mercoledì, 31 agosto 2005

Sesso, fantasie ed altre questioni
 
Sarà un post lungo, mettetevi tranquilli e rilassatevi, e sgombrate la mente da qualsiasi pregiudizio. Oggi voglio esternare ed approfondire alcune riflessioni già accennate in passato, e che mi si ripresentano in seguito alla lettura di altri blog.
 
Prima di tutto vorrei inquadrare l’individuo (il Fedifrago), giusto per partire da una corretta base di valutazione del Fedi-pensiero ed evitare errate presunzioni (come già accaduto):
-per 42 anni un uomo dalla vita erotico-sentimentale abbastanza ordinata, (pochi) rapporti monogamici e (quasi) tutti  con implicazioni affettive.
-negli ultimi 3 anni mi sono “scatenato”, sesso anche solo per gioco (ma sempre per emozioni e sensazioni),  numerose donne – a volte contemporaneamente – senza badare se fossero sposate, fidanzate o “vedessero” anche altri uomini.
-non giudico una donna per ciò che fa ma solo per ciò che mi da (e non fate battutine del cavolo ehehehe). Che le piaccia il sesso, come a me, non fa di lei una donna “facile” e di me un “puttaniere”; se poi abbia un partner - quale esso sia - il problema è suo, non mio.
-se scrivo qui è per riflettere ad alta voce, non per vantarmi delle mie performance; non amo le chiacchiere da bar e non racconto agli amici le mie “avventure”,  tantomeno   rivelo in pubblico chi siano le mie compagne di giochi. Non uso il blog per catturare prede, per questo potrei attingere a piene mani dalle chat di incontri (come già fatto in un passato non molto remoto).
-non mi interessa del giudizio delle persone che non mi conoscono, né di quelle che mi conoscono poco. Ma se formulano giudizi  li tengano per sé, se me li riferiscono mi infastidisco molto; non per il giudizio in se stesso ma per il pressapochismo che queste persone manifestano.
 
Sesso e amore. Non credo al colpo di fulmine, e mi spaventa chi dice ti amo al secondo incontro, è più probabile che sia innamorato del concetto di amore che dell'altra persona. Esiste l’attrazione a prima vista, e dall’attrazione si può passare al sesso e poi al sentimento; ma bisogna stare attenti a non confondere intesa sessuale con innamoramento, ed innamoramento con amore. Sono fasi successive della relazione, e tutte importanti, ma richiedono tempo per essere sviluppate ed assimilate a livello emotivo e cerebrale. Non necessariamente il sesso e l’innamoramento possono evolvere, è solo l’ipocrisia della morale comune a farci vedere indispensabile l’amore emotivo per godere dell’amore fisico; dobbiamo invece sapere leggere in noi e distinguere con chiarezza ed onestà quale di queste fasi stiamo vivendo (se il sesso è importante per la relazione o la relazione sia importante solo per il sesso – come mi è stato chiesto una volta).
 
Sesso e basta. Ho sentito dire che non esiste il sesso senza amore. Può essere che per qualcuno sia così, ma anche questa la ritengo un’ipocrisia, o  meglio un errore di definizione.  Già da individui di media sensibilità la pura ginnastica sessuale (il cosiddetto sfogo fisico) è scarsamente considerata, giustamente, perché il sesso deve trasmettere emozioni e sensazioni appaganti e coinvolgenti. Da qui a chiamarle amore però ne passa! Per me il sesso è gioco, passione, gioia, emozione, erotismo, condivisione.... potenza vitale, ed in questo gioco l’unico limite è dato dai limiti individuali delle persone che vi partecipano; non dovrebbero esistere tabù, facciamo o sperimentiamo ciò che il nostro desiderio ci propone, salvo non imporre il nostro desiderio a chi non lo voglia condividere spontaneamente. Può essere l’incontro di una sera come l’incontro di una vita, ma esiste a prescindere dai sentimenti (non dalle emozioni). Secondo questo mio assunto qualsiasi pratica è accettabile (escluse ovviamente quelle che coinvolgano minori), rapporti a 3, gang bang, SM, pissing, rapporti omosessuali, fisting e qualsiasi altra ci venga in mente; possiamo dire cosa ci piace o meno, ma non giudicarne una migliore rispetto ad un’altra. Ci sono cose che io non farei, ma se ad altri piacciono va bene, purché non forzino i loro partner a subirle.
 
Sesso e fantasie. Tutti abbiamo o abbiamo avuto delle fantasie erotiche (e non parlo di quelle che si utilizzano durante la masturbazione), a prescindere dal fatto che le realizzeremo o meno.  Le fantasie possono precedere (e quindi stimolare) l’atto sessuale, così come possono svilupparsi “mentre”; sono una cosa naturale, da non censurare. Credo che il modo migliore per viverle sia anzitutto accettarle senza alcun senso di colpa (ancora la morale comune), cercare di realizzarle se ci incuriosiscano particolarmente ma senza farle diventare un’ossessione. Alcune delle mie fantasie le ho realizzate, per alcuni sono la “normalità” mentre per altri possono apparire “trasgressive”... tutto dipende dai propri limiti e dalle proprie esperienze; altre me ne rimangono, ad esempio un rapporto a tre (ma non il convenzionale uomo con due donne, bensì due uomini con una donna – ma di questo ne farò un altro post). Ciò che invece mi spinge a riflettere è il fatto che alcune delle mie fantasie possano contemplare, e quindi essere (state) realizzate con, la mia compagna (fidanzata, moglie, insomma colei per cui si provano anche sentimenti); altre invece le realizzerei solo  con una partner puramente sessuale. Non credo sia una forma di tabù psicologico (del tipo la propria donna madonna, le altre tutte puttane), né una forma di timore di confronto sessuale (magari le piacerebbe di più scopare con un altro, o con un’altra); ma credo si tratti più di una sorta di timore che si possano sviluppare dinamiche affettive con altre persone, credo mi parrebbe che il fatto di condividere anche il solo sesso con altri esterni alla coppia (che siano uomini o donne è indifferente) possa togliere qualcosa non tanto all’intimità sessuale ma all’intimità emotiva ed affettiva della coppia.
Certo ciò che esprimo vale per me, sento infatti altre persone convinte di accrescere l’amore e l’armonia della coppia dando libero sfogo e realizzazione a qualsiasi tipo di fantasia. Come dicevo nelle premesse io non giudico, mi interessa però il confronto e conoscere il parere di altri.
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 15:29
domenica, 28 agosto 2005

Mi ha dato tutto
 
Arriva nel tardo pomeriggio, si sarebbe dovuta fermare a cena e per la notte ma un impegno famigliare imprevisto la costringe a partire.
Salgo per salutarti e per un caffè – mi dice. Come al solito è un’orgia di baci e di carezze, e non tutte esattamente caste. Preparo veramente il caffè e ci sediamo a sorseggiarlo sul divano, sembra una riunione tra vecchi amici.... sembra. Una mano scivola sicura sotto la t-shirt e alzato il reggiseno si impossessa decisa del suo seno, strofinando con il palmo aperto i capezzoli irti e turgidi, so che le piace così. – Allora mi desideri?! – chiede con aria finta ingenua, per dare un risposta alla sua domanda le prendo una mano e la poso sul mio sesso rigonfio dentro i leggeri calzoni di tela.... in meno di mezzo minuto ci ritroviamo nudi, in piedi a fianco del letto; lei mi porta la mano tra le cosce, e come sempre la trovo così bagnata che pare gocciolare. E’ poco più bassa di me, e così è facile spingere il mio sesso tra le sue gambe, per strofinarlo avanti e indietro, dal clitoride all’ano.
La spingo sul letto, mi inginocchio a terra per leccarla, i suoi gemiti di piacere mi piacciono quanto il suo gusto e l’odore che inizia a spandersi nell’aria.... incespico con la lingua in un pelo sopravvissuto alla depilazione. Mi vuole dentro di sé, e con un unico movimento sono lì, tenendo le sue gambe sulle spalle; così per me è facile rialzare il busto, divaricando le ginocchia, e prenderla per le caviglie.... i suoi occhi mi lanciano una sfida, pare che dicano – Fammi vedere cosa sai fare! – e la penetro decisamente sino in fondo, guardandomi entrare dentro di lei mentre le lecco le dita dei piedi.... questa posizione le piace molto, gradisce. Si sfila da me, lo prende in bocca; mi fa impazzire il modo con cui mi accarezza mentre mi lecca, e mi stupisco ancora per come riesca ad ingoiarlo quasi tutto. Dopo poco mi dice – Mettimi a pecora, sbattimi fino in fondo – Mi pare che si apra più delle altre volte, le natiche sode già ben divaricate, che io allargo ancora di più con le mani mentre strofino il glande prima sull’ano e poi sul clitoride prima di entrare con decisione nella sua vulva fradicia. – Ti piace la mia figa! lo sento dalla tua cappella grossa e dura, mi pare che sia più grande e duro del solito! – Sì, mi piace guardarti così aperta davanti a me, mi piace guardarti mentre ti scopo – La allargo sempre più, la guardo nello specchio di fronte a lei.... la schiena perfetta, la curva dei fianchi che mi piace carezzare e stringere tra le mani, le natiche sode che stringo ed allargo.... ed anche il buchino dell’ano si apre ammiccante, invitante.
Il tuo culetto è una tentazione, visto da qui – Vuoi il mio culo? – E capisco che non è una domanda, ma un invito. Il lubrificante è in bagno, ma sono talmente bagnato dei suoi umori che decido di provare così.... mi appoggio delicatamente, stringo con una mano il mio pene e lo muovo per allargarla, sino a che lentamente ma con decisione entra tutto..... fino alle palle. Con movimenti lenti ma sicuri la sto possedendo dietro, sento in lei un misto di godimento e dolore per l’intrusione nel suo buco più stretto. – Riempimi con i tuoi schizzi, voglio sentirti venire dentro il mio culo – Non mi serviva molto altro per accontentarla.
Sdraiata accanto a me mi guarda maliziosa e mi dice – Ora ti ho dato tutto, la figa, la bocca e il culo –
 
Non so perché, ma mi pare abbia la stessa espressione del gatto che ha ingoiato il canarino
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:00
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giovedì, 25 agosto 2005

Stasera mi vizio

Sigaro, un Graycliff torpedo
Brandy, un Lepanto
CD, qualcosa di Miles Davis
Libro, ne ho iniziati tre... più tardi deciderò quale prendere in mano

E tra le volute di fumo mi concederò il piacevole lusso di pensare alla mia donna in giallo 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 22:02
giovedì, 25 agosto 2005

Sapere.
 
Mi capita a volte di chiedermi cosa spinga l’uomo alla costante ricerca del sapere. E non intendo il sapere che deriva dalla conoscenza, ma il volere sempre capire la motivazione di atti e comportamenti. A quale scopo indagare sul perché della fine di una relazione, perché voler capire il silenzio di una sparizione o il silenzio di parole che non esprimono altro che distanze incolmabili? Perché spiare di sottecchi ogni gesto del compagno o della compagna volendo attribuire significati reconditi ad ogni azione che ci pare titubante o appena discosta dall’usuale? A volte in passato anche io mi sono lasciato affascinare dalle seghe mentali di domande senza risposta, se non le mille che io solo potevo inventare, tutte ugualmente valide ma opposte tra di loro.  Peggio ancora dalla perversione di chiedermi se le cose sarebbero andate diversamente qualora avessi detto o fatto qualcosa di differente; certo sarebbero cambiate, ma non necessariamente in meglio. E chi stabilisce cosa, e per chi, sia meglio ?
Insicurezza, bisogno di conferme che non si riesca a trovare in se stessi, compiacimento nell'autocommiserazione ...... che si tratti questo?
 
Non trovate che sia più sereno vivere senza porsi troppi quesiti, senza interpretazioni personali e fuorvianti degli avvenimenti? Godere semplicemente di ciò che ci viene dato per come appare e come è, senza l’ansia di volere programmare il futuro ed interpretare gli altrui desideri; lasciare fluire dentro noi sensazioni ed emozioni, e in questo modo toccare l’animo dell’altro  con la nostra essenza. E quando qualcosa finisca accettarne la sofferenza, e lasciarla defluire senza perpetuarla con il tormento di mille muti interrogativi.
Non dobbiamo ad ogni costo capire il perché di ogni cosa, ma solo decidere cosa ci faccia stare bene e cosa invece non lo faccia. Forse dovremmo sentire più con la pancia e meno con la testa.
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 15:13
mercoledì, 24 agosto 2005

The Devil is back

Mi sveglio.... ho dormito male tutta la notte, il forte vento che batte questa parte dell'isola continuava a far sbattere le persiane. Mi giro e vedo la sua schiena nuda rivolta verso di me. La sua pelle serica ed appena dorata dal sole è lì, a portata della mia mano che non si fa pregare. Inizio a carezzarla, dorme ancora, e pure io ho gli occhi semichiusi, quando passo le dita tra i suoi capelli cortissimi sento che inzia a reagire alle mia carezze.... scendo verso i glutei sodi e nudi come sempre (entrambi dormiamo nudi), mi avvicino e mi appoggio a lei per farle sentire il mio desiderio già cresciuto. Lei mi chiede ridendo se sia una reazione "mattutina" comune agli uomini o se sia tutto per lei..... allora porto la mano tra le sue cosce e come sempre la trovo già bagnata, le dita non incontrano alcuna resistenza - tutt'altro - trovo il suo sesso depilato morbido e umido come un'ostrica appena aperta ed ancora palpitante nell'acqua salata. Il suo desiderio è talmente forte che sentiamo il suo odore spandersi nell'aria calda della stanza non appena inizio a penetrarla da dietro, entrambi stesi sul fianco, le mie mani che tormentano i suoi capezzoli bruni e turgidi.
Stamattina non abbiamo voglia né tempo per preliminari o giochi, solo il desiderio animale di scopare e di godere l'uno dell'altra. Mi sfilo da lei e mi alzo in piedi al lato del letto, lei si inginocchia a gambe larghe davanti a me, sul materasso, mentre l'odore di sesso è sempre più forte. Ancora mi stupisco di come riesca ad entrare in lei con un solo movimento fluido e morbido, nonostante le misure. Lei mi prega di sbatterla forte, e fino in fondo, ma il nostro gioco preferito consiste in lenti movimenti che mi portano quasi ad uscire e poi rientrare sino a sentire il fondo della sua vulva accogliente, so che le piace sentire la mia cappella grossa e turgida sfregare sulle sue labbra (e certo che lo so.... me lo dice sempre), ed io adoro vedermi entrare dentro di lei, le natiche divaricate e carezzare leggermente l'ano rosa che sembra invitarmi.  "Senti la mia figa com'è bagnata, senti il suo odore, ti piace?"  - Sì, rispondo, ma stamattina nessuno dei due vuole il sesso orale, solo la bramosia dei corpi e dei gemiti soffocati per non farci sentire dagli amici nella stanza accanto..... sento il suo piacere un istante prima che me lo dica, esco da lei e le inondo la schiena con il mio..... questa sera dormiremo in letti differenti...

Accadeva ieri

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 15:34
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sabato, 13 agosto 2005

Non so nulla

Io non so nulla. O quasi. L'unica cosa che so è chi sono io, come individuo e come uomo, e mi piaccio con tutti i miei limiti e le mie contraddizioni. Per il resto non so nulla, vivo alla giornata senza più fare grandi progetti (è passata anche quell'età); non so veramente se i miei sogni siano desideri o viceversa.  E non so se qualcosa si potrà realizzare.
A volte questa condizione di ignoranza mi sta stretta, e mi causa inquietudine. Ma poi penso che sia più importante godere di quanto la vita mi possa offrire, volta per volta; credo che più che le ambizioni contino le soddisfazioni e le sensazioni. Cose a volte semplici ed altre grandiose, una chiacchierata tra amici al chiaro di luna, il sorriso di un bimbo, la donna di una notte, il complimento di un lettore, l'arrivo di un nuovo amore. Retorico? può essere, ma in fondo io non so nulla. 
Ultimo commento (doppio, ne segue un altro) prima di ferragosto e della mia settimana di vacanza. Andrò in Sardegna con la donna in giallo, ci conosceremo un po'.  Non saluto nessuno, tanto prima ancora di avere detto bah ci ritroveremo ancora qua.

 

Miseria e nobiltà

Miseria di chi per un attimo ha sfiorato la mia vita, solo sfiorato ma con la pretesa di avere capito in quell'attimo come leggere il mio animo; e poi per gelosia o frustrazione mi ha gettato addosso la croce di peccati da me mai neppure immaginati.
Nobiltà di chi per un attimo ha sfiorato la mia vita, e senza nulla chiedere non ha mai preteso di imbrigliare i miei comportamenti nella logica dei propri desideri; semplicemente ha attinto alle reciproche sensazioni. Grazie ai primi ed ai secondi: i primi mi hanno insegnato ancora qualcosa sull'animo umano, i secondi mi hanno fatto stare bene. 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:42
mercoledì, 10 agosto 2005

Vita, sesso, morte e amore. Hai le idee così chiare

Io ti ho chiesto quanti baci vuoi
e hai risposto: tu lo sai..... io li voglio tutti...
hai sorriso poi hai risposto seria
tutti quelli che hai...

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 18:00
lunedì, 08 agosto 2005

Stregoneria perché una donna, o un uomo, vi pensi sempre:

Nel periodo della luna nuova rubategli un calzino e la notte dormite con questo attorno al collo. Prima, però, riempite d'acqua una grossa tazza, mettetela sul davanzale e rompetevi dentro un uovo. Lasciatela così tutta la notte... al resto penserà la luna! 

Suggerimento #1 (per le donne): assicuratevi che il calzino sottratto non sia usato; non sarebbe infatti una bella esperienza dormire tutta la notte con un calzino usato sotto il naso!
Suggerimento #2 (per gli uomini): in caso di perquisizione della polizia con la di lei calza di seta in tasca proclamatevi feticisti, e sperate che non abbiano appena rapinato la farmacia all'angolo.
Suggerimento #3 (per gli uomini): fatela addormentare con l'American Express Platino in mano, sarà vostra per sempre!
Suggerimento #4 (per le donne): sposatelo e successivamente divorziate fuggendo con il maestro di tennis, portandogli via tutti i beni materiali. Vi penserà sempre, assicurato! 
Suggerimento #5 (per tutti): chi capisca a cosa serva l'uovo nella tazza me lo faccia sapere......

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 15:34
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sabato, 06 agosto 2005

 

E’ solo sesso??
 
Conosciuta in una chat di incontri, come tante altre. Ma come poche ha una conversazione che mi attira, non convenzionale, profonda ma senza apparire didattica, brillante; dopo qualche contatto telefonico ci incontriamo, andiamo ad ascoltare un quintetto jazz. Mi piace, le piaccio, i nostri sguardi si cercano spesso e ci sorridiamo con le bocche e con gli occhi. Un paio di uscite così, leggere e senza spingere sull’acceleratore, poi arriva qualche bacio, avido ed appassionato.
Il guaio è che entrambi abbiamo professioni impegnative, io in giro per la regione lei per il mondo; così passa qualche tempo tra telefonate, messaggi e fusi orari prima che ci si possa vedere ancora. E lei è cauta, mi desidera quanto io desidero lei, ma è cauta. Questo non mi dispiace, tutt’altro.
Ed arriva la sera “fatidica”..... tutto è pronto; la tavola impeccabile è un gioco cromatico di nero con un tocco di  arancio, il menu prevede ostriche e salmone, una bottiglia di Krug e frutti di bosco.
Si presenta con un abito di seta gialla che fascia senza segnare il suo corpo alto e slanciato con fianchi leggermente generosi, sandali con tacco vertiginoso e unghie smaltate.... una collana etnica sottolinea il collo elegante. Il tutto evidenzia i suoi occhi verdi, ed i capelli neri cortissimi esaltano l’ovale perfetto del viso... le labbra vermiglie.
Non riesco neppure a versare lo champagne che già mi trovo incollato a lei, le labbra avide che non riescono a staccarsi, le mie mani percorrono la seta dell’abito ma lei mi guida sotto ad accarezzare la curva altrettanto vellutata dei glutei sodi e tondeggianti. La mano risale ad accarezzare i seni piccoli e pieni, sotto le dita i capezzoli si inturgidiscono ed ispessiscono.... le bocche sempre unite in un gioco di lingue che si rincorrono, mi guida nuovamente la mano verso il basso dove trovo il suo sesso depilato che stilla gocce di miele. La giro, lei appoggia le mani alla parete e sollevato l’abito devo solo spostare il suo perizoma per prenderla da dietro... entro in un solo colpo nel lago tra le sue cosce; lei ondeggia sulle lunghe gambe e sui tacchi a spillo spingendo il bacino indietro per ricevermi meglio mentre io le bacio la nuca e mi empio le mani dei suoi seni...
Gli abiti volano velocemente.... per ultimi i suoi sandali, mi attardo a succhiare le dita affusolate dei suoi piedi e la sento gemere di piacere, con la lingua risalgo lentamente lungo le gambe per arrivare al suo sesso gonfio e madido di umori.. il suo respiro diventa più affannoso ed i gemiti aumentano di frequenza ed intensità; mi interrompe e guida la mie labbra a raggiungere le sue mentre rientro in lei con un solo movimento. Vedo il mio grosso sesso gonfio e turgido bagnato dei suoi umori entrare ed uscire riempiendola tutta senza alcuno sforzo e sento la sua vagina accogliermi e stringermi contemporaneamente, mentre io rialzo il busto e prendendo le sue caviglie tra le mie mani le alzo ed allargo le gambe per arrivare sempre più in fondo con spinte lente ma decise, attardandomi a sentire sul glande il fondo del suo sesso.... e continuo a succhiare le dita dei suoi piedi. Poggia le sue mani sui miei glutei per assecondare e guidare i miei movimenti e per giocare con il mio ano.... finché raggiunge un orgasmo e sento le sue unghie artigliare la mia schiena.
Ora è lei a cercare con la bocca il mio sesso, mi fa stendere sulla schiena e dapprima allarga le sue gambe davanti a me affinché anche io possa leccare la sua vulva rasata e un ano che si apre leggermente sotto i colpi della mia lingua; poi si sposta, si mette di fronte a me per farmi vedere come riesca ad ingoiare completamente il mio grosso membro in un vorticare di labbra e lingua. Si stacca guardandomi con occhi maliziosi e lasciandomi supino si infila sopra di me..... ancora una volta la trovo fradicia e caldissima e non fa alcuna fatica ad accogliermi nuovamente con un unico movimento; porta i piedi in avanti cavalcandomi con decisione mentre io con il pollice stimolo il suo clitoride ed è ancora un orgasmo.... questa volta le unghie le sento affondare nei pettorali mentre il suo volto si deforma per il piacere profondo che la scuote tutta.
Non siamo ancora sazi l’uno dell’altra, né di baci né di sesso.... solo un attimo per prendere fiato (e qualche bacio mozza-fiato) e si inginocchia innanzi a me, nuovamente bagnata (lo è sempre..... è stupefacente) mi porge il bacino per essere presa ancora da dietro; mi dice frasi che sottolineano la sua eccitazione ed il suo piacere mentre io osservo il mio pene ancora grosso e durissimo entrare ed uscire da lei come se non fosse stato “progettato” per altro, le mie mani percorrono i suoi fianchi ..... finché non introduco un pollice bagnato della mia saliva nel suo ano che si apre invitante davanti a me. Quasi una sorta di doppia penetrazione che lei accoglie con movimenti ancheggianti e spinte del bacino verso di me e che la spinge a chiedermi se io desideri ora avere anche il suo culo...... l’intesa ed i medesimi desideri mi fanno ringraziare mentalmente il dio che ha posto sulla mia strada (e nel mio letto) una tale donna...... nonostante il lubrificante ed il suo desiderio il mio pene è ora talmente turgido e grosso da farle male, riesco ad entrare solo fino a metà prima che mi chieda di rinunciare (per questa volta....), e prima ancora che riesca a rendermene conto è ancora un volta innanzi a me, che ora sono eretto sulle ginocchia, ed inizia nuovamente a far scorrere la mano sul membro reso livido dall’uso prolungato prima di prenderlo ancora in bocca.... la sua mano si sposta a stringere i testicoli e poi a carezzarmi l’ano dove dopo poco introduce un dito. Mi penetra e mi lecca contemporaneamente sino a che non sento il mio orgasmo riempirle la gola di abbondanti getti caldi..... sino a che lei mi dice “ora sei nella mia pancia!”......
Il cibo è ancora sul tavolo..... il Krug si è scaldato..... mangiamo voracemente ostriche e baci, completamente nudi, prima di tornare nuovamente sul letto......  
 
 
impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO alle 16:33
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