domenica, 30 ottobre 2005

Le donne allungano la vita
 
Mi sono seduto qui con l’intento di scrivere un altro post erotico. Tutta vita vissuta: passato, presente e persino il futuro prossimo. Però ogni volta che ho fatto sesso, che fosse per amore o meno, ho ricavato emozioni, legate alla donna che in quel momento era con me; e molte di queste emozioni si stanno riaffacciando in me in questi giorni. Canzoni con la loro musica e le loro parole, immagini che mi colgono attraverso il tubo catodico o la vita reale, frammenti di conversazioni colti involontariamente, mi fanno pensare e ricordare diverse delle mie compagne di vita (e di sesso).
Sarà anche che ci stiamo avvicinando ad un periodo dell’anno in cui sono particolarmente portato a fare il bilancio dei miei anni, e a tentare di capire se il fatto che io non abbia una famiglia sia veramente casuale ed incidentale oppure se sia frutto di mie scelte (in)consapevoli.
Per ciò in questi giorni sono spesso preda di malinconie, languidamente struggenti ma che proprio in questo languore trovano serenità; ho scoperto di non avere brutti ricordi, tutte le mie storie mi hanno lasciato gioia e momenti di felicità, di tutte le mie donne ho ricordi piacevolmente intensi che siano sguardi, parole, labbra, lembi di pelle e odori. Non mi sono mai risparmiato, ho sempre dato tutto ciò che mi sentivo di potere dare in quel momento senza curarmi di essere corrisposto; ed in cambio ho ricevuto molto, emozioni piene che rimangono in me indelebili anche se il tempo ne sfuma i contorni, e che tutte queste donne mi hanno dato senza risparmiarsi. Ho amato, ho scopato, ho lasciato, ma alla fine dei miei giorni potrò dire che ho vissuto intensamente.
 
“Di donne io ne ho avute tante
me le ricordo tutte come fosse adesso
le avrei sposate tutte in una volta
ci pensi quanti piani in quella torta
 
anch’io però non ne ho avute poche
e non ne butterei via nemmeno una
son sempre state le mie migliori amiche
le donne a me mi portano fortuna
 
Le donne allungano la vita
se ne va una, ne arriva un’altra
e questa storia non è mai finita...
le donne allungano la vita
a tutte dai il meglio che hai
e se con una ti sei sbagliato
con quella che viene dopo hai già imparato
 
............
 
le donne allungano la vita
e questa storia non è mai finita”
[Leali e Teocoli]
 
p.s. manca una parte di questa canzone, importante ma che ora non posso più scrivere.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:33
venerdì, 28 ottobre 2005

Legenda
 
Mi pare di capire che sia giunto il momento di fare un po’ di chiarezza, e di pubblicare una legenda dei termini presenti nel blog:
 
D.I.G. – acronimo, donna in giallo. Un tentativo di amore. Fallito
D.D.M. – acronimo, donna del mistero. La blogger che nessuno ha individuato, e che frequenta le cene del Fedi con la di lui grande soddisfazione
AMORE – s.m. - Parola abusata dai più; usata raramente e solo a proposito dal Fedi
SESSO – s.m. - Parola abusata dai più; pratica abusata dal Fedi
FEDI – abbreviativo vezzeggiativo. Il Fedifrago, elemento semi-umano, molto sessuato (v.sopra) poco corrispondente al suo avatar. Nel senso che il vero è meglio, ex biondo ora brizzolato (quel che rimane) e con occhi azzurri. Sguardo da f.d.p. (la dig dice da marpione)
IRONIA – s.f. - Manca ai più, soprattutto a quelli convinti che si prendono troppo sul serio, e che credono che il Fedi si prenda troppo sul serio.
AUTOIRONIA – s.f. - Il limite di 90 kmh sulle tangenziali di Milano (quando sta in colonna 2 ore per fare 20 km, e lo vede, la mia auto si fa certe risate!)
PENE, VAGINA, CULO, BOCCA – s.v. - Vedi sopra alla voce sesso
MEMBRO – s.m. - Sinonimo di pene. Facente parte di un organismo. Offesa (testa di membro!)
PUNTO G – un mito. Arriva subito dopo il punto F (avrei anche potuto dire “viene” dopo)
MASTURBAZIONE – s.f.  - Ecco perché mi cala la vista!!
CENA – s.f. - Momento in cui il Fedi esibisce le proprie abilità culinarie. Attività nutrizionale propedeutica al massaggio (v. sotto)
MASSAGGIO – s.m. - Se il Fedi te lo propone dopo cena non è per agevolarti la digestione. 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 12:14
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giovedì, 27 ottobre 2005

Riennevaplus
 
Esclama il croupier facendo girare la pallina nella ruota e fermando i giochi: un amore si è dissolto, altre nuove/vecchie emozioni tenteranno di riempire quello spazio vuoto.
Ed allora ritorniamo con la memoria a lunedì sera. Cena con la donna del mistero. Ogni volta mi stupisco, dei nostri atteggiamenti. Al suo arrivo e durante la cena sembriamo quasi dei vecchi amici, intendo solo vecchi amici; qualche bacio sulle labbra (pochi), molte chiacchiere su argomenti generici ed a volte banali.
Ma dopo.
Dopo cena ci trasformiamo, non siamo più un uomo ed una donna, ma due corpi bramosi di sesso e di tutte le sensazioni che questo ci possa dare. Le lingue escono dalle labbra per attorcigliarsi tra di loro e per gustare avidamente e con voluttà dei nostri sessi e dei nostri corpi. Indossa una splendida guepiere che sostiene calze velate nere, il perizoma rimane addosso giusto il tempo per vedere riflesse nello specchio le mie mani che si empiono dei suoi glutei e si insinuano sotto la sottile striscia di tessuto per entrare nei suoi buchi. Credo si sia intuito che sono un amante del fondo schiena femminile, e lei ne ha uno che farebbe invidia a molte ragazze assai più giovani.
Ed iniziamo così, leccandoci come due lupi affamati i nostri sessi depilati, e provando tutte le sfumature della più classica “posizione” dell’amplesso, con il mio membro che passa da un buco all’altro quasi senza soluzione di continuità. Oggi non serve neppure il lubrificante, è bagnata persino dietro. Mi siedo sul bordo del letto e la faccio calare sul mio membro dandomi le spalle, così si può vedere nel vicinissimo specchio, mentre è lei ad infilarselo tutto dentro, con il suo eroticissimo abbigliamento e la mia mano che le carezza la vulva rasata. Anche in questa posizione riesce a prendere a fondo nel culo la mia carne rovente, dandomi modo di entrare in lei anche con le dita oltre che carezzarle il clitoride.
Siamo nuovamente carponi sul letto, il mio membro scompare e riappare dalla sua bocca calda e bramosa, le mie dita la esplorano avidamente e senza ritegno davanti e dietro.... e lei fa altrettanto con me.
La fine? Come intuibile a questo punto..... con la mia esplosione accentuata dall’eccitazione che sempre mi da vedere il mio membro scivolare agevolmente dentro e fuori dall’ingresso posteriore, con la variante che dopo avere avuto le sue viscere riempite si è girata per suggere le mie ultime gocce prolungando così un orgasmo già inverosimilmente intenso.
Stasera la rivedrò, forse, quali fameliche varianti inventeremo quest’oggi??
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 13:28
giovedì, 27 ottobre 2005

Pezzi di cuore
 
Stai partendo. E questa volta non tornerai, non ci saranno più attese all’aeroporto né ostriche ad attenderci in fresco. E' una tua scelta.
Ho visto la malinconia e la nostalgia luccicare nelle tue pupille, spero che tu non abbia pianto e che così almeno un po’ della mia vita sia rimasta negli occhi tuoi....
 
Buonanotte anima mia, adesso spengo la luce, e così sia
 
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 00:05
domenica, 23 ottobre 2005

Nessuna donna
 
Nessuna donna mi ha mai tradito, solo fortuna sai
ma sono certo che a quel che ti dico
tu non ci crederai, mai.
Nessuna donna mi ha mai lasciato solo nei panni miei
ma sono certo che in questo infinito
tu ti ci perderai, tu ti ci perderai.
Mai è successo, mai
ma so già che tu, che tu lo sai
mai proprio adesso mai
ma veramente tu, tu te ne andrai.
Nessuna donna ci ha mai provato,
non esagerare dai
a questo concerto ci sono già stato
tu non ci crederai, mai
Nessuna donna mi ha mai smarrito
cercami ancora, ancora dai
in fondo in fondo mi sono esibito
lo riconoscerai, mi riconoscerai.
Mai proprio adesso, mai
ma so già che tu, tu lo farai
mai, mai come adesso, mai
io so già che tu applaudirai
 
Mai è successo, mai
ma so già che tu..... applaudirai
 
[testo e musica R.Sironi]
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:53
giovedì, 20 ottobre 2005

Come fanno a saperlo?
 
Ricevo oggi questo sms:
>>Emergenza aviaria! Poiché il virus pare essere maggiormente attivo sugli uccelli più piccoli, lei è invitato a mettersi in contatto con urgenza per la vaccinazione con la ASL di competenza!!<<
azz..... come hanno fatto a saperlo???!!
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:15
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categoria : pirlate
martedì, 18 ottobre 2005

Parole in rima....  solo parole
 
adesso penso che tu presto tornerai
e credo quasi di sentirti accanto a me
affondo giù nei sogni miei
invento un tempo dove tu ti fermerai
ti dico versi che ho composto insieme a te
e che non ti ho cantato mai
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 20:17
domenica, 16 ottobre 2005

One step beyond
 
Venerdì sera la donna del mistero è stata a cena da me. Un incontro inaspettato, poiché mi sono liberato all’ultimo da precedenti impegni. E’ una bella donna, ed il sesso con lei è veramente appagante. Sembriamo due animali affamati l’uno dell’altra, mi piace prenderla con forza e con foga, e lei gode di questo.
E mentre premo con il peso del mio corpo su di lei, e con il mio sesso dentro di lei, le dita anche, mi morde... non so se per la passione del momento o per avere parte di me in ogni suo orifizio.
Per non parlare del sesso anale. L’altra sera sono entrato in lei quasi con violenza, con un unico affondo avido di possesso. Mi eccita il suo muovere il culo attorno al mio membro, il suo dilatarsi per accogliermi sempre più in fondo; e mi eccita vedere tutto ciò. Mi fa impazzire il suo sfilarsi per prendere avidamente la mia carne rovente nella sua bocca, per provocarmi gli orgasmi più lunghi e travolgenti che io mi ricordi.
La prossima volta non si sfilerà le autoreggenti, e vorrò anche che indossi scarpe con tacco alto.... per prenderla da dietro, in piedi, appoggiata allo specchio.... voglio che veda la sua espressione di godimento ed il mio pene entrare in lei.....
One step beyond
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:22
domenica, 16 ottobre 2005

Melograno
 
Ho aperto ora un melograno. Dentro è rosso, rosso come il cuore che avrei voluto donarti.
Affondo la bocca in questo melograno. Stilla il suo succo vermiglio che mi impregna le labbra, e denso cola sul mento.
Lo raccolgo con la punta della lingua ....... il sangue ha un sapore dolciastro
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 11:59
giovedì, 13 ottobre 2005

Ancora di sesso e amore
 
In questi giorni mi capita di sentire ovunque parlare d’amore. Sarà che sono particolarmente ricettivo, o che effettivamente sia uno degli argomenti più gettonati. E sempre più si cerca di capire come ognuno di noi viva e consideri una relazione amorosa.
Come ho già detto in passato ho imparato a distinguere tra sesso, innamoramento ed amore; e vivo questi aspetti sia separatamente quanto uniti, senza alcuna remora moralistica e senza ipocrisie. Ovvero se faccio sesso è sesso, se mi innamoro è amore; anche se non voglio forzatamente attribuire un’etichetta ad un rapporto mi piace chiamare le cose con il loro nome, e non voglio confondere l’una con l’altra.
Una storia di sesso può essere emozionante e coinvolgente, può rimanere tale o evolvere in qualcosa di più profondo; mi è anche accaduto di averne più d’una nello stesso momento, e la cosa non mi ha turbato minimamente quella che comunemente viene definita coscienza. Però se mi innamoro lo faccio di una donna sola per volta, e non concepisco una relazione d’amore in cui i due partner facciano vita da single salvo poi vedersi quando ne abbiano piacere o non abbiano altro da fare. L’amore, per me, vuol dire unione e progettualità comune, desiderio di condivisione; non deve essere soffocante, ognuno può e deve mantenere spazi propri, ma deve sentire il desiderio di fondersi intimamente con l’altro. Voglio poter asciugare le lacrime della mia donna quando è triste e godere del suo sorriso quando è lieta. Se così non è non lo si può chiamare amore.
E non mi accontento di un amore a metà, in questo caso chiamiamolo col suo vero nome: sesso ed attrazione.
Però non sono neppure uomo che stia a guardare le stelle attendendo che da una di esse possa cadere la compagna che vorrei avere.... sto bene anche da solo... anzi sto proprio bene con me stesso, e nell’attesa mi godo quel genere di relazione che chiamo “amicizie amorose”.
Mi è stata inviata una considerazione così vicina al mio essere che potrei averla scritta io, e così la riporto per intero..... è il mio stesso pensiero.
 
“é comprensibile che in una persona vivano emozioni diverse.. e spero che serate come quella di cui avevi parlato in quel post, tu riesca comunque a godertele.. anche se in fondo al cuore soffri per questa situazione.. é un po' anche il bello della vita.. abbiamo sempre delle risorse per alleggerirci un po' le giornate (o le notti)..e l'amore.. é un'altra cosa.. ma é anche un incastro così raro che non possiamo ibernare la nostra vita nell'attesa che funzioni..”
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:53
lunedì, 10 ottobre 2005

Dolce-amaro
 
Vuoto pneumatico dei sentimenti. Nel vano tentativo di non sentire questo senso di ineluttabile predestinazione, vertigine e nausea dell’anima.
Parole, un’improbabile razionalizzazione di ciò che non può essere razionale, ma pura emozione.
Distonia del cuore. 
Il sapore dolceamaro di un forse che esiste solo nei desideri. Di un bacio appassionato ed interminabile che contiene in sé il presagio della sua stessa fine.
Vicinanza da entrambi desiderata, destini volutamente separati. Un ossimoro: parallele divergenti.
Sapore dolceamaro in bocca. Dolce per ciò ch’è, amaro per quel che non sarà.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:27
venerdì, 07 ottobre 2005

Caccia al tesoro
 
Lei è sdraiata sul mio letto, sa che sto scrivendo qui, ora.
E’ arrivata per la cena, come pochi giorni fa. Linguine all’astice, ribolla gialla, frutti di bosco.
Quando è arrivata ci siamo baciati, e sotto la gonna ho sentito le calze che indossava, a rete una via di mezzo tra collant e reggicalze (in sostanza aperte davanti e dietro). Mi sono inginocchiato davanti a lei per un piccolo aperitivo, e sollevando la gonna me lo sono concesso..... la corta peluria però mi ha fatto venire un’idea maliziosa che mi ha stuzzicato per la durata dell'intera cena.
Dopo cena si è stesa sul letto, tenendo indosso solo quelle strane calze, ho preso schiuma e rasoio e lentamente e delicatamente ho rasato quel che restava sul suo pube e tra le sue gambe..... si è girata, e messa carponi mi ha porto il bacino affinché passassi anche tra le sue natiche.
La sua nudità così completa, totale, mi ha eccitato terribilmente ed ho iniziato a leccare con avidità tutto ciò che ho portato allo scoperto. E’ una sensazione indescrivibile quella di passare la lingua sul pube, lungo le cosce, tra le piccole e grandi labbra, intorno e dentro all’ano, senza soluzione di continuità sentendo tutto ugualmente morbido. Ne avrei mangiato tutta la notte senza per questo saziarmi.
E’ il suo turno di riempirsi la bocca di me. Mi fa impazzire quel suo modo tutto particolare di usare le dita mentre con le labbra circonda il glande.... di tanto in tanto affonda cercando di prenderlo tutto in bocca, e per poco non ci riesce. Torno a tuffarmi tra tutto quel rosa invitante in mezzo alle sue gambe, inginocchiato accanto a lei... così mi può prendere tra le sue mani, carezzarmi, masturbarmi, penetrarmi con le dita.
Nel crescendo del desiderio e della foga sessuale non so più quante dita le stia mettendo dentro, e dove le stia mettendo...
Ora mi vuole, e scivolo velocemente dentro di lei. Questa volta non usiamo preservativi, vogliamo sentirci, sentire il mio membro scivolare sul suo desiderio e premere ora gentilmente ed ora con violenza sul fondo del suo sesso.....
Mi dice che sono matto – quante volte vuoi farmi venire, ancora? – ma lo dice con un sorriso estatico. Sa cosa mi piace, ed è ciò che piace anche a lei.... essere presa da dietro, e nel sedere. Si volta, carponi, il lubrificante quasi non serve, è ancora bagnata della mia saliva e dei suoi orgasmi, e aperta dal desiderio. Non so mai se sia più appagante l’atto in se stesso di penetrarla nel culo o il vedermi farlo.... l’altro giorno ho rasato corti anche i peli del mio pube e così pare ancora più lungo e grande il membro che spingo sempre più a fondo alternando movimenti lenti a colpi impietosi .... sino a che non lascio dentro di lei il mio piacere ed il mio seme.
E’ sdraiata su di me, mentre ci baciamo e chiacchieriamo le sue mani giocano con il mio membro ormai simile ad un piccolo portachiavi di pelle..... che però non tarda a rianimarsi per le sue carezze e per le mie che percorrono i suoi glutei ed il morbido solco tra le sue natiche che risveglia i miei desideri.... ora però il piacere me lo da con la bocca, mentre posso vedere riflessa nello specchio la nudità del suo sesso esposta dalle gambe aperte.
Tutto potrebbe essere volgare, ma invece è di una sensualità e carnalità che stordiscono.
 
Il perché del titolo (caccia al tesoro)..... e se dicessi che la donna che ora giace sul mio letto è uno dei nick che fanno capolino qui accanto sulla destra???
Caccia al tesoro....... ed il premio per chi scoprisse la donna del mistero?? Cena dal Fedi con linguine all’astice..............
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 01:48
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categoria : eros
martedì, 04 ottobre 2005

Interno/Esterno
 
Esterno notte
Autostrada a due corsie. Pioggia battente. Pozzanghere. Gomme lisce.
Interno notte
Tergicristallo. Alza il volume. I bassi pompano, i vetri vibrano.
Esterno notte
Pozzanghera. Le ruote girano a vuoto per un attimo, sottile brivido.
Interno notte
Contagiri 4000 rpm. Contachilometri 210 kmh. Il pedale più di così non affonda.
Luci riflesse. Tergicristallo. Alza il volume. I bassi pompano. Il cuore no.
 
Sono a casa. Sono invincibile. Sono immortale. Nulla e nessuno può scalfire la mia armatura.
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:14
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categoria :
sabato, 01 ottobre 2005

Dimmi
 
Non so niente di quello che vuoi,
ma so che tu puoi permettermi di entrare
dentro ai muri e ai sogni tuoi.
Non c’è niente che valga per te se tu non ci sei
dimmi se la vita è follia,
se rimani sola cercando amore nella fantasia
senza spaventarti.
Dimmi se sei felice con te
quando d’improvviso germoglia
qualche forse qualche se,
dentro a quei momenti
che dubbi ti rincorrono.
Dimmi come vivi, se puoi,
come posso entrare nel tuo cuore
dentro agli occhi tuoi,
proprio fino in fondo.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 23:31
sabato, 01 ottobre 2005

Chiamale, se vuoi, emozioni
 
Lenzuola stropicciate, nell’aria l’odore fumoso delle candele spente da poco con un soffio si alterna e sovrappone all’odore del sesso. Le labbra ancora calde della sua pelle, la lingua che si è attorcigliata alla sua ed ha esplorato con voluttà il suo corpo, indugiando a lungo tra le sue gambe e tra i suoi glutei, ne conserva il ricordo. Queste mani che hanno serrato i suoi fianchi e violato il suo intimo trattengono ancora i suoi profumi. Il mio sesso ha goduto di ogni sua parte, per finire in un lungo orgasmo nella sua bocca, che ancora appiccicosa ed umida del mio seme si è unita alla mia in un lungo bacio.
Nella luce soffusa gli specchi sembrano trattenere ancora l’immagine sfumata del suo bel corpo che si è concesso con entusiasmo partecipe e intenso desiderio.
Arriva un messaggio - ho ancora il tuo sapore addosso, e mi pare di continuare a sentire la tua carne aprire e riempire la mia –
Chiudo gli occhi, ed ascolto il silenzio...... chiamale, se vuoi, emozioni.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 02:02
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categoria : eros