
And the seven seas
Everybody's looking for something.
Some of them want to use you
Some of them want to get used by you
Some of them want to abuse you
Some of them want to be abused.

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:56
lunedì, 07 novembre 2005

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 18:56
Permalink ¦ commenti (34) ¦ commenti (34)(popup)
categoria :
sabato, 05 novembre 2005

Slacciato
 
Calze nere con la cucitura posteriore che scende lungo le gambe snelle. Tacco 9. Perizoma. Il reggicalze si slaccia sul davanti, lei si china leggermente per riallacciarlo.
Indugia a lungo in questa operazione che pare non riuscire.
Sono dietro di lei, le mie labbra sulle sue spalle. Una mano si insinua sotto il pizzo.
Ride, si schermisce, dice che la distraggo e non riesce a riagganciare la calza che si è slacciata.
Sposto leggermente il perizoma, è già molto bagnata e sono dentro di lei prima ancora che possa chinarsi in avanti del tutto poggiando le mani contro lo specchio.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 03:18
Permalink ¦ commenti (23) ¦ commenti (23)(popup)
categoria : eros