sabato, 26 novembre 2011

Transumanza


 

Stanno traslocando tutti, da qui. Io no.
Come ho scritto nel profilo, pensavo di spostare il blog pur mantenendolo chiuso a tutti. Ma poi ho concluso che non ha alcun senso; il Fedifrago è un personaggio del passato, è cambiato - pur mantenendo in sé l'ironia e quel tanto di disincantato cinismo che ne facevano un uomo affascinante per molte bloggher. Ma il tempo passa, siamo esseri in continuo divenire, ed il tempo di quel Fedifrago è finito; perpetuarlo sarebbe come restare ancorati ad un passato irripetibile, nel bene come nel male. Mi parrebbe di essere come quegli uomini che si tingono i capelli nel vano tentativo di cancellare lo scorrere degli anni, o come quelle donne che - superati i 50 - si mettono in rete con foto semi svestite per cercare l'apprezzamento di uomini altrettanto tristi che si complimentano sperando in una facile scopata.

Quindi ho deciso di lasciare che venga tutto cancellato. Semmai dovessi essere tentato ancora dal demone della scrittura, potrei sempre cercare nei miei vecchi files - tra facezie e riflessioni -  l'ispirazione per un tentativo di libro.  
Con la rete ho chiuso definitvamente, la vita - quella vera - mi assorbe, e sinceramente mi piace molto di più. Per chiudere in bellezza scrivo questo ultimo post e rendo nuovamente pubblico il blog, una sorta di addio a quanti abbiano incrociato il mio sguardo elettronico, anche solo per un istante.
E un addio vero a quanti (soprattutto quante) mi hanno incrociato personalmente.


  

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO ® alle 17:13
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categoria : vita
mercoledì, 06 ottobre 2010

Sacro e profano

Nel senso che dopo la sacralità della Merini ecco il profano Fedifrago.

Hai voluto che avessi l'orgasmo prima io, perché vuoi sentire che si ingrandisca dentro di te nel momento prima degli spasmi, e non vuoi esserne distratta. Ora ti bagni indice e medio nei miei umori, mi assaggi, le inumidisci di saliva ed inizi a carezzarti il clitoride..... vuoi che io ti penetri con le dita, mentre la tua mano si muove sempre più velocemente, e mi chiedi di morderti i capezzoli. Esito un po', li stringo tra lingua e palato ma tu vuoi che io sia più deciso - non aver paura, fammi male! - E godi, senza ritegno, mischiando i tuoi umori ai miei, stringendomi il capo al seno.
Anche questo è amore 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO ® alle 18:20
domenica, 03 ottobre 2010

Non so che dire.....

Accarezzami, amore,
ma come il sole
che tocca la dolce fronte della luna.
Non venirmi a molestare anche tu
con quelle sciocche ricerche
sulle tracce del divino.
Dio arriverà all'alba
se io sarò tra le tue braccia.

(Alda Merini, da "Alla tua salute, amore mio")


impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO ® alle 11:56
lunedì, 27 settembre 2010

C'era una volta

C'era un altro post, qui.
Ma mi sono reso conto che solo pochissime persone ne hanno compreso il senso, e quindi l'ho cancellato.
Come ho detto più volte, poco mi interessa dell'opinione che hanno di me persone che non mi conoscono; ma mi spiacerebbe se questa opinione (errata) si basasse su un equivoco generato da parole fraintese.
Questo è il difetto della rete: così come velocemente si reperiscono informazioni di ogni genere, altrettanto velocemente si passa sugli scritti senza approfondirne testi e contenuti, con il risultato di avere un'immagine frammentaria. Qui passano persone che conosco (virtualmente) da molto tempo, ed altre che hanno avuto la pazienza di leggere (quasi) tutto (inviatemi l'iban e vi rifonderò il tempo perso); ma passano anche persone che arrivano da chissà dove (ed anche se lo so, non ve lo dico), leggono qualche riga qua e là, e si convincono di aver capito in cinque minuti chi io sia.
E pensare che io ho impiegato quasi quarant'anni per capirlo.
Un po' di foto di donne senza abiti, qualche (vecchio) episodio erotico, qualche riflessione (a volte amara, ma che molti scambiano per compiaciuta) ed ecco sfornata l'immagine del solito uomo perennemente a caccia di relazioni sessuali (che, se anche fosse, non vedo quanto malvagia potrebbe essere). E molti non si limitano ad una frettolosa opinione stereotipata, ma si convincono anche di dovermi mettere sulla buona strada, psicanalizzandomi (in meno di cinque minuti, potenza di internet) e gettandomi in faccia tutti i miei limiti ed il modo giusto per superarli.

A tutti costoro dico:
ebbene sì, io scopo (quasi) solo belle donne, ed a volte ci faccio anche l'amore
bevo, poco ma di alta qualità
fumo, sigari cubani (sempre di qualità)
Forse della vita non avrò capito nulla, ma almeno me la godo 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO ® alle 18:06
venerdì, 10 settembre 2010

Pornoromantico

 

Pornoromantico. Rubo questa definizione, perché trovo sia quella che più mi si addica.

 

Mi piace l’attimo in cui il desiderio si acuisce nello sfiorarsi delle labbra prima del bacio. Mi piace sentirle unirsi morbidamente e le lingue cercarsi. Le dita si intrecciano e poi si sciolgono per esplorare i corpi con cupidigia, e con la bramosia di infilarsi ovunque senza alcun ritegno. Mi piace l’urgenza di gettare gli abiti e di annusare tutta la pelle, di leccare ogni suo lembo per sentirne il gusto.

Adoro scoprire il desiderio liquido tra le tue gambe. 

Mi piace il sesso senza alcuna inibizione, quando i sensi si scatenano ed i desideri si liberano senza remore. Mi piace donarmi e riceverti, mi piace anche prenderti con forza ed usarti. Voglio sentire il tuo piacere esplodere più volte, e così aumentare il mio.

E poi mi piace vederti spossata e sporcata dal sesso, abbandonata mollemente sulle lenzuola ingarbugliate. 

Ma mi piace anche baciarti le spalle e carezzarti lievemente la schiena mentre dormi e le prime luci dell’alba filtrano dalle persiane socchiuse.... non so se sei sveglia o se fingi, ma non importa, voglio solo sentire la tua anima filtrare attraverso le mie dita.

 

Chiunque tu sia....

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO ® alle 13:45
martedì, 07 settembre 2010

I'm just a gigolò

Solo un gigolo'
Un pupazzo nella neve
In mezzo a un campo nella notte
Un passero sul filo
Di un pensiero che si siede
Un pesce innamorato della rete
Un cane e un emigrato
Un nome mai chiamato
Seduto sul portone di una chiesa
Cosa fai
Dove vai
Io son sempre stato qua
Nel cono della notte
Sono un gigolo'
Un triste gigolo'
Che canta
Ho un fiore in una scarpa
Un vecchio sulla strada
La mano sulla spada
Negli occhi
Un cielo o una finestra
Un alter ego
Uno mai nato
Un po' dimenticato
Sdraiato
Con la luna sopra il naso
Cosa fai
Come fai
Volare fino la'
Nel cono della notte
Ah i love you baby
Ah i love you baby
Sono un gigolo'
Un matto di lyon
Tra i passi tristi della gente
Sul treno sono un cuore
Che mischia il suo dolore
Nell'acqua buia della notte
Balla gigolo'
Grande gigolo'
Principe del marciapiede
E occhio che ci sta
E occhio che gli va
E il trucco c'e'
Però si vede
Gigo gigolo'
Gigo gigola'
La notte passa
E il tempo vola
E canta che ti basta
E basta che ti va...
La vita passa
E fa la ola
E gigo gigola'
E gigo gigolo'
La notte è carezza sola
E il cuore incaprettato
Di un uomo innamorato
Pero'
Pero' che batte ancora
Ah i love you baby
Ah i love you baby
Ah i love you baby

(grazie a Dalla e De Gregori per avermi descritto così bene)
 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO ® alle 13:10
mercoledì, 25 agosto 2010

Fedifrago 3.0

Da qualche giorno il nome del blog è cambiato, Fedifrago reloaded ha lasciato il posto a Fedifrago 3.0
Come per la saga di Matrix siamo arrivati al terzo capitolo. In apparenza nulla è cambiato, uguale la grafica, uguali i contenuti (se li vogliamo chiamare così). Allora cosa mai avrà motivato questo cambiamento, forse una nuova relazione?
Queste luci impazzite si accendono e tu cambi faccia ogni sera, ma sei sempre tu...
Sono sempre io, e nessuna novità sul fronte sentimentale. Ma qualcosa è cambiato, o meglio qualcuno ..... io. L'estate sta finendo e, come ho letto da qualcun altro, il vero anno nuovo inizia a settembre, come quando da ragazzi si riprendevano gli studi.
Con un gesto trasformo la nuda realtà, poche stelle di carta il tuo cielo ecco qua!...
A gennaio ho iniziato una nuova (per ora) soddisfacente attività professionale, ed ora voglio iniziare anche una nuova solita vita personale. Nulla in vista, né ho intenzione di cercare qualcosa (o qualcuno) in particolare... semplicemente voglio chiudere con il passato. Così come ho avuto molte professioni, parimenti ho avuto molti amici, tanti persi strada facendo, alcuni rimasti, altri nuovi venuti. Ed ho avuto molte donne, alcune le ho amate di amore vero ed altre le ho amate per una notte; ma non è ancora tempo per i ricordi, per questo ci sarà la vecchiaia. Ora è tempo di lasciare tutto alle spalle.
Tutto quello che c'è fuori rimane dov'è, tu sorridi, tu piangi, tu canti con me...
Certo un uomo è fatto anche (e soprattutto) da ciò che ha vissuto, ma questo non deve essere motivo di rimpianti e di malinconie, bensì un motivo di orgoglio per il risultato raggiunto .... essere un uomo!
Dietro questa maschera c'è un uomo e tu lo sai! Con le gioie, le amarezze ed i problemi suoi...
Non vuol dire che cambierò, il Fedifrago resta tale e quale. Così come restano il serio professionista, l'amico, l'amante e tutti gli altri me. L'uomo che sono diventato rimane, perché mi piace così com'è.

Batte il cuore ed ogni giorno è un'esperienza in più...
Quel che cerco, quel che voglio,lo sa solo Dio...
Ed ogni volta nascerò. Ed ogni volta morirò.
Per questa favola che è mia!
(Renato Zero - La favola mia)

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO ® alle 23:44
sabato, 21 agosto 2010

Un venerdì con clima tropicale.....

 

Strana questa fine di agosto, che poi tanta fine ancora non è. Il meteo sta facendo le bizze, alternando giornate fresche ad altre più calde e molto umide. Un po’ come il mio stato d’animo.

La giornata è iniziata con un cielo plumbeo, e con l’alternarsi di schiarite e piogge dalle gocce fitte e sottili.... l’aria pregna di umidità, tanto che pareva essere nella foresta pluviale, se non fosse che al posto del verde fogliame ci fossero grigie facciate in pietra erosa dal tempo e dall’incuria. Ma amo questa città: un po’ mamma, un po’ amante ed un po’ puttana.

Pranzo con una donna, accanto a me le guglie del Duomo accarezzano il vetro della finestra, ma mi attirano di più gli occhi e la risata di chi siede di fronte a me. Un momento leggero, il più gradevole dell’ultimo periodo, con il piacere di conversare con una bella persona, e non solo fisicamente.

Ma non è di questa donna che voglio parlare.... anche se questo incontro mi ha fatto pensare. Mi ha fatto pensare che la vita è un insondabile mistero, con il suo flusso continuo di occasioni, che a volte cogliamo ed altre perdiamo. Forse esiste un disegno supremo, ciò che chiamiamo destino, ma io sono convinto che non sempre gli eventi accadano indipendentemente da noi.... più spesso siamo noi gli artefici del nostro destino. Magari inconsciamente, ma siamo noi a far accadere le cose. E tanto più ricerchiamo con ostinazione di governare questo destino, tanto più esso sembra accanirsi contro di noi; sovente scordiamo che la nostra volontà non è l’unico elemento in gioco, quando ci si relaziona con altre persone.

 

Devo liberarmi di un peso, che mi grava sull’anima da troppo tempo. Questo è il primo passo affinché possa andare incontro al mio nuovo destino, quale che sia. Il mio avatar non è casuale, so di dover lottare ogni giorno.... ma ho imparato anche che per farlo con qualche possibilità a mio favore, devo prima scrollarmi di ciò che appesantisce la mia armatura.

ah... dimenticavo..... per finire in bellezza, l'impiegata comunale, da cui stavo ritirando un documento, non finiva più di manifestare la sua ammirazione per i miei occhi azzurri.... peccato somigliasse  alla Pina Fantozzi

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO ® alle 14:30
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categoria : vita
lunedì, 16 agosto 2010

Ho deciso di......

...di non partire per la vacanza. (e non a causa della signora che ho fotografato)
Sarei potuto andare in Puglia, nel Salento, o anche in Sardegna. Ma sono stanco, dopo otto mesi di lavoro tiratissimo non ho alcuna voglia di spostarmi per pochi giorni, e di macinare ancora chilometri. Quindi ho deciso di rimanere in città, che peraltro ha dei ritmi molto più blandi; una mostra fotografica, un concerto serale di un bravo chanconnier, quattro passi in un centro che appare quasi lunare con i pochi passanti in piazza Duomo. Finalmente potrò dedicarmi a qualcuno dei molti libri acquistati, poi mi godrò il mio sigaro serale e, perché no, qualche piacevole compagnia.
Non credo serva correre come formiche impazzite per godersi la vacanza, basta prendersela da se stessi e dalla frenesia. 

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO ® alle 11:58
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categoria : vita
sabato, 07 agosto 2010

Chiunque può capirlo.....

Nothing really matters to me
(anyway the wind blows)

impronta sulfurea lasciata da FEDIFRAGO ® alle 10:56